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Tecnopolo Forlì-Cesena: ICT, aerospazio,economia circolare

Rocca Caminate

La sfida del Tecnopolo Forlì-Cesena, finanziato con il contributo dei Fondi europei Por Fesr nell’ambito della Rete regionale dell’alta tecnologia, è di portare sul territorio la ricerca di punta dei Centri interdipartimentali dell’Alma Mater sui fronti ICT, Aerospace e Agroalimentare

di Thomas Foschini

Un forte collegamento con l’Alma Mater, ambiti di attività (dall’agroalimentare all’aerospazio, passando per l’ICT) che pongono sfide importanti al sistema di piccole e medie imprese di questo territorio e si traducono in infrastrutture e progetti d’eccellenza a livello internazionale. È il Tecnopolo di Forlì-Cesena gestito da Serinar, l’ente che, da 30 anni, opera a supporto del decentramento di corsi, attività e servizi dell’Università di Bologna nelle città di Forlì e Cesena.

Due le sedi nei capoluoghi, Villa Almerici a Cesena e Polo Tecnologico Aeronautico a Forlì, quindi l’infrastruttura delle ex Gallerie Caproni (Predappio) e la prestigiosa sede di rappresentanza di Rocca delle Caminate, nel comune di Meldola.

La nostra peculiarità – osserva Lorenzo Ciapetti, manager del Tecnopolo – è l’incardinamento, all’interno delle diverse strutture, dei laboratori e delle attività di tre Centri interdipartimentali dell’Unibo, per le linee di ricerca ICT, Aerospace e Agroalimentare”. Mettere a valore questo rapporto, soprattutto in termini di accesso da parte delle imprese e progetti di innovazione, è la mission del Tecnopolo di Forlì-Cesena, una realtà relativamente giovane eppure capace, in pochi anni, di sviluppare competenze e progetti in ambiti di interesse strategico per l’economia e la comunità locale e regionale.

Tecnopolo di Forlì-Cesena: tecnologie per la “smart city”

L’applicazione di soluzioni IoT alle nostre “comunità urbane” è l’altra faccia della medaglia di un approccio, noto come Industry 4.0, che sta rivoluzionando il modo di intendere la produzione di oggetti, ma anche l’offerta di servizi al cittadino. “Tra le attività principali sviluppate dal CIRI ICT Cesena possiamo segnalare gli studi sui sistemi di visione artificiale, con potenziali applicazioni per il monitoraggio e controllo del traffico, la videosorveglianza, il riconoscimento degli oggetti, ma anche localizzazione indoor e agricoltura di precisione”, sottolinea Lorenzo Ciapetti.

 mappecoperturasolareImportanti le soluzioni che potrebbero fungere da prezioso supporto alle amministrazioni a fini di sostenibilità ambientale e miglioramento della qualità della vita nelle città, con ricerche che spaziano da sensori intelligenti per la rilevazione di inquinanti alle “mappe di copertura solare” (ray tracing), che consentono di valutare l’energia dissipata, ad esempio, da un edificio pubblico, consentendo agli amministratori una corretta valutazione costi-benefici di eventuali interventi di ammodernamento.

Il complesso ambito dei big data acquista poi una sua maggiore concretezza grazie alle applicazioni in stile Google glasses utilizzabili dal manutentore di impianti, edifici, strutture, operando nel cosiddetto ambito della “realtà aumentata”. Un progetto, quest’ultimo, che bene introduce al secondo filone di attività del Tecnopolo di Forlì-Cesena, quelle legate alla ricerca per l’industria aerospaziale.

Tecnopolo di Forlì-Cesena: dal lab “augmented realiy” al progetto Ciclope

Se pure sprovvista di un hub regionale legato alle attività aerospaziali, l’Emilia-Romagna vanta esperienze di punta dal punto di vista della ricerca aerospace, attività che fanno riferimento al CIRI Aerospace dell’Università di Bologna e che si sviluppano proprio nell’ambito del Tecnopolo di Forlì-Cesena. A proposito di realtà aumentata, è qui insediato un vero e proprio laboratorio le cui attività di ricerca si concentrano su temi aeronautici – è stato sviluppato, ad esempio, un progetto di punta sull’utilizzo della realtà virtuale per il controllo del traffico aereo – ma con risultati di potenziale interesse anche per aziende di altre filiere. Su tutti, esemplifica Lorenzo Ciapetti, l’ambito della domotica.infrastruttura Ciclope a Predappio (long-pipe) per studi di fluidodinamica

Oltre agli studi sulle tecnologie di meccanica del volo – il Tecnopolo vanta l’infrastruttura di eccellenza Ciclope, un progetto internazionale con sede a Predappio nelle ex Gallerie Caproni dove è stata installata una “pipeline” di 100 metri, unica al mondo per lo studio della fluidodinamica, sul consumo energetico degli aeromobili, con potenziali applicazioni soprattutto in meccanica, e che possono andare oltre il settore dell’aviotrasporto.

Spin-off- "Zephyr", droni per uso civileTra gli ulteriori ambiti d’azione del CIRI Aerospace, gli studi sulla progettazione e messa in orbita di microsatelliti e un promettente filone d’indagine sui droni per uso civile: “Con lo spin-off Zephyr – spiega Ciapetti – stiamo lavorando con Enav alla stesura del primo protocollo italiano per l’utilizzo di droni in ambito civile; attualmente, lo spin-off collabora con diverse aziende vitivinicole del territorio, utilizzando i droni per effettuare rilevazioni delle caratteristiche dei suoli”.

Nel frutteto d’Italia, progetti di “economia circolare” Tecnopolo di Forlì-Cesena 

La specifica focalizzazione sulla ricerca universitaria e i particolari ambiti di ricerca presidiati dal Tecnopolo di Forlì-Cesena non sempre giocano a favore di un’immediata applicabilità di questi progetti al sistema delle imprese locali, anche per la peculiare struttura dell’economia forlivese-cesenate (poche grandi imprese, una miriade di pmi in settori diversi senza, spesso, una sufficiente massa critica). Fa eccezione l’Agroalimentare, con la città di Cesena cuore del food district romagnolo, dal campo alla trasformazione.

Lo sviluppo di tecnologie per la qualità degli alimenti e di soluzioni per l’economia circolare è, da questo punto di vista, la mission del CIRI Agroalimentare, terzo pilastro del Tecnopolo che si è arricchito con le competenze della Facoltà di Agraria, aprendo ulteriori scenari sia dal punto di vista operativo sia rispetto all’ampliamento dei diversi filoni di ricerca già in essere.

Por-Fesr Food Crossing District, estrazione olio di oliva da sottoprodotti alimentariDi particolare rilievo in questo ambito sono due progetti cofinanziati dall’Ue (Programa Por-Fesr), il primo dei quali – Food-crossing District – ha riguardato uno studio sulla possibilità di estrarre olio d’oliva dai licopeni del pomodoro. “Qui si è lavorato con aziende del calibro di Barilla – osserva Ciapetti – arrivando allo sviluppo di un vero e proprio prodotto sino alla fase pre-commerciale”. Altre collaborazioni sono state impostate, in questo ambito, con Caviro, Amadori ed altri colossi dell’industria locale della trasformazione.

La possibilità di utilizzare scarti o sottoprodotti per generare nuovi prodotti alimentari o materie prime utilizzabili in altri settori (ad esempio nel mondo della cosmesi), sta generando grande interesse nelle imprese – spiega il manager del Tecnopolo – che, anche per finalità di immagine e marketing, si mostrano piuttosto recettive a questo tipo di progetti”.

Ecopack-Lab, tecnologie per la sostenibilità del packaging alimentareDal prodotto al packaging, dove la sfida si chiama “eckopaging sostenibile”. Questo l’ambito del secondo progetto di rilievo cofinanziato dal Por-Fesr, l’Ecopack Lab, costituito in collaborazione con il CIRI MAM dell’Unibo. “Il progetto prevedeva lo sviluppo di pellicole innovative capaci di accrescere la vita utile del prodotto sullo scaffale, aprendo nuovi scenari sul tema delle tecnologie per il monitoraggio della qualità degli alimenti”, spiega Lorenzo Ciapetti.

La riduzione degli sprechi alimentari è infine un ulteriore filone, che il Tecnopolo di Forlì-Cesena affronta con gli strumenti della microbiologia. “Sono allo studio innovativi macchinari che, ad esempio attraverso micropulsazioni elettriche, possono correggere l’obsolescenza di un prodotto”. Processi in sostanza che, partendo dalla microbiologia e dall’analisi funzionale dei cibi, possono interferire con la durabilità dell’alimento, quindi ridurre gli sprechi aumentando allo stesso tempo la garanzia di qualità e salubrità per il consumatore finale.

 

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