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La sfida dell’export: rischi e strumenti illustrati a Reggio Emilia

Mai così bene l’export a Reggio Emilia; continuano le opportunità per internazionalizzare l’impresa

Mentre i  dati Istat consolidati certificano una crescita nel 2017 del valore delle esportazioni reggiane dell’8,7%, che così  si attestano a 10,3 miliardi di euro, continuano le iniziative della Camera di commercio di Reggio Emilia in materia di internazionalizzazione delle imprese.

Se da una parte il  bando per incentivi alle PMI per l’internazionalizzazione – partecipazione a fiere internazionali (bando in scadenza il 23 marzo) sta riscuotendo notevole interesse tra gli operatori economici, prosegue anche la formazione informazione sul territorio per avvicinare le imprese più piccole o che ancora non lo hanno fatto ai mercati internazionali.

In questa ottica Patrizia Caiti – formatrice trade finance di Unicredit ha illustrato presso la sede della Camera di commercio di Reggio Emilia “La sfida dell’export: conoscenza dei rischi e strumenti a disposizione”.

Tra gli argomenti analizzati, che hanno stimolato la discussione e le domande dei partecipanti, sono stati trattati le dinamiche ed opportunità dell’import/export, con particolare attenzione alle forma di internazionalizzazione possibili: produrre e vendere all’estero, stringere alleanze con partner stranieri, apporti di capitali di azionisti stranieri, fornitori esteri, competizione con concorrenti esteri, realizzare unità di produzione e vendita in Paesi stranieri.

Ma non solo opportunità. I rischi nei processi di interscambio con l’estero sono stati declinati e illustrati nel dettaglio. Prodotti di qualità adatti al mercato-obiettivo; prezzi competitivi; sistemi di informazioni affidabili; risorse adeguate da investire; conoscenza della normativa nei paesi esteri; rischio paese; rischio banca; rischio cambio valuta; differenze in termini di cultura, usi e consuetudini e lingua; affidabilità delle controparti estere hanno stimolato il dibattito in aula.

Con l’esponenziale aumento degli interscambi commerciali, anche con nuovi partner spesso non consolidati, diviene necessario affidarsi a forme di garanzia sulle transazioni commerciali, quali ad esempio il credito documentario, attraverso il quale il venditore può ottenere una garanzia da parte di terzi che il suo credito verrà onorato nei tempi pattuiti nel contratto di compravendita  e le garanzie internazionali,  impegno assunto in forma scritta da una banca di effettuare il pagamento a favore del beneficiario nel caso in cui l’obbligato principale non adempia ai propri obblighi determinati contrattualmente e richiamati nel testo della garanzia stessa.

Lo strumento sta acquisendo un’importanza sempre maggiore in quanto sia il creditore che il compratore si assicurano l’adempimento dell’obbligo contrattuale assunto dalle controparti.

In conclusione del momento formativo sono stati presentati i servizi offerti da SACE e SIMEST in merito all’assicurazione dei crediti, alla protezione degli investimenti esteri, alla partecipazione al capitale delle imprese ai finanziamenti a tasso agevolato.

I prossimi appuntamenti formativi calendarizzati prima della pausa estiva sono:

5 aprile Le custom decision: il sistema Rex e l’accordo di origine con il Canada (CETA)
23 aprile Le opportunità di  finanziamento dei progetti legati all’export e all’internazionalizzazione
10 maggio AEO (Authorized Economic Operator) – Operatore Economico Autorizzato

Per informazioni, scrivere all’indirizzo: promozione@re.camcom.it

Matteo Ruozzi