People Mover, la prospettiva per la mobilità targata 2021

People Mover

In soli 7 minuti, con il People Mover, la Stazione Centrale è collegata all’Aeroporto Marconi di Bologna. Opera attesa da anni che potrà recitare un ruolo importante nella ripartenza della mobilità delle persone, attesa rinascita dopo la pandemia. Il servizio è operativo sette giorni su sette

di Giulia Gagliano e Giovanni Mazzanti (video servizio)

La pandemia da Covid-19 continua a condizionare fortemente i dati di traffico dell’Aeroporto di Bologna, così come avviene per tutti gli scali italiani ed europei. Nell’ultima rilevazione disponibile al mese di novembre i passeggeri del “Marconi” hanno segnato un decremento dell’88,5% sullo stesso mese del 2019, per un totale di 81.710 passeggeri trasportati.

Ma in attesa che questi tempi bui passino e la mobilità delle persone torni alla normalità, l’Aeroporto Marconi di Bologna vince, primo su 60 aziende italiane, l’IoMOBILITY Award 2020, il premio ideato e organizzato da Innovability nella sezione “Integrazione modale” grazie alla sperimentazione di un progetto di “MaaS – Mobility as a Service” per i dipendenti della Comunità aeroportuale (circa 3.500 persone).

Un abbonamento integrato che consente ai lavoratori dell’aeroporto di utilizzare alternativamente o in maniera combinata, a costi contenuti, diversi mezzi e servizi di trasporto negli spostamenti casa-lavoro: autobus (urbani ed extraurbani), treni metropolitani, car-sharing elettrico e People Mover – Marconi Express  il servizio di monorotaia sopraelevata che collega la Stazione Centrale Alta Velocità all’Aeroporto di Bologna in 7 minuti.

People Mover tra innovazione e sostenibilità nella mobilità 

Dopo tanta attesa e altrettanti rinvii, a Bologna è dunque finalmente arrivato il momento del People Mover, la navetta sopraelevata che collega la Stazione Centrale e l’aeroporto Marconi di Bologna. La prima corsa è partita alle 5.40 del mattino di mercoledì 18 novembre, in uno dei periodi meno felici per il settore dei trasporti e del turismo a causa dell’emergenza Coronavirus. E così, come è ormai consuetudine in questi tempi, l’inaugurazione del People Mover è stata vissuta per lo più virtualmente con un taglio del nastro per poche autorità, facendo suonare il tutto un po’ come una beffa, se si pensa che ci sono voluti 12 anni (dalla firma del primo contratto) per poter vivere questo momento.

Il servizio di navetta è partito 

Finalmente ci siamo – dice la presidente di Marconi Express Spa, Rita Finzicon il Marconi Express Bologna guadagna un nuovo importante tassello che aumenta l’attrattività del territorio e che sarà strategico per il rilancio dell’economia e del turismo. Ci confortano le notizie a proposito dello sviluppo di vaccini per arginare il coronavirus, pertanto è fondamentale farsi trovare pronti per quando risalirà il numero dei viaggiatori in transito per l’aeroporto “Marconi”. Contiamo su una ripresa del traffico aereo già a cominciare dal prossimo anno – ha poi proseguito Finzi – Secondo le previsioni, entro il 2024 potremo tornare al numero di passeggeri che hanno viaggiato in Europa nel 2019”.

Il People Mover in videointervista 

I numeri del People Mover 

Vista la situazione, al momento il People Mover viaggia con un solo convoglio a capienza dimezzata (da 24 a 12 passeggeri) con una partenza ogni 15 minuti per una durata di corsa complessiva pari a 7 minuti e mezzo, comprensivi della fermata intermedia a Lazzaretto. Il servizio è operativo sette giorni su sette, 365 giorni all’anno, dalle ore 5.40 alle 24 e il costo del biglietto è di 8.70 euro per una corsa singola e 16 euro per quella A/R ed è possibile acquistarli anche online attraverso l’app ‘Roger’.

Il percorso del People Mover

Il costo complessivo del progetto ammonta  a 125 milioni di euro. Il People Mover, nonostante il contesto storico sfavorevole, punta certamente al futuro e lo dimostrano la guida completamente automatica senza conducente a bordo, e il fatto che oltre un terzo del fabbisogno energetico sia fornito da pannelli fotovoltaici. E’ inoltre la prima monorotaia in Italia a connettere la rete dell’alta velocità ferroviaria con uno dei primi dieci aeroporti nazionali per traffico di passeggeri. Ma questa inaugurazione, in un momento così difficile con una pandemia, vuole essere di buon auspicio e dimostra che la città è pronta a ripartire, più veloce che mai.

Nuovo modello di viaggiare, ecologico e sostenibile

E’ un’opera suggestiva che ci porta avanti nella storia, è un ‘plus’ per questa area geografica. Il calo dei passeggeri di oggi non ci deve spaventare. L’aeroporto porta avanti gli investimenti previsti, 32 milioni solo nel 2020, perché crediamo nella ripresa e ci prepariamo ad accogliere nei prossimi anni 12 milioni di passeggeri. Intanto chi vuole venire in città, potrebbe sfruttare i parcheggi, oggi semivuoti, e il nuovo collegamento veloce“, propone il presidente dell’Aeroporto, Enrico Postacchini. “Il People mover migliora la competitività del Marconi e ci metterà in un’ulteriore condizione di vantaggio quando inizierà la ripresa. E forse torneremo ai livelli del 2019 anche prima del 2024, di certo non dopo“, assicura l’amministratore delegato dello scalo, Nazereno Ventola. “Abbiamo voluto fortemente partire. Ed era importante farlo in un momento difficile e drammatico come quello attuale. Questa infrastruttura ci proietta nel futuro“, sostiene Andrea Corsini l’assessore ai Trasporti della Regione, che ha messo sul piatto della monorotaia più di 100 milioni di euro. “La crisi ha evidenziato i pregi e i difetti del trasporto pubblico. Noi come istituzioni siamo già a lavoro per ripensare i trasporti pubblici post-covid. Il People mover rappresenta questo: una mobilità sostenibile e sicura, per questo era importante partire“, ribadisce Corsini.

 

 

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