Scu.Ter, un modello tra cooperative

E’ nato il consorzio Scu.Ter, per garantire, nell’area della Città Metropolitana di Bologna, servizi educativi di inclusione e integrazione scolastica e sul territorio

Scu.Ter vuole dare una risposta univoca a una richiesta reale che esiste sul territorio e che arriva dall’ambito dei Servizi Educativi in cui è sempre più necessario rimettere al centro le persone e il loro percorso di inclusione.

Nasce da qui un modello di cooperazione e di collaborazione che riunisce, oltre alle competenze, una chiara visione della situazione attuale e dei percorsi di trasformazione da intraprendere. Un modello in grado di creare una rete di riferimento, per Associazioni e Istituzioni, per garantire servizi di qualità su un territorio che valica i confini di Bologna. A disegnarlo e a dargli concretezza sono state nove cooperative sociali della Città Metropolitana di Bologna che hanno dato vita al Consorzio Scu.ter – Scuola e Territorio (www.scu-ter.it).

Il progetto è nato su ispirazione delle Cooperative Cadiai (www.cadiai.it) e Solco Insieme (solcoinsieme.coop), ma diventato realtà attraverso la condivisione dell’idea con altre sette cooperative: Libertas Assistenza (www.libertasassistenza.it), Ida Poli, Seacoop (www.seacoop.coop), Csapsa (www.csapsa.it/csapsa-chisiamo), Csapsa 2, Open Group (www.opengroup.eu), Anastasis (www.anastasis.it).

Il risultato è oggi un soggetto unico che, sulla base dell’esperienza, della competenza gestionale e del radicamento territoriale delle nove Cooperative, si propone per la gestione di servizi educativi di integrazione/inclusione e ricreativi sia in ambito scolastico, sia sul territorio, attraverso il coinvolgimento di 450 operatori, suddivisi tra le varie cooperative, e progetti in essere per un totale di oltre 8milioni di euro focalizzati per la maggior parte proprio sull’integrazione scolastica (circa 5milioni).

“Tutti servizi indispensabili per l’accesso allo studio, per l’integrazione di persone con disabilità e per fronteggiare il disagio minorile – spiega Franca Guglielmetti, presidente Cadiai –. Servizi che non sempre possono essere garantiti, perché legati ai finanziamenti delle Amministrazioni comunali costrette a fare i conti con risorse mai sufficienti. Il Consorzio, quindi, vuole essere una risposta alle richieste a cui la pubblica amministrazione non riesce a rispondere adeguatamente proprio a causa di finanziamenti in costante flessione. Un soggetto che si colloca come impresa di comunità attraverso azioni di sistema improntate alla sussidiarietà tra pubblico e privato e alla collaborazione con realtà associative e produttive locali in funzione delle esigenze dei singoli e della comunità.

Da un punto di vista pratico, inoltre – continua Guglielmetti –, la costituzione del Consorzio consentirà anche di avere una maggiore forza nelle gare che quando sono al massimo ribasso, finiscono per cannibalizzare i servizi”.

Tra gli obiettivi del Consorzio, oltre all’offerta di servizi, c’è anche quello di migliorarne la qualità investendo nella formazione degli operatori, condividendo il know-how tecnico-gestionale e le buone pratiche, puntando sulla ricerca e sulla sperimentazione per arrivare a modelli innovativi, da proporre in tutto il territorio.

 “La cooperazione – sottolinea Luca Dal Pozzo, amministratore delegato di Solco Insieme – ha nei suoi tratti distintivi la possibilità di raggiungere obiettivi di grande rilevanza con metodi e pratiche che valorizzano la persona, portando a valore aggiunto le esperienze singole, moltiplicandole.

Scu.Ter. Scuola e Territorio punta sulla cooperazione tra cooperative per moltiplicare ancora di più il valore del lavoro svolto fino ad oggi, puntando su comunità, qualità ed integrazione”.

 

 

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