Il Riso del Delta è servito

logo e immagini 10 anni riso del delta del po

Il Consorzio del Riso del Delta del Po al traguardo dei 10 anni del marchio IGP.  Crescita del 700 per cento. 

di Camilla Ghedini

Che il riso sia tutto uguale e che il segreto è saperlo cucinare è un falso mito. E se è vero che viene considerato un cereale ‘povero’, ossia poco costoso, di facile reperimento e abbinamento tanto come primo piatto quanto come accompagnamento alle pietanze, la verità è che la coltivazione fa la differenza. Ne è conferma la crescita del 700 per cento, negli ultimi 10 anni, del Riso del Delta del Po – nelle sue quattro tipologie, Carnaroli, Baldo, Arborio, Volano – di cui si è festeggiato all’istituto Navarra-Vergani di Ferrara, con un pranzo realizzato dagli studenti, il decennale del riconoscimento del marchio d’eccellenza IGP.

pranzo riso del delta del po

Riso del Delta del Po: un valore

Marchio che non fa solo ‘brand’, ma è per il consumatore garanzia che il riso che porterà in tavola è stato realizzato seguendo un preciso Disciplinare di produzione che ambisce a mantenerlo integro, seguito rigorosamente da tutti gli agricoltori. Cui va aggiunta una cellula climatica favorevole, quella del Delta del Po, che “disinfetta” con la propria aria salmastra. L’intero ciclo produttivo, dalla semina al confezionamento, si compie all’interno del territorio del Delta del Po. Il delicato equilibrio tra terra e acqua di questa zona ne garantisce le particolari caratteristiche nutrizionali e organolettiche.

L’aria salubre del mare, i terreni limosi, tipici del Rodigino, e torbosi del Ferrarese, la salinità e sapidità grazie alla coltivazione in aree alluvionali costituiscono l’insieme delle caratteristiche dell’IGP.

risocartina

Il resto, come conferma Adriano Zanella, presidente del Consorzio di tutela, lo fanno le risaie, che “hanno fatto squadra”, monitorano i bisogni senza il rischio di eccedere in una produzione inflazionata che rischia di diventare scarto; la grande distribuzione, che lo ha fatto proprio; le istituzioni – 12 i Comuni coinvolti in Emilia-Romagna, altrettanti in Veneto – che hanno mirato a un unico obiettivo riuscendo a consolidare la filiera.

Il Consorzio conta attualmente 37 aziende, impegnate in tutte le fasi della filiera del riso, dalla semina alla distribuzione.

Fondamentale si è rivelato il ruolo dell’Università, “che ha dato un contributo di scientificità”, sottolinea Zanella.

Per Vincenzo Brandolini di Unife, è proprio il contesto naturale “a determinare le capacità nutrizionali del riso”. Università con cui il rapporto è destinato a consolidarsi. Un aspetto su cui insiste, il dirigente del Navarra-Vergani, Massimiliano Urbinati, che ricorda appunto come il ‘polo’ da lui diretto abbia l’anima agraria (col Navarra) e culinaria (con l’alberghiero Vergani): ciò consente agli studenti una formazione continua e articolata.

confezioni riso del delta del po

L’Università ha dato un contributo scientifico

Parole confermate dalla presidente della Provincia, Barbara Paron, che guardando in prospettiva intravvede nel Riso del Delta del Po un modello di sviluppo che affonda le proprie radici nella scuola per concretizzarsi nel raggiungimento di professionalità mirate da spendere tanto nella ristorazione quanto nella coltivazione. Del resto, come precisa il presidente del Consorzio, “siamo passati dai 65 ettari coltivati e 3 mila quintali prodotti del 2010 ai 1400 ettari e 78 mila quintali del 2019”, con  spazi di crescita.

cartina area produzione

Non temiamo la competizione, il segreto è nella cellula climatica e nei disciplinari

E senza possibilità di emulazione e competizione, dato che appunto la differenza la fa il terreno.  La sintesi è sempre del presidente del Consorzio, secondo cui “la nostra forza non risiede nello screditare altri prodotti, ma ricordare le motivazioni di eccellenza ed esclusività del nostro”.

Concetti condivisi da Marco Fabbri, sindaco di Comacchio, nel ruolo di presidente di Parco del Delta, e dall’assessore alle attività produttive di Ferrara, Angela Travagli. Il menu – tutto, ovviamente, a base di riso – è stato illustrato dagli alunni del Vergani, tra elementi di storicità e sperimentazione. Per informazioni:http://www.risodeltapoigp.it

piatto riso

Il direttore del Consorzio Alex Baricordi, a Cibus Connect nel mese di aprile, aveva partecipato a diverse iniziative illustrando le caratteristiche del Riso del Delta del Po.  Il video

 

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