CSR: bilancio 2017 a oltre 22 milioni di euro

Dati positivi per il CSR, Consorzio Sociale Romagnolo: intervista al presidente Gilberto Vittori

Ancora una volta record di fatturato per il CSR, Consorzio Sociale Romagnolo, secondo i dati presentati durante l’Assemblea di Bilancio al Castello di Ribano (FC). 

Nel 2017 il fatturato del CSR, che associa più di 40 cooperative sociali, si è attestato oltre quota 22 milioni di Euro. Nello stesso anno sono stati studiati oltre 90 bandi ed è stata decisa la partecipazione a 57 gare, per una media di più di una a settimana. Il Consorzio Sociale Romagnolo, nato nel 1996, è un consorzio di cooperative sociali aderente sia a Legacoop Romagna che a Confcooperative. Svolge la propria attività di general contractor, per le cooperative associate, prevalentemente nel territorio dell’Area Vasta Romagna, corrispondente ai territori delle province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini. La principale finalità del CSR è infatti di supportare lo sviluppo delle imprese cooperative socie.

Il presidente Gllberto Vittori e il vicepresidente Carlo Urbinati

Nelle parole di Gilberto Vittori, al secondo mandato come presidente del CSR, il commento sullo stato di salute del Consorzio.

Come valuta questo nuovo traguardo tagliato dal CSR?

“Il bilancio 2017 è stato un bilancio di numeri davvero importanti, il più performante della storia del CSR, anche grazie agli ingressi nella compagine associativa di alcune cooperative dei territori delle provincie di Ravenna e Forli-Cesena che hanno portato fatturati e nuove risorse”.

Le cooperative del CSR stanno crescendo.

“Sì: forse questo rimarrà un anno storico anche perché alcune cooperative in futuro avranno modo di gestire in modo più diretto le commesse. Staremo a vedere”.

Quanto conta il CSR nella crescita delle proprie cooperative?

“Dietro questo traguardo c’è senza dubbio il buon lavoro messo in campo dal CSR per far crescere le cooperative associate, proprio fino a farle diventare maggiormente autonome e vederle nella possibilità di maggior autonomia anche nella gestione di commesse importanti”.

Anche l’Operazione Area Vasta ha portato buoni frutti.

“L’allargamento della compagine associativa del CSR, una scelta operata diversi anni fa, ci ha portato ad avere più cooperative e una operatività su tutta la Romagna, proponendo servizi diversi con fatturati importanti, per esempio, nei servizi ambientali”.

I sevizi ambientali sono i più consistenti a livello di bilancio?

“Al momento sì, ma tutti i servizi stanno crescendo e questo dà un segnale di tenuta. Prevedo pertanto un futuro positivo per le cooperative e per il CSR. Stiamo ampliando molto i servizi sulle pulizie e anche le convenzioni ex Legge Regionale 17 sono in aumento: ne facciamo in continuazione e come Consorzio crediamo e sosteniamo questa Legge Regionale”.

assemblea soci CSR

Qual è, se c’è, il “segreto” della buona riuscita del CSR?

“Il CSR funziona perché c’è un ottimo clima tra soci, una buonissima direzione commerciale che sa tenere una relazione costante, equilibrata ed intelligente con i soci e i committenti, inoltre abbiamo nel CSR un efficiente staff che si occupa delle gare d’appalto”.

Nel Bilancio 2017 sono state incluse le minusvalenze sulle partecipazioni in Carim.

“Sicuramente un fatto non positivo, che nel territorio ha visto molti soggetti privati ed imprenditoriali coinvolti, a tal proposito preme sottolineare che il CSR è riuscito ad assorbire questa pesante minusvalenza in modo quasi indolore. Stiamo parlando di 150mila euro circa di svalutazione per affrontare la quale non abbiamo intaccato minimamente le quote dei soci, ma che abbiamo ammortizzato facendo ricorso alle sole riserve del CSR”.

Insomma, il CSR è una struttura solida.

“I dati lo confermano: gli ottimi risultati conseguiti rendono ragione delle scelte fatte dal CSR in questi anni. Il capitale sottoscritto dai soci infatti ammonta a 350mila euro e abbiamo l’obbiettivo di portarlo ad oltre 400mila Euro entro la fine del 2018. Numeri che consentono al Consorzio un buon rapporto con gli Istituti bancari, per l’accesso al credito, e una maggiore serenità nell’affrontare le gare”.

Quali dati si evincono, invece, dalle lettura del Bilancio sociale 2017?

“Anzitutto, ci racconta di una fase di evoluzione: nel 2017 infatti sono intervenuti importanti cambiamenti organizzativi all’interno del Consorzio Sociale Romagnolo. Tra questi, la conclusione dei lavori tra associati, iniziati nel 2016, per la definizione di un nuovo regolamento del CSR, soprattutto per quello che riguarda l’attività commerciale e la nomina di un Comitato Esecutivo. Sono state inoltre ridefinite le deleghe di gestione del CSR che si è dotato di un Modello di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione dei reati ex Dlgs 231/2001”.

Qualche altro spunto interessante?

“Per quello che riguarda l’attività commerciale, nel 2017 si conferma la tendenza al passaggio da affidamento diretto a gare, con incidenza di queste ultime superiore al 60% dell’attività commerciale svolta dal CSR; e il calo dei contratti con aziende private, in larga parte imputabile alla fase di criticità inerente l’applicazione della LR17/2005, che ha infatti subìto un periodo di stallo da poco (in chiusura 2017) superato. Alla fine del 2017 è ripresa infatti la possibilità di stipulare convenzioni ai sensi della LR 17/2005 non più su base provinciale, ma con una unica Convenzione regionale”.

 

Riccardo Belotti