Rinvio a inizio settembre per Cibus e Macfrut

Il cambio di date di Cibus e Macfrut causato dalla inaspettata evoluzione dell’emergenza

Cibus e Macfrut hanno cercato di resistere, confermando le date in programma, per dare un segnale di fiducia  e di speranza. Ma poi le organizzazioni delle fiere agroalimentari, a causa della inaspettata evoluzione dell’emergenza CoronaVirus con la crescita dei blocchi aerei da e per l’Italia, si sono dovute arrendere e rinviare lo svolgimento delle manifestazioni a settembre.

Cibus Macfrut hanno dovuto prendere atto che non c’erano più le condizioni per poter essere effettuate a maggio.

Così lo slittamento a settembre si è reso necessario sia per la manifestazione leader dell’industria alimentare -Cibus – che per quella dell’ortofrutta -Macfrut.  

Il cambio delle date di Cibus era nell’aria da quando Veronafiere (alleata di Fiere di Parma) aveva dovuto rinviare Vinitaly a giugno. 

Fiere di Parma, in accordo con Federalimentare, dopo una approfondita analisi insieme ai rappresentanti degli espositori, della filiera agroalimentare nonché dei buyer internazionali, ha deciso di posticipare Cibus  al mese di settembre, da martedì 1 a venerdì 4.

Questa decisione è coerente con la scelta di Vinitaly di posporre la fiera nonché con il calendario fieristico internazionale, ed è stata portata all’attenzione anche del tavolo di crisi del Ministero degli Affari Esteri sul Made in Italy. Fiere di Parma si è trovata di fronte all’esigenza e priorità di tutelare gli investimenti delle aziende espositrici e il cambio di data sarà decisivo per garantire il medesimo flusso di visitatori e buyers esteri da sempre offerto da Cibus all’aziende agroalimentari italiane.

“La situazione è precipitata negli ultimi giorni – ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – col moltiplicarsi dei divieti di diversi Paesi a viaggiare verso e dall’Italia. Tutto ciò ha reso le condizioni di contesto troppo instabili: una situazione che avrebbe potuto danneggiare Cibus e l’investimento dei nostri espositori nonché la reputazione di Parma nel suo anno da Capitale della Cultura. La collocazione a settembre è una scelta responsabile e strategica: Cibus si potrà presentare come l’appuntamento chiave dell’autunno per il mercato internazionale e per il Food Made in Italy. Di qui la decisione di posticipare. Nell’interesse di tutti”.

L’arrivo degli operatori commerciali è divenuto di colpo problematico non solo dall’Asia, cosa in parte prevedibile, ma anche dagli Stati Uniti e dal Nord Europa dove si è creato, nello spazio di giorni, un clima di forte preoccupazione relativamente ai viaggi in Italia.

“Abbiamo fatto il possibile per non arrivare alla decisione di rinviare Cibus –  ha sottolineato Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare – ma l’incertezza e le preoccupazioni che ancora abbiamo nel nostro paese relativamente al persistere del CoronaVirus, che ha come conseguenza il pericolo di avere una presenza non adeguata di visitatori ed espositori, ci obbliga a rinviare a settembre”.

Anche Macfrut slitta

foto macfrut

Quanto a Macfrut, per l’esposizione internazionale dell’ortofrutta in calendario a Rimini dal 5 al 7 maggio, si era inizialmente ipotizzato uno spostamento a luglio. Invece, il consiglio di amministrazione convocato ad hoc di Cesena Fiera (che è proprietaria della manifestazione ospitata da Rimini) ha scelto deliberato di spostare Macfrut, l’esposizione internazionale dell’ortofrutta, da martedì 8 a giovedì 10 settembre a Rimini.

Cibus: una nuova prospettiva 

Nel frattempo il catalogo di Cibus diventa www.mybusiness.cibus.it per mettere a disposizione fin d’ora dei visitatori, e in generale degli utenti professionali i quali ora spendono molto più tempo online, un raffinato motore di ricerca che non solo contiene le informazioni a catalogo, ma, a breve, anche tutti i prodotti che le aziende pubblicano sui loro siti, i cui contenuti sono stati indicizzati e federati. Questo consentirà agli utenti registrati di effettuare ricerche approfondite e puntuali e quindi inviare direttamente richieste di fornitura o di contatto. Tutti i contenuti, anche quelli che le aziende non hanno tradotto, saranno editati in modalità multi lingue grazie allo specifico tool.  Una evoluzione digitale dei servizi fieristici, dedicata esclusivamente agli espositori di Cibus e quindi al meglio del Made in Italy alimentare, che, visto lo spostamento a settembre della manifestazione, contribuirà ancora di più alla riuscita dell’evento.

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