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E’ una Via Emilia “a tutta Spac”: arriva anche ABK

La nuova formula per arrivare presto e in modo semplice/conveniente in Borsa per le imprese piccole e medie dell’Emilia-Romgna sembra proprio essere la SPAC

La Special Purpose Acquisition Company è una società già quotata creata da investitori finanziari che scelgono un target, un obiettivo, industriale per una fusione che porta l’azienda target direttamente sul listino attraverso la Business Combination come è avvenuto per la reggiana Cellular line con Crescita, per Banca Interprovinciale di Modena e come avverrà per la parmigiana CFT con Glenalta.

Massimo Capuano

Ora tocca a una modenese: il gruppo ceramico ABK guidato da Roberto Fabbri che andrà direttamente in Borsa con la Spac di Massimo Capuano che con Antonio Perricone, Marco Fumagalli, Bruno Gattai e Alessandra Bianchi nel 2017 ha creato Capital For Progress.

L’operazione seguita per ABK dallo Studio Baldi di Reggio Emilia con il team di Guido Prati porta così sul Listino una eccellenza di Piastrella Valley. Il timing di quotazione per ABK Group è previsto nella prima settimana di ottobre.

CFP2 è stata assistita da KPMG, TEH-Ambrosetti e dallo Studio Legale Gattai Minoli, Agostinelli & Partners.

ABK riporta a 3 le quotate di Piastrella Valley: le altre sono Ceramiche Ricchetti, la prima storica con Oscar Zannonii e l’altra è la Panaria Group che sono andate in quotazione tradizionalmente … mentre Arazzi e Graniti Fiandre sono uscite dal listino.

Roberto Fabbri

ABK è stata fondata nel 1992 da Michelangelo Fortuna e Andrea Guidorzi, cui si è aggiunto nel 1996 Roberto Fabbri e sin dalla nascita si è specializzata nella produzione e commercializzazione di pavimenti e rivestimenti ceramici.

Oggi la società, nei due principali stabilimenti di Solignano e Finale Emilia (MO), detiene una capacità produttiva di oltre 7,2 milioni di mq annui con tecnologie all’avanguardia e, a seguito di rilevanti investimenti (circa 45 MLN/€ negli ultimi 4 anni), si è posizionata nel segmento di mercato di fascia medio alta rappresentato dalle lastre di grande formato. I principali marchi con cui vengono commercializzati i prodotti sono ABK, Flaviker, Ariana e CasaTua.

ABK esporta circa il 68% del proprio fatturato che nel 2017 è salito a 15, 4 milioni di euro con un aumento dell’11% sull’anno recedente, prevalentemente verso l’Europa, il Medio Oriente e il Nord America. Tale percentuale è cresciuta costantemente negli ultimi anni.

ABK ha raddoppiato l’utile netto, da 6,8 a 12,6 milioni di euro

Alessandro Fabbri figlio del leader di ABK

Nel gennaio di quest’anno ABK ha firmato un accordo di partenariato con SACMI, leader mondiale nei macchinari per l’industria ceramica, per lo studio e la realizzazione di una soluzione tecnologica per la produzione di lastre ceramiche di grande spessore a vena “passante” (“Full Wide”). Si tratta di un prodotto innovativo che si pone in diretta concorrenza con le pietre naturali e i marmi destinati al mercato dell’arredo: top e piani di lavoro delle cucine, rivestimenti, bagni, piani doccia e altre applicazioni. Nell’ambito di tale progetto, la Società ha in corso di avanzata istruttoria l’ottenimento di un contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, per complessivi 7,3 MLN/€, di cui 1,5 MLN/€ a fondo perduto.

Lo sviluppo del progetto Full Wide è uno dei principali obiettivi strategici per il futuro di ABK.

Successivamente alle assemblee ABK sarà fusa per incorporazione in CFP2, che ne assumerà la denominazione.

CFP2 nominerà due consiglieri nel C.d.A. di ABK e un sindaco effettivo.

Roberto Fabbri, presidente di ABK afferma: “ABK vede in questa operazione la possibilità di realizzare un percorso di crescita strategica, basato sull’accesso per i propri prodotti a nuove funzioni d’uso più vicine all’arredamento e a nuovi canali di vendita. Questo grazie alla forte componente innovativa che permette ai nuovi prodotti ceramici spessorati e a “vena passante” di coniugare la bellezza delle pietre naturali con la funzionalità della ceramica”.

Marco Maria Fumagalli, presidente di CFP2 dice da parte sua: “ABK rappresenta una eccellenza in un settore del made in Italy conosciuto e apprezzato. La sua propensione all’innovazione, il suo alto tasso di investimenti e l’esposizione all’export sono caratteristiche che crediamo saranno positivamente valutate dai nostri investitori a cui sottoponiamo nei tempi previsti una opportunità nella quale crediamo fortemente”.

Stefano Catellani

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