Il distretto della scarpa di San Mauro fa sistema

firmatari del patto per lo sviluppo distretto calzature

Per il distretto della scarpa, firmato il Patto per la valorizzazione e lo sviluppo. Azioni: tavolo di coordinamento, innovazione e formazione, progetto di archivi aziendali

Il distretto calzaturiero di San Mauro Pascoli si mette in rete condividendo un “Patto per la valorizzazione e lo sviluppo” del territorio. Un progetto con una serie di azioni concrete, sottoscritto da undici tra enti pubblici (Regione Emilia-Romagna, Comuni di San Mauro Pascoli, Gatteo e Savignano), associazioni sindacali (Filctem CGIL Cesena, Femca CISL Romagna, Uiltec UIL Cesena), associazioni di categoria (Confindustria Forlì-Cesena, CNA Forlì-Cesena, Confartigianato Federimprese Cesena) e istituti formativi (Cercal). A cui si aggiunge la collaborazione dell’Associazione nazionale consulenti del lavoro.

L’obiettivo del Patto è la valorizzazione del distretto della scarpa sul fronte dell’occupazione, della qualità della filiera, dell’innovazione e del patrimonio culturale del territorio. Di fatto il Patto rappresenta il punto di arrivo di un percorso di concertazione tra le parti istituzionali, economiche e sociali del territorio, “un elemento di sintesi della volontà di soggetti pubblici e privati di concentrare e di mettere a sistema gli sforzi per salvaguardare e accrescere il numero e la qualità di imprese, i servizi e l’occupazione, nella consapevolezza che un territorio è ricco se c’è lavoro, ci sono giovani e ci sono prospettive di sviluppo – si legge nel testo – Il Patto Territoriale potrà svolgere un ruolo effettivo di sviluppo e di sistematizzazione delle azioni locali e, al tempo stesso, accompagnare le esigenze del settore produttivo, anche valorizzando eventuali esperienze di autoimprenditorialità”.

Il distretto della scarpa: le azioni centrali del Patto 

Prima di tutto salvaguardare la filiera del distretto attraverso la qualità del prodotto, la formazione professionale, l’incubazione di nuove progettualità, l’incentivo alle start-up, l’attrattività del posto di lavoro attraverso azioni di welfare.

In secondo luogo, sviluppare e sostenere l’innovazione attraverso l’innovazione organizzativa, quella tecnologica e la sostenibilità della produzione.

Quindi, la creazione di un sistema territoriale integrato per la valorizzazione della cultura calzaturiera. In questa direzione è stato pensato a un progetto di “Archivi aziendali” attraverso un centro di documentazione e la progettazione di itinerari turistici. In questa direzione vanno anche il rafforzamento del Cercale la promozione di progetti in ambito europeo.

Infine,  la nascita di un Tavolo di coordinamento per l’attuazione delle azioni previste. Il Tavolo sarà presieduto dal Comune di San Mauro Pascoli e composto da referenti dei soggetti firmatari, unitamente ai professionisti (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) che collaborano ai progetti. Il tavolo sarà operativo e di lavoro e avrà anche la funzione di “osservatorio” sul distretto, per tenere monitorate le dinamiche, i fabbisogni, l’andamento del settore e dell’occupazione, attraverso la realizzazione di analisi periodiche sulle imprese e sulle professionalità maggiormente richieste. Inoltre, al tavolo spetta di coordinamento delle azioni concertate con i progetti già in corso sul territorio.

“I punti del Patto si inseriscono a pieno titolo nelle politiche industriali che la Regione sta portando avanti e soprattutto si intrecciano con le azioni previste con il progetto regionale ‘Fashion Valley’, che ha come obiettivo dare voce alle energie di questo settore. – ha commentato Palma Costi, assessore Attività Produttive Regione Emilia-Romagna – Il distretto del calzaturificio è un’eccellenza del sistema territoriale che conta marchi forti, qualità dei prodotti, filiera quasi completa e competente. Con questo patto vogliamo non solo salvaguardare la filiera del distretto del calzaturificio attraverso la qualità del prodotto, la formazione professionale, l’incubazione di nuove progettualità, ma anche incidere sugli investimenti in ricerca e nella capacità di fare dell’innovazione. Per attirare sempre più energie, talenti. Il distretto delle calzature guarda il futuro”.

Il Cercal, realtà di eccellenza

 Tra  i sottoscritto del Patto, c’è il Cercal, la scuola internazionale di calzature,  tra le realtà formative più creative d’Italia. Poco più di un anno fa, la struttura ha ricevuto il primo premio nella  sezione Agenzie formative e scuole post diploma, alla 18esima edizione del Concorso nazionale “Asia, tra mito e magia”, promosso da Assocalzaturifici insieme al Miur (Ministero dell’Istruzione e Università), grazie ai progetti e ai prototipi realizzati dagli studenti del corso “Modellista-Stilista di calzature” Federico Frison, Camilla Iacopini, Virginia Paglierani, Leonardo Poggesi, Alberto Stefanizzi.

premiazione Micam nel 2017

Questa motivazione del premio (3000 euro  utilizzati poi per i laboratori della Scuola) che fu consegnato, a Milano al Micam, la fiera internazionale della calzatura, al direttore Serena Musolesi insieme ai docenti e a una rappresentanza degli studenti  “I prototipi rappresentano il frutto di una ricerca approfondita che li rende attinenti ai temi del concorso, interpretati in modo originale e creativo. Schede descrittive molto esaurienti”.