Esautomotion: una piccola stella per l’AIM Italia

Il debutto in Borsa di Esautomotion, azienda di Campogalliano, all’inizio delle contrattazioni  è stato un vero boom

Nel listino milanese, la Esautomotion di Campogalliano è entrata seguendo la via tradizionale: quella dell’IPO. E’ una società high tech, specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi CNC (Computer Numerical Control) integrati di Meccatronica, ovvero sistemi elettronici programmabili in grado di far compiere alle macchine utensili un ciclo di lavoro in modo autonomo, senza alcun intervento umano.

Esautomotion è arrivata a Piazza Affari evidenziando un fatturato cresciuto del 53,5% fra il 2015 e il 2017 a oltre 15,5 milioni, grazie al consolidamento e all’ampliamento del portafoglio clienti, italiani e soprattutto stranieri.

Esautomation si è presentata agli investitori con un ebitda margin del 30%, incrementi di fatturato tra il 20 e il 30% e soprattutto un boom delle vendite in Cina, quasi triplicate nel primo trimestre di quest’anno. 

Il 2018 è iniziato altrettanto bene con il bilancio chiuso al 31 marzo che evidenzia un fatturato di 4,5 milioni (+29,9% sullo stesso periodo del 2017) portando l’utile netto consolidato a 753mila euro (+45,1% sul primo trimestre dello scorso anno).

Il fatturato prodotto all’estero da Esautomation è salito dal 49,1% al 53,8%.

La forte vocazione all’export: attualmente circa il 70% del giro d’affari complessivo può crescere ancora ampliando la rete di filiali dirette: in Brasile (dal 2015) e in Cina (dal 2016), oltre a 40 Value Added Reseller sparsi nel mondo tra Americhe, Europa e Asia.

La Cina, che al momento presenta solo il 25% dei macchinari equipaggiati con sistemi CNC, è fra i mercati con le maggiori prospettive di crescita, oltre ad avere già un peso 12,5% sul giro d’affari di Esautomotion con un CAGR negli ultimi 3 anni del 55 %.

Altro mercato di riferimento, oltre a quello Europeo con il 20% del fatturato, è la Turchia, che ha raggiunto nello scorso esercizio una percentuale di fatturato del 7,7 per cento, riportando negli ultimi tre esercizi un CAGR del 36 per cento. 

Esautomotion ha una cinquantina di dipendenti, compresi quelli operativi nelle sedi in Cina e Brasile.

 La sede operativa è a Campogalliano (sede legale a Milano) e l’azienda è risorta sette anni fa sulle ceneri di Esa Gv, nata nel 1962 e liquidata nel 2011.

A guidare Esautomotion che è stata accompagnata in Borsa da BPER in qualità di Nomad, Global Coordinator e Sole Bookrunner sono il presidente Franco Fontana e l’amministratore delegato Gianni Senzolo. Sono loro gli artefici di questa storia da record.

Gli obiettivi a medio termine, grazie alla raccolta derivante dalla quotazione – ha spiegato il presidente Franco Fontanasono diversi e tutti sinergici: aprire un’unità produttiva in Cina, aumentare il numero di filiali investendo in Turchia e Stati Uniti, fare un’acquisizione in Nord Europa e Germania e managerializzare l’azienda in una fase che sarà all’insegna della crescita veloce”.

Fontana ha precisato che al momento l’azienda sta facendo lo scouting delle società più interessanti per un’acquisizione anche se non è stato avviato alcun processo di due diligence vincolante e finale. “Stiamo guardando principalmente ad aziende concorrenti attive nel business dei controlli numerici, già presenti nel mercato tedesco e nordico” ha aggiunto Gianni Senzolo

  • § Guarda il video 
    sulla prima giornata di quotazione in Borsa di Esautomation

Record su record: ecco Esautomotion in Borsa

Il debutto in Borsa di Esautomotion all’inizio delle contrattazioni (il 6 luglio) è stato un vero boom, tanto che la seconda matricola emiliana del 2018 non riusciva a fare prezzo e in pre apertura, sul listino di Milano, ha fatto segnare un + 50% (teorico). E’ stato il secondo record visto che Esautomotion  è riuscita ad approdare in Borsa nonostante le turbolenze dei mercati dovute alla situazione politica e macroeconomica italiana e mondiale.

La società modenese che si presentava su AIM Italia con le azioni a 2,9 euro subito dopo è schizzata in apertura a 4,11 euro con un aumento del 41,72%.

Il secondo debutto diretto in Borsa per il 2018 di una società emiliano-romagnola ha portato sul mercato AIM di Borsa Italiana un’altra modenese dopo la Fervi di Vignola che è stata la prima quotazione di quest’anno. Altre società sono arrivate in Borsa con l’abbinamento a una Spac: Cellular Line di Reggio Emilia, Banca Interprovinciale di Modena e presto si aggiungeranno, sempre con la Business Combination AbK di Modena e CFT di Parma.

Luca Tavano, responsabile product development per le mid e small cap di Borsa Italiana, aprendo la cerimonia di quotazione si è congratulato con Fontana e Senzoloma anche con il Nomad Bper  (alla sua prima operazione su AIM Italia) e ha assicurato che “ci sono buone prospettive in termini di quotazioni attese sul segmento AIM per l’intero 2018 anche dall’Emilia Romagna partendo dalle prossime business combination con le Spac di CFT e ABK”.

Di certo quella di Esautomotion è una storia da record.

L’aspettativa era alta anche perché come ha sottolineato l’amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi: “entro agosto saranno arrivate in Borsa tante società quante nell’intero 2017”.

L’offerta globale, chiusa il 2 luglio, ha registrato una domanda complessiva superiore a quattro volte il quantitativo offerto, con richieste di sottoscrizione pervenute sia da parte di investitori qualificati/istituzionali italiani ed esteri sia da parte del pubblico indistinto in Italia, un record per il segmento AIM Italia e il terzo risultato da sottolineare per Easutomotion.

Il prezzo di collocamento è stato fissato in 2,9 euro per azione ordinaria, la parte alta della forchetta di prezzo fissata in IPO, con una capitalizzazione, alla data di inizio delle negoziazioni, ben oltre i 35 milioni e un flottante pari a circa il 31,1% del capitale.

E’ stata la quindicesima ammissione in Borsa da inizio anno, che porta a 104 il numero delle società quotate sul mercato dedicato alle piccole e medie imprese.

Esautomotion è già inserita nel paniere dell’indice FTSE AIM Italia.

Stefano Catellani 

 

image_pdf