Accesso al credito con i Confidi

Nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna sono state illustrate le novità sui Confidi contenute nella legge di assestamento di bilancio approvata dalla Regione Emilia Romagna il 27 luglio

L’accesso al credito è un fattore chiave per il consolidamento delle PMI in questa ancora complicata fase di uscita dalla lunga crisi.

Una interessante prospettiva viene ora aperta da un provvedimento che incrocia questa esigenza delle imprese.

La legge di assestamento di bilancio approvata dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna il 27 luglio 2018 ha introdotto infatti un’importante disposizione per favorire l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, norma da tempo caldeggiata dal mondo dei confidi e fortemente auspicata da Confidi in Rete Emilia Romagna.

Si tratta di una norma che riconosce e valorizza il fondamentale ruolo svolto negli anni dai confidi a sostegno dell’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni.

Il provvedimento approvato dalla Regione accoglie quest’istanza, istituendo un fondo regionale di garanzia con l’autorizzazione ad avviare le procedure per limitare nel territorio dell’Emilia- Romagna l’intervento del Fondo Centrale di Garanzia alla riassicurazione delle garanzie emesse dai consorzi fidi.

La limitazione dell’intervento in garanzia dei confidi sul fondo in questione è per i finanziamenti di importo fino a 100 mila euro, fascia in cui ricadono operazioni proposte da micro e piccole imprese.

Nella fascia di finanziamenti fino a 100.000 euro ricadono operazioni proposte da micro e piccole imprese che spesso sono poco premiate in termini di pricing dagli istituti di credito e che più possono beneficiare dell’attività di intermediazione contrattuale svolta dal sistema dei confidi.

La legge di assestamento di bilancio contiene inoltre un’altra norma rilevante, sollecitata da tempo dalla rete presieduta da Alberto Rodeghiero, che modifica l’art. 14 della legge regionale n. 14 del 2014, correggendo così la disparità di trattamento esistente tra confidi vigilati e confidi minori nell’accesso ai fondi regionali.

Un adeguamento importante che recepisce gli aggiornamenti normativi susseguitisi a partire dalla sentenza dell’Antitrust dell’11 febbraio 2015 e che stabilisce un principio di par condicio tra soggetti operanti nel mondo della garanzia, aventi lo stesso obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.