Per Legacoop Emilia-Romagna tempo di congresso

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Legacoop Emilia-Romagna, il 26 marzo a Bologna il 12° congresso. È aumentata l’occupazione complessiva e le cooperative hanno imboccato strade nuove

Sono 1.110 imprese, occupano 130.000 addetti (200.000 addetti considerando anche le controllate), sviluppano globalmente 27,7 miliardi di euro (42 miliardi di euro includendo le controllate) e contano circa 2,7 milioni di soci: è con questi numeri che Legacoop Emilia-Romagna si prepara a tenere il 26 marzo  all’Auditorium Unipol, via Stalingrado 37 a Bologna – il proprio 12° congresso.

Giovanni Monti

“La crisi ha stimolato le cooperative a intraprendere strade nuove, anche grazie al sostegno dei nostri strumenti destinati all’innovazione e a risorse pubbliche – ha ricordato il presidente dell’associazione Giovanni Monti, candidato a un secondo mandato –. La buona occupazione, in un contesto di sostenibilità, resta la priorità: al mantenimento dei posti di lavoro abbiamo sacrificato in questi anni parte dei patrimoni e marginalità, ma questo comportamento è parte essenziale della nostra identità di cooperatori che cercano sempre di non lasciare solo nessuno».

Tra il 2008 e il 2017 le associate a Legacoop Emilia-Romagna mostrano un saldo positivo per l’occupazione pari a +14.000 unità (a fronte di +10.000 unità tra le restanti forme di impresa), concentrate soprattutto nel comparto dei servizi e delle sociali. Queste ultime hanno un ruolo essenziale nel Welfare regionale e contano 37.000 soci lavoratori ai quali vanno aggiunti altri 2.400 soci svantaggiati e 36.000 soci volontari.

“Vogliamo facilitare maggiormente l’ingresso e il ruolo delle donne e dei giovani in cooperazione ha affermato il direttore di Legacoop Emilia-Romagna Igor Skuk –. Le persone tra i 25 e i 34 anni costituiscono il 14,5% degli occupati e gli under 25 sono solo il 2,6%. Le donne formano il 60% degli addetti contro una media regionale tra tutte le imprese del 42,6% . Un ottimo risultato in termini quantitativi, ma quanto più si sale nella scala delle responsabilità, tanto più questa presenza diminuisce: le donne rappresentano solo il 22% degli amministratori. C’è ancora molto da fare sul terreno della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro”.

Legacoop Emilia Romagna, congresso: le prospettive

“Dobbiamo costruire pezzi nuovi della nostra identità, donne e giovani devono essere tra i protagonisti principali in questo percorso – ha sottolineato Monti –. Così come è essenziale il protagonismo dei cittadini, ad esempio per dare vita, assieme alle istituzioni, a grandi processi di rigenerazione urbana e di riqualificazione dei territori. L’Emilia-Romagna, anche grazie al Patto per il lavoro voluto fortemente dalla Regione, con la Lombardia e il Veneto è tra le regioni che meglio hanno affrontato la crisi e prima di altre hanno agganciato il trend della ripresa. Oggi c’è molta preoccupazione: i venti della recessione spirano anche sull’Europa e questo significa che l’Italia, strutturalmente più fragile, sentirà più di altri Paesi gli effetti del rallentamento dell’economia mondiale, mentre il Governo sembra essere ancora preda dell’immobilismo. Va bene l’annunciato sblocco, dopo messi di stop, di alcuni cantieri, ma non vediamo un’organica politica industriale e neppure quei provvedimenti fiscali che potrebbero dare fiato alle imprese, all’occupazione e ai consumi interni”.

Tra i temi che verranno affrontati dal congresso e che saranno tra le basi per le attività dei prossimi quattro anni, uno spazio importante lo avranno i temi della salute e della spesa sanitaria e i cambiamenti demografici con un significativo incremento della longevità: due terreni che, in maniera diversa e spesso contigua, sollecitano forme nuove di cooperazione, imprenditoriale e non, tra cittadini.

LEGACOOP EMILIA ROMAGNA – CONGRESSO PROGRAMMA

9.00 – Accoglienza e accredito delegati

Antonella Pasquariello, vicepresidente Legacoop Emilia Romagna

9.30 – Apertura dei lavori .presiede: Antonella Pasquariello, vicepresidente Legacoop Emilia-Romagna 10.00 – Saluto del Sindaco di Bologna, Virginio Merola 10.15 – Rapporto sulla Cooperazione emiliano-romagnola – Video 10.30 – Relazione di Giovanni Monti, Presidente Legacoop Emilia-Romagna 11.30 – Tavola rotonda Coordina: Luciano Pero, MIP – Politecnico di Milano Tiziano Treu, Presidente Cnel Pierluigi Stefanini, Presidente Unipol e AsVIs Vincenzo Colla, Vicesegretario generale CGIL 12.30 – Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna 13.00 – Pausa pranzo 14.00 – Vivere che rischio! Docufilm sul professor Cesare Maltoni Presentazione di Simone Gamberini, Presidente Istituto Ramazzini Onlus 14.30 – Francesco Milza, Confcooperative Emilia-Romagna 14.45 – Massimo Mota, Agci Emilia-Romagna 15.00 – Professor Ennio Cascetta Università Federico II di Napoli e Massachusetts Institute of Technology “Trasporti, infrastrutture e logistica per la ripresa economica” 15.45 – Interventi delle cooperative Coordina Fabrizio Binacchi, Direttore Rai Emilia-Romagna Demetrio Chiappa, Doc Servizi Gianmaria Balducci, Cefla Alessandra Boschi, Gazzotti 18 Chiara Nasi, Cirfood Gianpiero Calzolari, Granarolo Arianna Marchi, Zerocento Giuliano Carletti, Bonterre 17.00 – Conclusioni – Mauro Lusetti, Presidente Legacoop Nazionale Relazioni commissioni

17.30 – Sessione riservata ai delegati

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