L’Emilia-Romagna del vino al top

vigneti di eccellenza

Produce il 16% del vino nazionale ed eccelle nell’export. Questi i dati dello studio UniCredit-Nomisma sul settore vitivinicolo in Italia

I nuovi scenari post pandemia e le strategie di ripartenza per il settore vitivinicolo italiano ed emiliano-romagnolo sono al centro di uno studio da Nomisma per UniCredit, da cui emerge un comparto in ripresa, con una crescita del 13% dell’export di vino italiano nel 2021 rispetto all’anno precedente, per un valore di oltre 7 miliardi di euro.

L’indagine Nomisma-UniCredit ha evidenziato che nel mercato nazionale è soprattutto la Grande Distribuzione a trainare le vendite di vino (+12% 2021 vs 2019), ma si registra un’importante crescita anche dell’e-commerce (+187% quello dei siti generalisti+Amazon), segno di una evoluzione digitale che sta caratterizzando non solo le modalità di acquisto degli italiani ma anche le aziende del comparto negli ultimi anni. Tuttavia, dallo Studio emerge come il canale online abbia ancora ampie potenzialità di crescita dal momento che esprime un’incidenza inferiore al 5% rispetto alle sole vendite di vino della Distribuzione Moderna.

L’Emilia-Romagna del vino al top

Più nel dettaglio, ponendo la lente di ingrandimento sull’Emilia-Romagna, dallo studio emerge che nella regione si concentra circa il 16% (circa 8milioni di ettolitri) della produzione vitivinicola nazionale. L’incidenza dei vini DOP, circa il 50%, si attesta sotto la media nazionale (69%) e resta ancora alta la quota dei vini generici.

L’Emilia-Romagna, inoltre, esprime il quinto vigneto a livello nazionale per estensione dedicata al biologico (oltre 5mila e 500 ettari), con una percentuale del bio rispetto alla superficie viticola regionale del 10,6%, mente la media nazionale è del 17%.

Un ruolo importante per la crescita del comparto vitivinicolo della regione è rappresentato dalle esportazioni che segnano un +41,9% nell’ultimo quinquennio, dato ben superiore alla media nazionale che registra nello stesso periodo una crescita del 26,5%.

In particolare, nel 2021, tra i principali Paesi di riferimento per le esportazioni di vini emiliano romagnoli spiccano gli Stati Uniti (+20,2%), il Regno Unito (+17,6%) e la Germania (+16,9%). Verso gli Stati Uniti, in particolare, l’export della regione ha registrato una forte crescita nel quinquennio 2016/2021, registrando un +46%. Nello stesso periodo, si attesta un forte incremento delle esportazioni anche verso Svizzera (+38%), Messico (+33,7%) e Cina (+28,6%).

 

burchiIl comparto vitivinicolo dell’Emilia-Romagna racchiude storia, investimenti e tradizione ed è espressione dell’eccellenza del Made in Italy – sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit-. UniCredit prosegue nel suo impegno a supporto del settore con prodotti e servizi strutturati sugli specifici bisogni di tutta la filiera vitivinicola. Un patrimonio di valore e qualità che siamo in grado di sostenere anche nelle sfide legate al PNRR, un’opportunità da cogliere per favorire la transizione digitale e sostenibile dei modelli di produzione in modo da intercettare nuove opportunità di valorizzazione della produzione”.

Unicredit e mondo del vino

L’iniziativa di confronto portata avanti dalla banca rientra nel più ampio impegno di UniCredit per il mondo del vino italiano. Tra le attività più recenti, il Gruppo ha infatti avviato il progetto “Road to Vinitaly: la voce delle regioni del vino italiano”: un percorso di incontro e scambio con produttori, consorzi e associazioni territoriali che in 8 tavoli regionali hanno portato la propria testimonianza su temi cruciali per il settore come i nuovi scenari del mercato globale, l’incidenza della transizione ecologica e digitale sulla sostenibilità e il reale supporto che PNRR, PAC e OCM potranno fornire al settore.

Quanto emerso dai tavoli regionali sarà tra gli argomenti portanti di un convegno – in programma domenica 10 aprile nell’ambito del Vinitaly, manifestazione a cui UniCredit ha confermato il proprio sostegno – al quale prenderanno parte Maurizio Danese, presidente Verona Fiere; Niccolò Ubertalli, ceo UniCredit Italia; Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor; Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia- Romagna; Luca Zaia, presidente Regione Veneto; Paolo De Castro, europarlamentare e presidente Comitato Scientifico di Nomisma; Luca Giavi, direttore Consorzio di Tutela del Prosecco Doc; Alberto Tasca, a.d. Tasca d’Almerita; Sandro Cavicchioli, Cantine Riunite & CIV; e Anna Sertorio, Podere ai Valloni.

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