Marco Marcatili alla guida del CAAB

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L’economista marchigiano Marco Marcatili designato presidente del CAAB Centro agroalimentare di Bologna dove succede al professor Andrea Segrè. Nel nuovo cda, nominate Sara Maldina e Giada Grandi

Con l’approvazione del bilancio 2021 (con un utile netto di 242.000 euro) per il Caab di Bologna si chiude un ciclo durato dieci anni, durante i quali è stato costruito il rilancio del mercato, tra Fico, la nuova area dedicata ai grossisti e l’estinzione del debito contratto dalla società con il Comune a partire dagli anni ’90. Via libera dei soci, dunque, all’ultimo bilancio firmato da Andrea Segrè, che lascia la presidenza a Matteo Marcatili, scelto per l’incarico dal Comune di Bologna, che sarà affiancato nel cda da Sara Maldina e Giada Grandi, segretario generale della Camera di commercio felsinea, indicata dai soci privati.

Marco Marcatili, chi è 

Nato a Fermo nel 1981, Marcatili è un economista con esperienze nella direzione e gestione di processi di sviluppo territoriale, di rigenerazione urbana e di valorizzazione ambientale. Attualmente è responsabile Sviluppo e sostenibilità di Nomisma e consigliere di amministrazione del Fondo ambiente italiano. “Rappresentare il Centro agroalimentare Bologna è motivo di orgoglio e importante sfida professionale, sia per il ruolo che il settore agroalimentare e il commercio di prossimità eserciterà nel futuro sostenibile di Bologna, sia per l’opportunità di trasformare il Caab in una società strumentale di territorio utile a ridisegnare il ruolo della città metropolitana nella logistica evoluta e a valorizzare la vocazione di sviluppo del quadrante Nord-Est della città“, esordisce Marcatili, che prende in mano una società che nell’ultimo anno ha visto crescere ancora il proprio fatturato.

CAAB, i numeri: fatturato in crescita e utile netto a 242.000 euro

Il 2019 si era chiuso a quota +581.068, il 2020 era stato archiviato con un utile di 534.371 euro. I risultati di bilancio, costantemente positivi nell’ultimo decennio, sono andati di pari passo dal 2011 con la restituzione integrale del debito pendente nei confronti del Comune di Bologna, avvenuta il 30 settembre 2019, con un anno di anticipo e con il versamento dell’ultima tranche di 800.000 euro. “Oggi Caab è riconosciuto come modello di buone pratiche fra le realtà del comparto agroalimentare a livello europeo e internazionale sotto molteplici aspetti: ci tengo a sottolineare quelli legati alla transizione ecologica ed energetica che, assieme all’impegno concreto per la sensibilizzazione sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, rappresentano una frontiera quanto mai necessaria vista la crisi globale“, rivendica Segrè.

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Andrea Segrè (foto Roberto Serra / Iguana / CAAB)

Caab è diventato capofila del progetto Geco (Green economy community) per una comunità energetica al Pilastro: si tratta della prima comunità energetica italiana nell’ambito di un’area periferica interessata anche da un quartiere popolare, un percorso avviato dieci anni fa con la realizzazione dell’impianto fotovoltaico su tetto di 110.000 metri quadrati, ai vertici europei per la sua eccezionale estensione senza consumo di suolo”, ricorda l’agroeconomista. “Con il nuovo impianto Caab4, in fase di realizzazione all’interno della nuova area mercatale, si arriverà, dieci anni dopo, ad una estensione complessiva di 130.000 metri quadrati, aumentando la produzione di una potenza di 6.000.000 kolowattora. Il Centro agroalimentare punta così a produrre l’energia utile per alimentare oltre 1000 famiglie per un anno, evitando l’inquinamento di circa due tonnellate di Pm10“, aggiunge Segrè

Caab e il nuovo presidente Marco Marcatili 

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Il neo presidente Marco Marcatili con le consigliere Sara Maldina e Giada Grandi, il direttore generale Alessandro Bonfiglioli e il direttore di mercato Duccio Caccioni

Caab è da tempo orientato alla sostenibilità economica ed ambientale attraverso un sistema articolato di iniziative. Ultima in ordine di tempo, nel 2021, l’istituzione della divisione Caab Advisory per la consulenza internazionale al go to market delle start up innovative nel settore agroalimentare“, ricorda il direttore generale Alessandro Bonfiglioli. “Dal punto di vista della qualità oggi Caab può contare su quattro importanti certificazioni, correlate ai servizi erogati (compresi quelli logistici), alla qualità igienico sanitaria dei prodotti, alla sicurezza sul lavoro e all’impatto ambientale. Oggi il mercato è totalmente occupato nei suoi spazi e impiega quotidianamente circa 1.500 persone, rifornendo tutte le regioni italiane con una quota in crescita del fatturato in esportazione“, conclude il neo-direttore di mercato Duccio Caccioni. (Vor/ Dire) 12:21 13-07-22 NNNN

 

Fonte Agenzia DIRE logo dire

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