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Workers buyout: un milione da Confcooperative Fondo Sviluppo

Francesco Milza

Bando aperto fino al 15 maggio per i workers buyout. Previsti interventi finanziari, servizi e convenzioni. In Emilia-Romagna oltre 60 nuove coop hanno dato continuità ad aziende in difficoltà, contribuendo a salvare 1200 posti di lavoro durante il periodo di crisi

Un milione di euro per rigenerare imprese, persone e comunità. Fondosviluppo, società di sistema diConfcooperative, promuove un bando nazionale per assistere e sostenere i workers buyout, le cooperative costituite da lavoratori che rilevano aziende in crisi o avviate al fallimento, oppure danno continuità e futuro ad aziende destinate ad estinguersi. Si tratta di un’iniziativa finalizzata a salvaguardare posti di lavoro che altrimenti andrebbero persi, rendendo protagonisti i lavoratori.

Il bando, che è stato pubblicato nei giorni scorsi (info: www.fondosviluppo.it) e resterà aperto fino al 15 maggio 2019, interessa da vicino l’Emilia-Romagna, regione all’avanguardia in questo ambito con oltre 60 nuove cooperative di workers buyout nate durante gli anni della crisi, che hanno permesso di salvare più di 1.200 posti di lavoro.

I workers buyout – sottolinea il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza – rappresentano uno strumento importante per salvaguardare occupazione e reddito rendendo protagonisti i lavoratori, che diventano soci e imprenditori attivi. Queste imprese rigenerate sono il segno tangibile di ciò che la cooperazione consente di realizzare in risposta alle situazioni di crisi. I workers buyout uniscono infatti quei lavoratori che, davanti al rischio di perdere il posto di lavoro, decidono di investire risorse proprie per rilevare l’azienda di cui sono stati dipendenti, dando vita a un nuovo progetto imprenditoriale  chiamato a misurarsi con il mercato”.

Workers buyout: quattro le tipologie di intervento previste dal bando.

interventi finanziari nella misura massima del capitale sociale apportato dai soci cooperatori (apporto al capitale sociale, mutuo a tassi agevolati garantito da Cooperfidi Italia, strumenti finanziari partecipativi); rimborso costo dei servizi di accompagnamento allo start up (importo massimo di 15.000 euro in tre anni); formazione e tutoraggio (percorsi imprenditoriali, partnership con altre cooperative del settore, affiancamento manageriale); accesso a convenzioni (gruppi bancari cooperativi, Cooperfidi, compagnie di assicurazione).

“Negli ultimi quattro anni – aggiunge Milza – sono oltre 36 le cooperative di workers buyout che si sono costituite all’interno del sistema Confcooperative Emilia Romagna. Il tessuto economico della nostra regione si è rivelato molto ricettivo di fronte a questa opportunità, grazie anche all’azione delle Confcooperative provinciali che hanno saputo intercettare il bisogno emergente di dare continuità ad aziende destinate a estinguersi. Crediamo quindi che il bando di Fondosviluppo possa da un lato fornire nuova linfa alle imprese ricreate che necessitano di assistenza soprattutto nella fase di start up cooperativo, dall’altro possa favorire la nascita di nuove cooperative”.

Le candidature possono essere presentate fino al 15 maggio 2019. Il testo integrale del bando e la modulistica sono disponibili sul sitowww.fondosviluppo.it.