Traslochi, il futuro è ‘chiavi in mano’

Evitano stress,  i traslochi a servizio completo, ma sono anche importanti come costi.  Intanto le aziende si organizzano

Basta farne uno nella vita per avere certezza che i traslochi sono un evento traumatico per evitare il quale molti sono disposti a mettere mano al portafoglio. Per non imballare, sballare, spostare, riempire, pulire. Senza contare gli oggetti che non si ritroveranno mai più, in fondo a scatoloni scomparsi a loro volta. Giorni e settimane che portano spesso all’esaurimento, e non è ironia, perché il cambio di casa è reputato uno dei momenti più stressanti dell’esistenza delle persone, che tra passato e presente, ricordi e progetti, perdono un pezzo di identità. Senza contare la fatica fisica, che chi conduce una quotidianità sedentaria affronta con inevitabile difficoltà. Ecco allora che aumentano i nuclei che – in tempi in cui il mercato immobiliare si sta muovendo, grazie anche alle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie – chiedono un servizio completo, ossia la garanzia di non dover pensare a nulla. 

Le aziende del settore si perfezionano investendo su personale qualificato e mezzi.

I costi sono alti, gli interpellati non si scuciono, puntualizzando che il prezzo varia da quantità di mobilio, arredo, delicatezza dei pezzi, distanza, ma si aggirano tra i 5 e i 10 mila euro, contro i mille o 2 mila di quelli classici. Il vantaggio è uscire dall’abitazione vecchia ed entrare in quella nuova trovando tutto al proprio posto, vestiti nell’armadio compresi. Ne ha fatto il suo business Daniele Mantovani, titolare della BMQ Srl di Ferrara, che opera in  tutta la regione da oltre vent’anni. “Noi andiamo a fare un sopralluogo, sottoscriviamo un progetto, frutto di una sorta di fotografia, in cui mettiamo nero su bianco dove e come va sistemata la roba. Provvediamo a tutto noi. Imballiamo, sballiamo, ricollochiamo“.

E’ del tutto evidente che a usufruirne sono soprattutto “benestanti”, va detto tuttavia che aumentano i professionisti che calcolando il risparmio in termini di tempo e tensione decidono di avvalersene. E se Mantovani vi ha puntato da due decadi, gli altri si organizzano. A Ravenna, il colosso della Co.Fa.Ri Cooperativa Facchini Riuniti, specializzata nel settore dagli anni ’90 (anche internazionali, ndr), su richiesta lo effettua, “anche se la nostra clientela continua a prediligere quello tradizionale, sia per cambi di residenza che ufficio”, conferma il vicepresidente, Gian Paolo Panieri. La qualità la fa l’esecuzione a regola d’arte. Non basta la manovalanza e la forza degli addetti, questo è il senso, servono «abilità specifiche nell’utilizzo dei mezzi. Da quelli per il trasporto su gomma alle attrezzature per raggiungere un decimo piano”. Dipendenti  continuamente aggiornati in materia di sicurezza,

una struttura all’avanguardia anche in termini di organizzazione logistica, «ci consentono di soddisfare al meglio le esigenze di chi vuole un trasporto perfetto». Sulla stessa lunghezza d’onda Silvano Massaroni, titolare della Parma Traslochi, attiva dal 1990, che rimarca come i traslochi siano cambiati insieme agli arredi. “Ora ci sono cucine e sale di design – esemplifica – , che vanno trattate come tali, con particolare delicatezza”. Non  basta essere dei tuttofare, “bisogna conoscere le tecniche e tipologia di montaggio dei vari brand“. Serve insomma una cura particolare e la conoscenza dei materiali, dai legni ai marmi passando per i vetri. Anche Massaroni riceve richieste chiavi in mano, soprattutto da parte di chi si trasferisce lontano e non può fare viaggi di andata e ritorno con la propria auto. Talvolta sono persone anziane. “Per molti il trasloco è anche un momento per decidere cosa tenere, buttare. Noi arriviamo a quel punto, quando la selezione è già stata fatta». Unanime la considerazione che in questo periodo il mercato si sia muovendo dopo anni di fermo. 

 

Camilla Ghedini