La Motor Valley va verso l’elettrico

La spinta verso l’elettrico prende vigore dall’importante accordo della Regione con il colosso FAW, il più grande produttore cinese di auto
di Gian Basilio Nieddu
La transizione elettrica della mobilità non è un pericolo, ma un’opportunità per la Motor Valley come abbiamo visto nel settore della nautica dove l’Emilia-Romagna registra un gran fermento. Ma non è finita qui. Nel comparto delle moto elettriche gli emiliano-romagnoli possono contare su un marchio leader come Energica Motor Company, a Soliera nel modenese, con la Ego Corsa: moto da gara sviluppata per la FIM Enel MotoE World Cup.
Non solo nautica e moto verso l’elettrico anche l’automotive
Bene, benissimo ma l’automotive? Il settore più importante a livello di fatturato, forza lavoro e visibilità vede un giacimento di risorse tutte da valorizzare. Le competenze scientifiche e il capitale culturale e sociale della Motor Valley sono apprezzate in tutto il mondo. Una rete di professionisti e di geniali imprenditori come Erik Tazzari da Imola che giustamente sottolinea a proposito del suo modello Zero: “E’ stata la prima citycar elettrica prodotta al mondo e alimentata da batterie agli ioni di litio”. Un pioniere che con Tazzari EV sforna interessanti quadricicli elettrici e sperimenta innovazioni anche nel campo del retrofit, la conversione del motore termico in elettrico, come è riuscito a fare nella trasformazione a emissioni zero di un imponente veicolo a nove posti: il DEFENDER 110.
In arrivo un 1 miliardo di euro dai cinesi della FAW per l’Hub elettrico
Le risorse umane all’avanguardia non mancano in terra emiliano-romagnola come sanno bene alla multinazionale FAW, il principale produttore di auto elettriche cinesi, che insieme alla società di ingegneria Silk EV scommettono in regione un miliardo di euro per far decollare un grande hub per la produzione – a iniziare dalla progettazione – di auto full electric e plug-in di alta gamma. Un fiume di soldi che si riversa in regione, ma soprattutto opportunità di lavoro e di valorizzazione delle competenze per i ricercatori e i lavoratori che faranno parte del progetto.
La carta vincente della governance
Al capitale tecnico e commerciale regionale però si lega anche la capacità di governance di questi processi economici complessi. In altri termini l’arrivo di questi protagonisti mondiali del mondo elettrico è legata anche alla capacità amministrativa, gestionale, burocratica della Regione Emilia-Romagna, l’ente locale in prima fila in questa operazione di sviluppo industriale innovativo.
Nel concreto il ruolo della Regione emerge nella sigla di una lettera di intenti con Silk EV/FAW dove sia l’attore istituzionale e quello imprenditoriale si impegnano a definire le tappe che porteranno alla nascita di un vero e proprio hub dell’auto elettrica nella Motor Valley.
Un centro di Innovazione, Ricerca & Sviluppo di livello mondiale
La road map dell’iniziativa basata sull’avvio del centro di Innovazione, Ricerca & Sviluppo e quello dedicato al Design è stata illustrata da Jonathan Krane, presidente e fondatore di Silk EV al presidente Stefano Bonaccini e all’assessore Vincenzo Colla che ha, tra le altre, le deleghe a Sviluppo economico e green economy. Gli obiettivi sono ambiziosi: “Una joint venture per sviluppare un nuovo ecosistema di innovazione tecnologica e ingegneria automobilistica all’avanguardia unendo competenze e cultura italiana nel segmento premium e super premium – si legge in una nota della Regione -.Si sono gettate le basi per definire i dettagli dello sviluppo della piattaforma operativa sulla base della quale verrà realizzato il progetto, che non si propone solo di rafforzare lo sviluppo economico e industriale, ma intende configurarsi come un vero e proprio smart innovation hub dell’automotive all’interno della Motor Valley, che ha alla base della propria visione i temi dell’elettrico, della connettività e del digital”.
Le parole del presidente Bonaccini
“La nostra regione– ha sostenuto Bonaccini- si caratterizza per la presenza di strutture di eccellenza e personale specializzato, capace di attrarre investimenti italiani e internazionali. Questo grande progetto non solo si inserisce perfettamente all’interno dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, a cui abbiamo aderito e in cui crediamo fermamente, ma rappresenta anche una importante opportunità occupazionale da cogliere appieno anche alla luce delle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria Covid-19, nell’ottica di un rilancio sistemico regionale e nazionale. E non c’è dubbio sul fatto che la nostra Motor Valley possa rappresentare il luogo ideale per investimenti così importanti e ad alto valore aggiunto quanto a ricerca e innovazione”.
E quelle dell’assessore Colla
“Si tratta di una grande operazione internazionale nell’ambito dei rapporti con la Cina, che vede la Motor Valley protagonista di un processo di evoluzione e innovazione in particolare nel settore automotive– ha spiegato l’assessore Colla-. La Regione ha per sua vocazione da sempre un ruolo attivo nella creazione di sinergie tra il mondo produttivo-industriale e quello dell’università e della ricerca. Sarà importante definire insieme a Silk EV e FAW una roadmap strutturata che consenta al progetto di essere realizzato nei tempi previsti”.
L’imprenditore Krane e la proattività della Regione
Jonathan Krane, presidente e fondatore di Silk EV, ha precisato: “Sono rimasto favorevolmente colpito dalla proattività della Regione e del suo presidente, nonché dalla profondità delle loro proposte. La Motor Valley rappresenta agli occhi del mondo un’area simbolo per la produzione e lo sviluppo della tecnologia in ambito automotive, con la quale ci auguriamo di instaurare un rapporto di proficua collaborazione a lungo termine e costruire una piattaforma solida. Si tratta di un’opportunità di sviluppo per le aziende italiane del settore automotive a livello internazionale e nel mercato cinese: un ponte tra Italia e Cina nell’ambito della cosiddetta Via Della Seta. L’incontro vuole confermare la nostra volontà di investire nella progettazione e nella produzione in Emilia-Romagna”.
La carta d’identità dei cinesi di FAW
Per capire la portata dell’operazione è utile conoscere più in dettaglio i protagonisti. FAW è il più grande produttore di auto cinese con quasi 4 milioni di veicoli venduti in Cina e 90 miliardi di dollari di fatturato. Si legge nel sito internet dell’azienda: “Uno dei produttori di automobili più antichi e grandi della Cina, nominati marchio numero uno nell’industria automobilistica cinese. Siamo al nono posto come marchio più prestigioso del Paese secondo la Top 500 Most Valuable Chinese Brands 2020, pubblicata dal World Brand Lab a Pechino”.
Silk EV dagli Stati Uniti
Molto interessante anche il profilo aziendale di Silk EV, società di ingegneria e design di auto. La start up fondata dal manager americano Jonathan Krane, ceo della società digestioni patrimoniali KraneShares, specializzata negli investimenti in Cina, ha il suo quartier generale negli Stati Uniti e filiali in Cina e pure in Italia. Naturalmente in Emilia, nel reggiano.






