Nautica emiliano-romagnola pronta all’elettrico

Una prima mappa della nautica elettrica in regione.  I progetti, le collaborazioni, i prodotti sono al top, pronti alla rivoluzione ecologica

di Gian Basilio Nieddu

Le auto elettriche, sempre più numerose, anche se non hanno ancora conquistato le strade, sono al centro dei piani di investimento, per centinaia di miliardi di euro, delle case costruttrici. Si parla poco invece, per il momento, delle barche elettriche, tema di cui mi occupo per la testata https://www.vaielettrico.it/. Ma anche qui crescono esponenzialmente gli investimenti. Secondo un report di IDTechEx: “Electric Boats and Ships 2017-2027“ nel mondo sono presenti oltre 100 produttori di barche e navi elettriche.

Il mercato, includendo anche i sistemi di propulsione ibridi, raggiungerà oltre 20 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2027 per le versioni non militari. Numeri che confermano le grandi opportunità offerte dallo sviluppo di questo settore.

Al Mets di Amsterdam, la più importante fiera mondiale di accessori della nautica, il marchio tedesco Torqeedo ha annunciato di aver toccato i 100 mila motori elettrici venduti, di aver assunto 200 dipendenti e di contare su 2000 collaboratori in tutto il mondo. Siamo ben fuori dalla nicchia di mercato. Alla fiera olandese era presente una realtà emiliana: la Auxilia Electric Propulsion da Piacenza che ha presentato il Marine Hybrid Kit. Un sistema di propulsione innovativo, dotato di potenti motori elettrici, da installare nei super yacht.

Nautica, con Auxilia, per Piacenza una storia lunga cinquant’anni

Auxilia è stata fondata a Milano da Giulio Amici nel 1965  con il nome RTN ma già nel 1973 trasferisce la sede a Castel San Giovanni in provincia di Piacenza e infine, nel 2010, il trasloco a Borgonovo Val Tidone. In terra emiliana, nel 2008, l’Auxilia realizza la prima propulsione ibrida per yacht da diporto, in collaborazione con il cantiere Azimut-Benetti. Un passaggio tecnologico che apre le porte alle richieste di un mercato sempre più attento ad una navigazione pulita ed ecologica. Una filosofia che si vede in video dove si mette in evidenza come la navigazione con il motore garantisca diversi benefici: assenza di rumore, vibrazioni, puzza, sversamenti di idrocarburi in acqua, emissioni. Più comfort e più rispetto dell’ambiente.  

La barca elettrica più veloce tra Emilia e Romagna

Anvera Lab

Nella Motor Valley, nella terra della Ferrari e dei motori più potenti, era inevitabile un investimento in questa direzione anche per le barche elettriche. Ci hanno provato, con successo, due aziende: l’emiliana TecnoElettra di Vignola e il cantiere romagnolo Anvera di Misano Adriatico. Il frutto di questo incontro tra motore e scafo è stata Anvera Elab. La barca che all’ultimo Solar & Energy Boat Challenge di Monaco, la manifestazione più importante dell’agonismo elettrico, ha fatto il record di velocità: 41 nodi. E’ volata sull’acqua più veloce di tutte le concorrenti. Al timone Luca Ferretti Ferrari e Johnny Cecotto jr. Ottimo il podio e la prestazione sportiva, ma dietro c’è una strategia aziendale. La TecnoElettra, guidata dal titolare Leo Cantergiani, viene dal mondo delle corse, collaborazioni con i più importanti marchi del settore, e vuole investire in barche belle e veloci. Si tratta di altissimo artigianato, come tutti migliori cantieri, per il varo di barche da 1 milione di euro. Una nicchia di mercato dove all’ecologia si sposa la performance sportiva.

L’imprenditore Leo Cantergiani, al centro, con i collaboratori di TecnoElettra

A Ravenna, anche i motori fuoribordo con la Mitek

Mitek fuoribordo

La Mitek ha fatto il suo esordio pubblico all’ultimo salone di Venezia dove ha presentato sia i motori entrobordo sia i piccoli fuoribordo. “Un gran successo, una domanda inaspettata”, racconta il presidente Alfonso Peduto, insieme al socio Giovanni Parise, che sta lavorando per avviare la produzione a Ravenna dove è stato acquistato un capannone. Si è orientati ai motori potenti dai 20 ai 115 kW in particolare entrobordo, ma Mitek vuole anche occupare il segmento dei piccoli fuoribordo. Un mercato interessante perché coinvolge le migliaia di piccoli diportisti  che stazionano nei nostri porti e marine. Persone che non fanno grandi crociere e quindi si limita il grande problema della propulsione elettrica: l’autonomia delle batterie. Secondo l’imprenditore, i primi modelli saranno sul mercato nel 2020.

Alfonso Peduto

Il foil intelligente nasce a Bologna

Ormai il grande mondo della vela naviga sopra l’acqua grazie ai foil, le grandi ali che danno la spinta, che sono diventati irrinunciabili nelle più importanti regate mondiali. Uno dei maggiori protagonisti di questa rivoluzione tecnologica ha casa all’Università di Bologna. Parliamo del docente universitario Alfredo Liverani, che contribuì a mettere le ali a Luna Rossa, oggi impegnata nella prossima sfida di Coppa America. Il docente, insieme all’amministratore delegato Marco Sgalaberni, vanta 13 anni di lavoro in Ferrari, e all’ingegnere e socio Eugenio Nisini ha fondato Inesse. Una start up innovativa che ha progettato un motoscafo velocissimo, prende il nome di Icaroboat, con due motori elettrici, che verrà offerto al mercato al prezzo di tre milioni di euro. Il valore aggiunto è dato dal foil intelligente ovvero l’intelligenza artificiale innestata nelle appendici. In questo modo, attraverso la sensoristica avanzata, è possibile ottimizzare al massimo il contributo dei foil alla navigazione. Una innovazione che sarà sviluppata nella sede di Imola.

Inesse Icarobot

La Tecnomotor di Pieve di Cento

Il laboratorio mondiale della nautica elettrica è Venezia. Le migliaia di barche da diporto, turistiche, da lavoro che navigano quotidianamente nella Laguna creano un forte inquinamento come denunciato dai cittadini. Le autorità stanno pensando a degli interventi per promuovere la navigazione a zero emissioni e tante aziende guardano a questa città per la sperimentazione e la vendita dei sistemi elettrici. Una di queste è la Tecnomotor di Pieve di Cento. Un protagonista, da decenni, della mobilità elettrica che ha partecipato all’ultimo Salone Nautico Venezia. Qui era presente con i partner Agostino Amadi Cantiere Nautico ed Elektrosistem per presentare il sistema di propulsione ibrido per le imbarcazioni da lavoro e da diporto. Il cantiere Amadi, il suo titolare Agostino ha 80 anni, è una delle istituzioni nautiche di Venezia. Parliamo, quindi, di una collaborazione di altissimo livello.

Tecnomotor a Venezia

Questa è una prima mappa dei cantieri e dei produttori di motori marini elettrici in Emilia-Romagna. I progetti, le collaborazioni, i prodotti sono al top. Tutti pronti ad accogliere la grande trasformazione in senso ecologico della nautica mondiale.

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