Imprese estere in frenata

imprese straniere start up

Per le imprese estere in regione (48.099) è minore l’incremento rispetto a un trend consolidato (+2,5 per cento, +1.168 unità). L’Emilia-Romagna è la terza regione per crescita delle estere. Volano le società di capitale (+13,9 per cento, +595 unità) meglio delle ditte individuali (+561 unità). Bene i servizi (+779 imprese, +3,2 per cento), ma anche costruzioni (+187 unità), manifattura (+3,1 per cento) e agricoltura (+6,1 per cento)

Ha un ritmo superiore a quello nazionale la crescita delle imprese estere in Emilia-Romagna. A fine 2018, le imprese attive straniere risultano 48.099 (l’11,9 per cento del totale) con un aumento in un anno di 1.168 unità, pari al 2,5 per cento. Continuano invece a ridursi le imprese di nati in Italia (-0,9 per cento).
Questi sono i dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.

In Italia, le imprese estere

Nel Paese del Tricolore, la crescita delle imprese straniere (oltre 538 mila, pari al 10,4 per cento del totale) risulta infatti minore (+2,1 per cento) rispetto all’Emilia-Romagna, come anche la diminuzione delle altre imprese (-0,2 per cento) è più contenuta.

Le imprese straniere diminuiscono solo in Sicilia. L’Emilia-Romagna è la terza regione per crescita, dietro Campania e Lazio. Nelle regioni leader con cui si confronta, l’aumento delle imprese straniere è più contenuto in Lombardia (+2,3 per cento) e in Veneto (+2,0 per cento), ma in entrambe le regioni, la flessione delle imprese non straniere è più ridotta.

Imprese estere: attività economica

La tendenza delle imprese straniere è dominante in tutti i macro settori. L’aumento si concentra nei servizi (+779 imprese, +3,2 per cento), originata soprattutto dal rapido e ampio incremento nell’aggregato degli “altri servizi” (+631 imprese, +5,1 per cento) e, in misura minore, nel commercio (+148 imprese, +1,2 per cento). La dinamica espansiva resta elevata (+3,2 per cento, pari +142 unità) nell’industria, mentre si attenua nelle costruzioni (+1,1 per cento, +187 unità). Infine, la crescita è rapida in agricoltura (+6,1 per cento), ma il comparto resta ancora marginale per le imprese estere. Negli ultimi cinque anni, la quota delle imprese attive nel settore è salita di 4,6 punti percentuali e ha raggiunto il 52,2 per cento del totale. Nello stesso periodo, invece si è ridotto il rilievo di tutti gli altri settori.

In particolare nelle costruzioni è sceso di 4,2 punti percentuali fino ad attestarsi al 35,6 per cento, anche se il settore resta il più importante per le imprese estere.

Imprese estere: la forma giuridica

La spinta alla crescita deriva dalle società di capitali, che aumentano velocemente (+595 unità, +13,7 per cento), sostenute dall’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata, la quale ha compresso la dinamica delle società di persone (+0,4 per cento). In seconda battuta l’incremento delle imprese estere è spinto dalle ditte individuali (+561 unità, +1,5 per cento), che sono pari all’81,4 per cento delle imprese straniere.

Negli ultimi cinque anni, il rilievo delle società di capitale è aumentato di 4,2 punti percentuali, ovvero di quasi il 70 per cento, giungendo al 10,3 per cento. Al contrario il peso delle ditte individuali si è ridotto di 3,2 punti e quello delle società di persone di 1,0 punto percentuale.