Coesione sociale: Reggio Emilia continua a migliorare

Presentato l’VIII Rapporto sulla coesione sociale del territorio emiliano

di Matteo Ruozzi

Continuano a migliorare i principali indicatori dello stato di salute dell’economia e della società reggiana.

L’ottavo “Rapporto sulla coesione sociale” realizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con il Comune capoluogo, infatti, presenta la fotografia di un territorio che sta piano piano ritornando ai livelli pre crisi del 2008.

VIII Rapporto sulla coesione sociale

Il Rapporto sulla coesione sociale è stato presentato a Reggio Emilia dal presidente della Camera di Commercio Stefano Landi, dal sindaco del Comune di Reggio Emilia, Luca Vecchi e dal sociologo Gino Mazzoli che ha curato la ricerca.

Landi: situazione ancora in miglioramento a Reggio Emilia

Il Rapporto dell’Osservatorio – ha commentato Stefano Landi – evidenzia una situazione complessiva ancora in miglioramento nel nostro territorio“.

Ci sono certamente elementi sui quali occorre restare vigili ma gli ultimi anni, incluso il 2018, sono stati favorevoli per quel che attiene i principali indicatori di sviluppo della nostra economia“.

Seppur con le consuete prudenze – ha terminato Landi – complessivamente credo possiamo pensare a nuovi miglioramenti anche per il 2020, tenendo conto del fatto che anche le imprese di piccola e media dimensione sono sempre più impegnate in investimenti sulla ricerca, sull’innovazione di processo e guardano un po’ di più anche ai mercati esteri“.

Vecchi: Reggio Emilia è avviata ad uscire dalla crisi

Sulla stessa linea anche il sindaco Luca Vecchi.”Questo quadro socioeconomico – sottolinea Vecchi certifica ormai definitivamente che siamo avviati fuori dalla crisi: siamo una città che esce diversa da come era entrata nella recessione globale che ha investito tutti, dal 2008 in poi”.

Dieci anni dopo i livelli di occupazione e disoccupazione e i dati dell’economia fotografano un territorio fra i più dinamici del Paese, come d’altronde accade lungo tutto l’asse della via Emilia”.

Considerano la situazione in cui versa l’intera economia italiana – conclude il Sindaco di Reggio Emilia – è peraltro giusto mantenere grande attenzione verso le fasce più fragili della società e, in questo senso, gli investimenti in campo sanitario, educativo e culturale sono fondamentali, per mantenere la coesione sociale“.

I dati del Rapporto sulla coesione sociale

L’VIII Rapporto sulla coesione sociale, che contiene più di duecento pagine di dati, analisi e report economici e sociali, presenta e analizza, con dovizia di particolari, tutti gli aspetti principali economici e sociali del territorio.

Demografia. Quanti siamo?

Spicca la decisa stazionarietà dei dati demografici, anche se all’interno di una popolazione sostanzialmente stabile (531.891 abitanti nel 2019, cioè 684 in meno rispetto al 2018) si evidenzia il costante invecchiamento degli abitanti (il 25% sul totale) e quella che Mazzoli definisce l’”atomizzazione” dei nuclei familiari.

Popolazione residente in provincia di Reggio Emilia

Coesione sociale: gli stranieri a Reggio Emilia

Gli stranieri aumentano (di poco ) dopo anni in cui calavano. A questo dato fa riscontro un minore aumento delle acquisizioni di cittadinanza. La somma complessiva degli stranieri e dei cittadini acquisiti cala.

Popolazione straniera a Reggio Emilia

Emigrati. I giovanissimi sognano un futuro fuori da Reggio

In termini molto generali si può dire che il futuro per i più giovani è immaginato prevalentemente all’estero. Questa scelta è vista non come definitiva, ma come un passaggio abbastanza naturale. Ciò consente anche di vedere in un’altra luce il numero di reggiani che va all’estero. Non è tradimento verso il territorio, non è ingratitudine per ciò che si è ricevuto: è un’esperienza da fare, vista come naturale“, l’interessante chiave di lettura di Mazzoli, grazie alle risultanze del focus group sui giovani contenuto nel rapporto.

Le imprese

Continua la diminuzione del numero complessivo delle imprese di Reggio Emilia, come se si fosse realizzata una selezione naturale che ha consentito di rimanere sul mercato solamente alle imprese più forti”, ha commentato Mazzoli.

Le imprese a Reggio Emilia

Coesione sociale: il lavoro

Il miglioramento appare evidente anche sul fronte lavoro, con un tasso di occupazione cresciuto di un punto (è al 69,4%, al terzo posto in Emilia-Romagna e 11 punti al di sopra di quello nazionale) e un numero complessivo di occupati – pari a 240.787 unità – che si è riportato ai più alti livelli toccati negli ultimi 15 anni.

In chiaroscuro i dati sull’ambiente

Pur con il permanere di problemi legati alle polveri sottili (Reggio Emilia è tra le città più virtuose della Pianura Padana, ma si colloca comunque al 20° posto della graduatoria nazionale per giorni di sforamento), il capoluogo guadagna 12 posti nella graduatoria ambientale italiana.

Segnali negativi invece vengono registrati sul fronte delle nascite, calate in un anno di 1700 unità con un indice di natalità sceso in cinque anni del 4,2%. Preoccupa anche il numero di persone affette da demenza, in costante crescita. Dato inevitabilmente legato all’aumento dell’età della popolazione.

L’VIII Rapporto sulla coesione sociale a Reggio Emilia è integralmente scaricabile dal sito internet della Camera di Commercio di Reggio Emilia www.re.camcom.gov.it

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