AgroMateriae prima al PNI

Eccellenza in regione con Agromateriae prima classificata all’edizione 2020 del PNI, il Premio Nazionale per l’Innovazione, la più grande e capillare business plan competition italiana, quest’anno ospitata dall’Università di Bologna e Almacube, incubatore di Ateneo e di Confindustria Emilia Area Centro

È stata una startup emiliano-romagnola, che trasforma gli scarti agro-industriali in plastica, a conquistare il titolo delle imprese più innovative d’Italia. AgroMateriae, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, si è aggiudicata il Premio nazionale innovazione.
A decretarlo, la finale del Premio nazionale innovazione 2020, tenutosi a Bologna, con quattro emiliano-romagnole tra sedici finaliste in gara.

Vincitore assoluto del riconoscimento – istituito nel 2003 dall’Associazione nazionale degli Incubatori Universitari – PNI Cube per diffondere la cultura d’impresa in ambito universitario e accorciare le distanze tra ricerca e mercato, stimolando il dialogo tra ricercatori, impresa e finanza – è stata quindi Agromateriae, primo classificato anche della categoria Cleantech&Energy (miglioramento della sostenibilità ambientale). Mentre la JEM Tech delle Università di Parma e Verona, con una innovativa tecnologia di imaging cardiaco, ha vinto il premio speciale EIT Health InnoStars. Altri premi sono stati attribuiti anche a SAMS Technology (Start Cup Lombardia), Eye4nir (Start Cup Lombardia) e U-Care (Start Cup Piemonte e Valle D’Aosta) che hanno vinto le rispettive categorie: ICT, Industrial e Life Science.

Il momento della premiazione a distanza

Alla 18esima edizione del PNI hanno partecipato i più innovativi progetti d’impresa hi-tech usciti dalle 14 Start Cup regionali a cui, quest’anno, hanno partecipato oltre 900 idee d’impresa provenienti da tutta Italia. I vincitori sono stati selezionati tra le 16 superfinaliste da una Giuria composta da esponenti del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital, sulla base di criteri come valore del contenuto tecnologico o di conoscenza, realizzabilità tecnica e potenzialità di sviluppo, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

Un’edizione, quella 2020, che ha ricordato l’importanza e il ruolo della ricerca e quanto possa essere decisivo il suo contributo nel dare risposta ai grandi temi del nostro tempo – ha commentato Alessandro Grandi, presidente di PNICubeLa premiazione di una startup che si occupa di trasformare gli scarti agroindustriali in nuove materie prime green, al servizio dell’industria plastica, dimostra come l’innovazione proveniente da università ed enti pubblici di ricerca italiani sia al servizio di uno sviluppo sostenibile del nostro pianeta”.

In totale 1,5 milioni di euro il montepremi complessivamente erogato lungo tutto il percorso che dalle competition regionali porta alla sfida finale: circa 500mila euro in denaro e 1milione in servizi, offerti dagli Atenei e dagli incubatori soci di PNICube e dal vasto ecosistema di supporto all’innovazione imprenditoriale che PNICube ha saputo costruire.

Il presidente della Camera di commercio di Bologna, Valerio Veronesi

Dal confronto nascono le idee, le opportunità, le novità. Mai come in questo periodo abbiamo bisogno di nuove soluzioni e di un cambio di prospettiva. – ha commentato a margine dell’evento Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna, che ha sostenuto la realizzazione del Premio  – Il PNI per come nasce e per come è strutturato va proprio in questa direzione. É proprio da un confronto fecondo di idee e di menti che possono sortire nuove opportunità di business e di diffusione della cultura d’impresa. Siamo lieti che le fondamenta di questo prestigioso premio siano qui a Bologna oggi, città che è un terreno fertile in cui far germogliare il seme dell’innovazione. Bologna è la seconda città metropolitana d’Italia per numero di start-up e di PMI innovative in rapporto alle imprese attive”.

L’assessore regionale Paola Salomoni

In Emilia-Romagna il sostegno alla nascita di imprese innovative basate sulle alte competenze e provenienti dalle Università è avviato e consolidato da tempo – ha aggiunto Paola Salomoni, assessore alla Scuola Università, Ricerca e Agenda Digitale Regione Emilia-Romagna –. La Regione mette in campo ogni anno risorse economiche anche attraverso l’utilizzo di Fondi Europei, ART-ER, il consorzio regionale di cui fanno parte tutte le università regionali, ha una rete attiva sul territorio per favorire l’accesso dei giovani all’innovazione e svolge attività per la crescita delle nuove imprese attraverso programmi di open innovation, un mentor board dedicato, la partecipazione a fiere internazionali e percorsi all’estero come ad esempio il presidio in Silicon Valley. Questo ha fatto sì che da diversi anni l’Emilia-Romagna sia terza in Italia per numero di startup innovative.  Un impegno che la Regione continuerà a portare avanti verso uno sviluppo basato sulla conoscenza e la valorizzazione delle competenze”.

vincenzo colla foto
Vincenzo Colla assessore attività produttive Emilia-Romagna

Le idee dei giovani– hanno rimarcato l’assessore regionali allo Sviluppo economico, Vincenzo Collaguardano al futuro e sanno creare, oltre a nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, anche lavoro. La nascita e lo sviluppo delle startup è fondamentale per creare nuova e buona occupazione e per dare al sistema produttivo dell’Emilia-Romagna maggiore vitalità e attrattività. Anche quest’anno, nonostante l’emergenza Covid– ha aggiunto Colla – c’è stata un’alta partecipazione alla competizione, di straordinaria qualità, sia a livello regionale che nazionale. Un segnale positivo, a dimostrazione del fatto che, soprattutto tra i giovani, c’è voglia di mettersi in gioco per la crescita del tessuto imprenditoriale della nostra economia. Un momento strategico per la ripartenza del nostro territorio, che punta su innovazione, ricerca, autoimprenditorialità come scommessa per il futuro”.

PNI: finalisti e premi

Le startup finaliste che hanno partecipato a PNI 2020 erano suddivise in 4 categorie: Industrial, CleanTech & Energy, Life Sciences e ICT. Durante la finalissima è stato assegnato un premio per ogni categoria, decretando dunque 4 startup vincitrici, ciascuna delle quali ha ottenuto un premio in denaro dal valore di 25mila euro.

AgroMateriae guida la graduatorie

AgroMateriae, già tra i finalisti della Startcup Emilia-Romagna, si occupa della trasformazione in larga scala degli scarti agro-industriali in nuovi prodotti per l’industria della plastica. Al team di AgroMateriae, oltre ad un assegno da 25 mila euro, il riconoscimento prestigioso nel panorama dell’innovazione italiana con la vittoria anche del premio per la categoria CleanTech & Energy. L’idea alla base del progetto d’impresa è di due giovani ingegneri, Alessandro Nanni e Nikolas Gallio, e del professor Massimo Messori, ordinario di scienza e tecnica dei materiali del dipartimento di Ingegneria di Unimore.
Potenzialmente, è gigantesco il mercato stimato: solo per i prodotti usa e getta la startup ipotizza 13 miliardi di euro, mentre packaging, agriculture e beni di consumo arriverebbero a 40-50 miliardi. Il primo prodotto di lancio è il WinePLastics filler (WPL), una polvere tecnologica ottenuta dagli scarti del vino che può essere miscelata fino al 60% a tutte le plastiche e bioplastiche esistenti. Il WPL aumenta le proprietà meccaniche del materiale, abbassa i costi di produzione fino al 48% e rende il materiale altamente eco-friendly. “La vittoria di questo Premio è per noi fondamentale – ha commentato il Ceo Alessandro Nanni ci consentirà di aumentare il nostro impegno in R&D per estendere il know-how di trasformazione industriale anche ad altri scarti naturali per risolvere i problemi di gestione dei rifiuti di nuovi settori del comparto agricolo”.

Il premio speciale EIT Health Innostars

 JEM Tech (terza classificata alla StartCup Emilia-Romagna), fondata da un team di ricercatori delle Università di Parma e Verona, si è aggiudicata il premio speciale EIT Health InnoStars, la KIC-Salute dell’European Institute of Technology and Innovation, il più grande consorzio europeo a favore dell’innovazione e dell’educazione. Il risultato le dà la possibilità di partecipare al primo incontro degli InnoStars Awards 2021, un programma di incubazione d’impresa dedicato ai team provenienti dall’Italia, Portogallo, Polonia e Ungheria. JEM Tech ha realizzato una innovativa tecnologia di imaging cardiaco (tecnica diagnostica per ottenere immagini del cuore) per la valutazione della funzionalità meccanica dell’organo in sala operatoria. 

Premio Industrial (produzione industriale innovativa)

Eye4nir (Start Cup Lombardia) – dal visibile all’infrarosso con un’unica fotocamera inserita nel tuo smartphone. Ha ideato una fotocamera iperspettrale a infrarossi per smartphone che consente di vedere ciò che sfugge all’occhio umano, consentendo di acquisire immagini in condizioni di scarsa visibilità. L’infrarosso a onda corta SWIR (Short-wavelength infrared) è una regione dello spettro elettromagnetico di interesse per molte applicazioni: la luce SWIR riflessa da un oggetto trasporta informazioni sulla sua composizione, con applicazioni in ambito sanitario, automotive, controllo qualità, visione artificiale e riciclaggio dei rifiuti. “Oggi l’imaging SWIR è una tecnologia poco sfruttata a causa dell’elevato costo dei sensori” dice Andrea Ballabio, co-founder di EYE4NIR. “Puntiamo a sviluppare un sensore SWIR economico su materiali compatibili con processi di produzione standard che consentano di ridurre drasticamente i costi di produzione e renderlo accessibile sul mercato”.

Premio ICT (tecnologie dell’informazione e dei nuovi media):  SAMS Technology (Start Cup Lombardia)

Marcatura innovativa del packaging per l’anticontraffazione e la tracciabilità, in particolare per l’industria farmaceutica e alimentare. Nato nel 2017 all’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia e del Politecnico di Milano, SAMS Technology sviluppa processi e dispositivi industriali per una marcatura innovativa del packaging primario, lavorando i materiali direttamente al loro interno senza danneggiarne la superficie, dando un’identità univoca ed immutabile ad ogni singolo prodotto per tutto il ciclo vita. Realizziamo marcature standard per la tracciabilità e non-convenzionali per l’anticontraffazione, e creiamo un Digital Twin di ogni prodotto tramite Blockchain, trasformando oggetti per loro natura passivi in qualcosa di integrato elettronicamente in tutti gli steps della filiera. “La nostra tecnologia consente di cambiare davvero paradigma – dice il Ceo e Cto Matteo Buttipassando dal controllo del lotto a quello, più affidabile, del singolo prodotto”.

Premio LIFE SCIENCES (miglioramento della salute delle persone): U-Care Medical (Start Cup Piemonte e Valle D’Aosta)

Diagnosi precoce dell’insufficienza renale acuta in pazienti ospedalizzati, con riduzione dei costi per il sistema sanitario e maggiore probabilità di salvare vite umane. L’insufficienza renale acuta consiste in una rapida e silenziosa diminuzione della funzionalità, di cui soffre circa il 40% dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. La startup sta sviluppando un innovativo dispositivo medico in grado di prevederne l’insorgenza. “Si tratta di una combinazione di sensori e algoritmi AI – dice il Ceo, Andrea AnconaUn hardware non invasivo per il monitoraggio della diuresi del paziente, dotato di un algoritmo di intelligenza artificiale, di proprietà U-Care, che ne analizza il trend, consentendo al medico di prevedere episodi di insufficienza renale fino a 12 ore prima che accadano”.

Tutti gli altri premi del PNI 2020

Premio Speciale G-Factor, l’incubatore-acceleratore di startup e spin-off life science di Fondazione Golinelli: il premio, assegnato a U-Care Medical (StartCup Piemonte), consiste in un premio in denaro di 3.500 euro e nell’accesso diretto all’ultima fase della Call For Innovation 2021 – Life Science & Digital Health, che prevede una serie di incontri one-to-one con esponenti del mondo scientifico, industriale e del venture capital.

Premio Speciale Intesa Sanpaolo Innovation Center vinto da Eye4Nir (StartCup Lombardia), offre alla Startup selezionata una sessione di Coaching con Bill Barber, responsabile Valutazione e Accelerazione Startup di Intesa Sanpaolo Innovation Center nonché coach e mentor, imprenditore seriale californiano, business angel. La sessione formativa sarà focalizzata sulla definizione del business plan e il miglioramento del pitch di presentazione della start up.

Premio Speciale e LIFTT Innovation Contest vinto da Random Power (StartCup Lombardia), consiste nella possibilità di entrare nel portafoglio LIFTT, società operativa di investimenti che promuove un modello etico di impresa ispirato all’ESG (Environmental, Social and Corporate Governance Criteria), grazie ad un investimento di 50.000 euro ed un sostegno alla crescita di tipo gestionale e strategico da parte del suo team di Project Management.

Premio Speciale Mito Technology “PoC of the Year di Progress Tech Transfer” vinto da Random Power (StartCup Lombardia), assegnato alla migliore proposta di proof-of-concept per tecnologie legate alla sostenibilità caratterizzata da un TRL almeno pari a 4. Il progetto vincitore ha diritto ad un percorso di accompagnamento del valore di 12.000 euro. Inoltre, le migliori proposte saranno valutate anche ai fini di un eventuale finanziamento della proof-of-concept.

Premio Speciale UniCredit Start Lab vinto da DDC srl* (StartCup Piemonte e Valle d’Aosta) che sarà seguita attraverso un percorso di mentoring, coaching, relationship managers e business meeting, oltre ad ottenere la partecipazione alla Startup Academy. Dal 2014 UniCredit Start Lab ha visionato oltre 5.000 business plan, con soluzioni innovative per i settori più tradizionali del Made in Italy, così come per settori più di frontiera. Oltre 300 startup hanno già usufruito del programma di accelerazione con attività di mentoring, sviluppo del network e formazione mirata, grazie alla collaborazione attiva ed entusiasta di oltre 200 partner.

Menzione speciale “Social Innovation” | ALTIS – Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica: per il miglior progetto di Innovazione Sociale è andato a Kitchen Footprint* (StartCup Liguria) che ottiene la partecipazione gratuita a un Executive Master ALTIS a scelta tra Social Entrepreneurship e Sviluppo Strategico delle PMI.

Menzione speciale “Pari Opportunità” | MIP Politecnico di Milano: istituita con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità femminile: primo premio del valore di 10.000 euro a Bryla* (StartCup Campania) secondo premio del valore di 6.000 euro a ScreenNeuroPharm* (StartCup Liguria). I premi sono erogati sotto forma di servizi che garantiscono ai team vincitori la possibilità di accedere ai corsi di formazione executive erogati dal MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business attraverso la MIP Management Academy.

* Altri dettagli su vincitori di premi e menzioni speciali

  • Bryla (StartCup Campania) – sviluppo di un cerotto fotovoltaico per il trattamento delle ferite croniche attraverso l’elettroterapia.
  • DDC srl (StartCup Piemonte e Valle d’Aosta) – ha sviluppato un nuovo farmaco da portare in clinica per la cura della Leucemia Mieloide Acuta che è anche un potente antivirale ad ampio spettro.
  • E.M. Tech (Start Cup Emilia-Romagna) – Innovativa tecnologia per la valutazione non invasiva della meccanica cardiaca durante un’operazione di cardiochirurgia.
  • Kitchen Footprint (StartCup Liguria) – tutte le informazioni sull’impatto ambientale dei prodotti alimentari reperibili al supermercato, racchiusi in una app.
  • ScreenNeuroPharm (StartCup Liguria) – offre strumenti per l’ingegnerizzazione di colture cellulari per lo screening farmacologico.

I partner del PNI

PNI 2020 è promosso dall’Associazione Italiana Incubatori Universitari PNICube, in collaborazione con l’Università di Bologna e Almacube, incubatore di Ateneo e di Confindustria Emilia Area Centro. Con il Patrocinio di: Comune di Bologna. Con il sostegno di: Intesa Sanpaolo, Regione Emilia-Romagna, Camera di commercio di Bologna. Main Partner: Gruppo Iren. Sponsor: Gruppo Chiesi Farmaceutici, Prysmian Group, Unicredit Start Lab. Con il contributo: Intesa Sanpaolo Innovation Center, Cariplo Factory, EIT Health Innostars, G-Factor, Indaco Venture Partners SGR, LiFTT, Progress Tech Transfer, Sanofi, VC Hub, Art-ER, Altis, BBS-Bologna Business School e InnovUp.

PNICube è l’Associazione italiana degli incubatori universitari e delle business plan competition regionali, denominate StartCup. Nata nel 2004, ha lo scopo di stimolare la nascita e accompagnare al mercato nuove imprese ad alto contenuto di conoscenza generate dal mondo accademico. Oggi PNICube conta 50 associati tra Università e incubatori accademici e 14 StartCup attive sull’intero territorio nazionale. Da anni l’Associazione promuove l’Italian Master Startup Award, che premia la giovane impresa hi-tech con il maggior successo di mercato, e il Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), “Coppa Campioni” tra i progetti d’impresa innovativi vincitori delle StartCup regionali.

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