Performanti, innovative, ecosostenibili le batterie al litio “Flash Battery”

Marco Righi e Alan Pastorelli, CEO e direttore tecnico di "Flash Battery"

A Sant’Ilario d’Enza (RE), l’intuizione di due giovani amici che sognavano di mettere a punto una tipologia di batterie al litio ad alta efficienza per veicoli industriali. “Flash Battery” oggi è un’azienda innovativa che investe su progetto di valore e di ricerca, in costante contatto con Istituti tecnici e Università.

di Matteo Gelmini

Spesso le più avventure più belle cominciano quando una cocente delusione riesce a far emergere creatività e forza nascoste, e consente di progettare traguardi nuovi, persino impensati. In psicologia questo meccanismo interiore prende il nome di «resilienza» ed è ciò che fa sì che un individuo trovi le risorse per reagire costruttivamente a un evento ‘traumatico’, cominciando così a riscrivere una nuova storia per sé e per altri. Esattamente quanto accaduto a Marco Righi, amministratore delegato di Flash Battery srl di Sant’Ilario d’Enza – provincia di Reggio Emilia, una manciata di chilometri dal confine col parmense- azienda che nel 2019, a soli sette anni dalla nascita (allora si chiamava Kaitek), tagliava un traguardo di fatturato di 14 milioni di euro. Confermando il trend di crescita in doppia cifra già raggiunto in anni recenti.

Marco Righi e Alan Pastorelli, CEO e direttore tecnico di "Flash Battery"
Marco Righi e Alan Pastorelli, CEO e direttore tecnico di “Flash Battery”

Due amici e un sogno

Era il 2012 quando Marco Righi, assieme al suo socio nonché attuale direttore tecnico di Flash Battery, Alan Pastorelli, diede il via a un percorso imprenditoriale costellato, anno dopo anno, di vere soddisfazioni. Solamente sei anni prima — era il 2006 — Marco aveva sperimentato sconforto e frustrazione per un stop ‘imposto’ che sarebbe però stato anche la molla stessa della ripartenza: il padre, titolare di una ditta specializzata nella produzione di “carica batterie ad alta frequenza” (tecnologia completamente nuova in quegli anni), gli aveva comunicato di aver dovuto vendere l’attività.

Marco Righi, classe 1985, è cofondatore e amministratore delegato di “Flash Battery”

La notizia fu una vera e propria doccia fredda per un ragazzo cresciuto di giorno in giorno tra quelle mura assieme alle proprie aspirazioni professionali, che aveva constatato l’espansione della ditta paterna anche a livello europeo, un segmento di mercato in cui nel frattempo si era ritagliata una posizione di leadership di settore, con una produzione attestata sulle 60mila unità circa ogni anno.

L’intuizione vincente di Flash Battery

Oggi, se prova a voltarsi indietro, Marco, che grazie anche all’apporto dei suoi più stretti collaboratori può apprezzare un cammino imprenditoriale già costellato di tappe significative e svariati successi anche personali (dall’aprile 2019 è il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Reggio Emilia), non può che ripensare con affetto agli innumerevoli fine settimana passati nel chiuso di un garage accanto all’amico e socio co-fondatore. Erano poco più che ventenni e, con l’entusiasmo e la passione tipiche dell’età, accompagnate però a spirito di sacrificio e dedizione, provavano, sperimentavano, studiavano insieme — in una forma allora embrionale, ma già intuitivamente ‘rivoluzionaria’ — come sviluppare quella nuova tecnologia per la gestione delle batterie al litio che una volta perfezionata li avrebbe portati sin dove sono adesso.

I vantaggi di customizzare e del controllo da remoto

Io e Alan – spiega Marco Righi- comprendemmo quale potenzialità rappresentava il fatto di poterci rapportare ai costruttori di macchine industriali e veicoli elettrici forti della tecnologia da noi brevettata, che da un lato consente alte esigenze di personalizzazione e dall’altro garantisce assenza di manutenzione, grazie al sistema di controllo remoto proprietario”. Nessuno, al tempo, era in grado di apportare soluzioni efficaci in quel campo. Kaitek (poi Flash Battery) riuscì a risolvere problematiche di diversi clienti, e in breve la voce si sparse. “In poco tempo le richieste aumentarono in modo vertiginoso. Ed ora, eccoci qui, a questo meraviglioso presente”.

Sul finire dell’estate 2020 è stato completato il trasferimento dell’azienda dalla collocazione iniziale (Calerno) alla nuova sede (Sant’Ilario d’Enza). Lo stabilimento, 5 volte maggiore di quello precedente, si distende su una superficie di oltre 20mila mq, di cui 1.500 per gli uffici e 3.200 destinati all’area produttiva, con possibilità di ulteriore espansione per 5.000 mq.

La batteria al litio più venduta in Italia

Flash Battery, oggi, oltre che il nome scelto per l’azienda stessa (il cambio ufficiale della ragione sociale, da Kaitek qual era, è avvenuto il 1° agosto 2020), è anche il marchio registrato della batteria al litio attualmente più venduta in Italia. Spiega Righi: “Flash e Battery: due sole parole, con l’idea di comunicare in modo conciso ed immediato il vantaggio competitivo fondamentale, la velocità di ricarica”. Le due novità più recenti in merito sono il «Flash Data Center» un portale creato per archiviare tutti i dati d’utilizzo della batteria, consultabile tramite accesso web, sia dal reparto assistenza che dal produttore della macchina stessa e l’«Automatic Alert System» per la segnalazione automatica di possibili malfunzionamenti, che consente di prevenire situazioni critiche prima del loro verificarsi.

Marco Righi segue il lavoro dei dipendenti dell’ufficio tecnico di “Flash Battery”

Un know-how esportato in 54 Paesi

I dipendenti sono già quasi una sessantina, per lo più giovani (l’età media supera di poco i trent’anni). Nel frattempo, sono saliti a 54 i Paesi esteri in cui l’azienda esporta attivamente il proprio prodotto e know-how. Un esempio concreto e ‘virtuoso’ di applicazione su veicoli della tecnologia Flash Battery è quello di Elettric80, grossa impresa di Viano (Reggio Emilia) guidata da Enrico Grassi, che puntando da ormai 10 anni su ecologia e sostenibilità, elettrifica i suoi carrelli LGV e AGV impiegando proprio le batterie al litio targate “FB”, realizzando peraltro un fruttuoso ‘sodalizio locale’ tra aziende entrambe dello stesso territorio.

Riconoscimenti lusinghieri fino al Premio dei Premi

A febbraio 2020, poco prima del lockdown generale imposto dal Governo per arginare il Coronavirus, Flash Battery è riuscita a bissare un successo già ottenuto nel 2019: il riconoscimento, da parte della Regione Emilia-Romagna (nell’ambito dell’evento Industria Felix. L’Italia che compete), di «Miglior impresa under 40». A settembre 2020 ha ricevuto una menzione speciale, per il secondo anno consecutivo, tra le «Best Managed Companies» italiane, dalla giuria guidata da Deloitte Italia. Le ultime soddisfazione in ordine di tempo sono molto recenti. A novembre 2020, il lusinghiero piazzamento 58° posto fra ben 400 imprese italiane «Campioni di crescita» in una graduatoria stilata dall’Istituto tedesco «Qualità e Finanza» riguardante il periodo 2016-2019; niente male, se si tiene conto che l’elenco iniziale prendeva in considerazione circa 12mila aziende da tutto il Belpaese.

Il premio dei premi, l’ultimo riconoscimento

A metà dicembre, Flash Battery ha ricevuto il ‘premio dei premi’ conferito dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per l’impegno in termini di innovazione e in particolare per la ricerca e lo sviluppo di prodotti tecnologicamente all’avanguardia e competitivi, in un mercato internazionale in continua e rapida evoluzione. L’impresa reggiana ha ricevuto il riconoscimento riservato a nove delle dodici realtà già vincitrici del premio ‘Imprese per l’innovazione’, organizzato da Confindustria in collaborazione con la fondazione Giuseppina Mai e il sostegno di Bnp Paribas e Warrant Hub. Il ‘premio dei premi’, istituito dalla presidenza del Consiglio dei Ministri su iniziativa della Presidenza della Repubblica, è stato conferito per “ragioni che entrano nel vivo della nostra attività, legandosi a quel lavoro di ricerca che impegna tanta parte dei nostri giovani collaboratori (62 in totale, con età media largamente inferiore ai 40 anni) ed è stata la chiave sulla quale abbiamo costruito tutta la nostra crescita”, dice l’a.d. Marco Righi, “orgoglioso e soddisfatto per il risultato”.

Tanto lo staff dirigenziale quanto il team operativo di “Flash Battery” sono composti da giovani lavoratori, con un’alta media di under 35 fra i dipendenti

Un team di lavoro efficiente e affiatato

“Il capitolo risorse umane”, precisa poi Giulia Gibertini, responsabile Marketing & Comunicazione di Flash Battery, “è strategico per gli obiettivi aziendali. Essere orgogliosi di far parte di una squadra come questa, che reputiamo magnifica, è un continuo stimolo motivazionale, che ci guida nell’obiettivo di inserire via via sempre nuove figure, orientandoci al raggiungimento di risultati in un contesto giovane e proattivo. Il reparto di Ricerca & Selezione è costantemente impegnato nella valutazione di profili motivati a crescere insieme all’azienda, secondo il principio di meritocrazia”. Le fa eco Marco Righi: “Ci impegniamo ogni giorno per creare un ambiente di lavoro stimolante e dinamico, in cui le competenze dei dipendenti siano riconosciute e valorizzate, tanto a livello individuale quanto nell’ottica del team di lavoro”.

“Flash Battery” al “Job Day 2019” organizzato dall’Università di Modena e Reggio Emilia, giornata di orientamento e incontro con le aziende del territorio

Filo diretto con gli studenti in formazione

Riguardo al capitolo ‘innovazione’, Righi tiene a fare una precisazione: “lavoriamo in un settore in cui ‘crescita’ va di pari passo con ‘capacità di innovare’; in questo senso, è evidente come gli stretti rapporti di collaborazione che intratteniamo con diversi Istituti Tecnici e con l’Università di Modena e Reggio Emilia, in particolare, i Dipartimenti ingegneristici, assumano un grosso rilievo, consentendoci di portare in azienda soprattutto ragazzi giovani che già durante il percorso di studi hanno modo di confrontarsi con la nostra realtà produttiva e di misurarsi con le nostre attese, in termini di competenze e di passione”.

Studenti di un Istituto superiore in visita a “Flash Battery”. Il primo da sinistra è Alan Pastorelli, il primo da destra Marco Righi

Una visione eco-friendly

Certamente non ultimo tra gli intenti perseguiti da Flash Battery c’è quello di fornire un contributo diretto per un ecosistema sostenibile. Una sfida che l’azienda ha concretamente raccolto quando, a fine 2019, è stata coinvolta nel Progetto IPCEI approvato dalla Commissione europea, entrando così a far parte — assieme ad altre 17 imprese, scelte per le loro caratteristiche, nei territori di altrettanti Stati membri — di un pool di selezionati, operatori di settore. Col benestare ed il ‘patrocinio’ delle rispettive autorità nazionali, queste aziende hanno realizzato una vera ‘catena di valore’ sulle batterie al litio. Obiettivo: facilitare la transizione dai combustibili fossili verso un’energia più pulita, nel rispetto degli impegni assunti dall’Unione europea nell’accordo di Parigi.

Il rispetto per l’ambiente grazie alle fonti rinnovabili

“Studi e ricerche costanti”, spiega Righi, “rivelano che sempre più aziende stanno adottando scelte green in ottica di risparmio energetico. E Flash Battery intende fare la propria parte anche in quest’ambito. Il futuro possiamo e dobbiamo cominciare a progettarlo e a costruirlo insieme fin da adesso”. E conclude: “L’importanza primaria che la nostra azienda riconosce e attribuisce all’ecosostenibilità ambientale, al tema dell’energia pulita e alle fonti rinnovabili, è centrale e costituisce parte integrante dei valori che fondano la nostra attività quotidiana. Attraverso i nostri prodotti, che trovano impiego su veicoli elettrici per la logistica e per l’industria, ci prendiamo cura anche dell’ambiente”.

Un video di presentazione dell’azienda, dal Canale YouTube di “Flash Battery”

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