Da Elettric80 e BEMA, la genesi dell’Industry 4.0

Valle di Elettric80 e BEMA

Nei primi anni ’90 Elettric80 e BEMA hanno anticipato il concetto di fabbrica integrata e sostenibile. Le chiavi del successo internazionale fanno il paio con il loro sistema di valori: innovare, osare, risolvere, valorizzare e connettere

Fabbriche sostenibili, sicure e digitalizzate: Elettric80 e BEMA hanno cominciato a lavorare a questa idea trent’anni fa, arrivando a sviluppare nel lontano 1992 il primo modello di smart factory a Caldonazzo di Trento per la Costerplast. Nel corso degli anni, questa tecnologia è stata costantemente innovata per essere impiegata in tutti gli altri stabilimenti del Gruppo Coster. Partendo da un sogno, le due aziende con sede a Viano, in provincia di Reggio Emilia, hanno anticipato il concetto di Industry 4.0.

Fin dalla loro fondazione, avvenuta rispettivamente negli anni ‘80 e ’90, avevano una chiara visione di quello che sarebbe stato il futuro delle fabbriche. Focalizzate sullo sviluppo di soluzioni intralogistiche per imprese produttrici di beni di largo consumo e centri di distribuzione – in particolare dei settori beverage, food e tissue – sono annoverate tra i leader di mercato nell’implementazione di impianti totalmente integrati e automatizzati. A oggi ne hanno realizzati circa trecento in diversi continenti, installando oltre duemila sistemi robotizzati, più di cinquemila veicoli a guida laser e 30 magazzini automatici ad alta densità. Tra i clienti nazionali e internazionali, nomi come Barilla, Acqua Sant’Anna, Parmalat (Gruppo Lactalis), Pregel, Sterilgarda, Sofidel, Constellation Brands, Danone, Evian, Nestlé Perrier, Bonduelle, Nestlé Purina, Moët & Chandon e Coca-Cola e molti altri. Negli ultimi anni hanno acquisito importanti brand anche nel Sud-Est Asiatico e in Sud Africa.


Da destra a sinistra, il presidente Enrico Grassi e il vice presidente Vittorio Cavirani

Elettric80 e BEMA progettano sistemi sempre più evoluti capaci di rispondere ed anticipare le esigenze di mercato: robot di pallettizzazione, veicoli automatici a guida laser, fasciatori robotizzati ad alta velocità, depallettizzatori, sistemi automatici di controllo pallet, etichettatrici robotizzate e magazzini automatici ad alta densità. Tutto il flusso logistico è gestito centralmente da un’unica piattaforma software, SM.I.LE80 (Smart Integrated Logistics): il “direttore d’orchestra” che garantisce la conduzione ottimale di tutte le operazioni, dall’ingresso delle materie prime allo stoccaggio, fino alle spedizioni, assicurando la totale tracciabilità dei prodotti movimentati e l’integrazione tra i vari sistemi.


SM.I.LE80, Smart Integrated Logistics

La formula del successo che stanno riscuotendo a livello mondiale, partendo da una piccola valle dell’Appennino Reggiano, è una best practice che ha molto da insegnare e che condividono con orgoglio. I numeri parlano da soli: il Gruppo ha chiuso il 2019 con un più 10% rispetto al 2018 e ha più che raddoppiato il proprio fatturato negli ultimi quattro anni, passando dai 140 milioni di euro del 2016 agli oltre 300 milioni di euro previsti per il 2020. Lo scorso anno sono stati assunti circa cento collaboratori; in totale, oggi, se ne contano più di 800. “Fin dall’inizio abbiamo scelto di intraprendere questa strada: investire e innovare.– spiegano Enrico Grassi e Vittorio Cavirani, presidente e vicepresidente di Elettric80 e BEMA – Lo abbiamo fatto per il territorio, per le persone, per la formazione dei giovani, per la riqualificazione delle infrastrutture e per la ricerca, mantenendo questa rotta da 40 anni. Abbiamo lavorato per portare all’interno delle imprese un concetto nuovo: quello della totale integrazione e automazione dei processi intralogistici. All’inizio non è stato facile, ma oggi abbiamo un know-how software e hardware riconosciuto in tutto il mondo che ci permette di fare la differenza. Alle aziende non offriamo un singolo prodotto, bensì – ascoltando le loro esigenze, analizzando e condividendo con loro strategie e obiettivi -garantiamo soluzioni tailor-made, scalabili ed efficienti e sostenibili, che assicuriamo nel tempo grazie anche a servizi di assistenza digitale 24/7”.


Gli innovativi veicoli automatici a guida laser (LGV)

Oltre all’headquarter a Viano, Elettric80 e BEMA hanno fondato tredici filiali in diverse parti del mondo. “Siamo partiti nel 1994 dagli Stati Uniti – precisano presidente e direttore -, dove attualmente lavorano più di cento persone; poi, analizzando l’andamento del mercato e con l’obiettivo primario di essere sempre vicini ai clienti, abbiamo aperto altre sedi in Australia, Brasile, Cile, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Messico, Polonia, Russia, Svezia e, negli ultimi due anni, anche in Cina e Thailandia per rispondere alle esigenze di aree in costante sviluppo. Dal 2007 collaboriamo inoltre a livello globale con Tetra Pak”.


Alcuni dei sistemi integrati di Elettric80 e BEMA

Elettric80 e BEMA da Viano al mondo investendo su sostenibilità sociale, ambientale ed economica

Il nostro impegno è da sempre a supporto delle comunità locali, delle realtà educative, sportive; sosteniamo università, scuole, progetti di ricerca, realizziamo partnership che creano valore. Per il nostro Gruppo il territorio è una leva incredibile. È una forza interiore che ci ha aiutato ad andare avanti con la consapevolezza di quello che rappresentiamo per coloro che vi abitano. Abbiamo fatto qualcosa di importante partendo proprio da Viano, perché – sottolineano Grassi e Cavirani – la tecnologia è uno strumento importante, ma quello che ti permette di fare la differenza sono sempre e solo le persone”. Parte da questi presupposti il piano di investimenti che Elettric80 e BEMA stanno portando avanti ormai da moltissimi anni lungo la valle del Tresinaro e molto oltre, a cominciare dalla riqualificazione delle strutture esistenti: prima lo stabile dell’ex Stilfreni a Viano, l’apertura del polo produttivo LGV’s Carpentry a Villa Minozzo, poi l’edificio di San Prospero a Carpineti, quello di Traversetolo e l’ex stabilimento Isla Tiles a Fagiano di Viano. “Operazioni – precisa Cavirani – che fanno bene all’ambiente, al tessuto produttivo, ma anche e soprattutto ai giovani perché creano occupazione qualificata. Questi investimenti uniti alla nostra scelta di investire su una filiera corta ci permettono di sviluppare modelli operativi e servizi sempre più innovativi e responsabili, ottimizzando le risorse con l’obiettivo di valorizzare il rapporto con i partner e mantenere la produzione all’interno del tessuto produttivo del territorio. Poter realizzare i sistemi in un’area vicina alla nostra sede, permette infatti di aumentare i volumi, con un controllo qualità maggiore e una drastica riduzione dei tempi di intervento. È possibile verificare, just in time, tutto il processo riducendo al minimo i margini di errore e garantendo così ai clienti presenti in tutto il mondo la qualità e l’innovazione che da sempre ci contraddistinguono”.

Tutte le strutture sono state riqualificate per essere totalmente efficienti e rispecchiano la filosofia del Gruppo: ossia sviluppare progetti che favoriscono la sostenibilità sociale, ambientale ed economica. “Noi pensiamo, progettiamo, produciamo, installiamo e supportiamo nel tempo i nostri sistemi intralogistici in modo sempre più sostenibile” spiegano Grassi e Cavirani.

Anche le partnership che Elettric80 e BEMA hanno realizzato con realtà innovative sono parte integrante di questa visione lungimirante: GorFar, per la produzione di LGV, Kaitek Flash Battery per le batterie al litio, iN²POWER, per la carica a induzione delle batterie stesse. Così come le collaborazioni con le realtà sportive: dalla Vianese Calcio alla squadra di basket LG Competition Castelnovo Monti, fino alla società Valorugby Emilia. “Sosteniamo queste attività per trasmettere ai giovani i valori che contraddistinguono la nostra realtà, in particolare quelli del rugbygioco di squadra, rispetto dell’avversario, coraggio e passione –, ma anche per orientarli e supportarli nelle scelte future”, racconta la ceo di BEMA, Valeria Prampolini.


Il team di Valorugby Emila dopo la premiazione della Coppa Italia -foto di Daniel Cau

In altre parole, aziende che guardano al futuro, puntando anche e soprattutto su scuola e formazione.

Alcuni anni fa abbiamo aperto un’Academy interna per preparare i giovani neoassunti e tenere aggiornate le competenze a tutti i livelli aziendali – prosegue ancora Valeria Prampolini -. Siamo inoltre tra i principali fondatori di ITS Maker, il polo formativo in ambito meccanico e meccatronico della regione Emilia-Romagna: il più grande ITS a livello nazionale con percorsi biennali post diploma d’eccellenza per favorire l’ingresso degli allievi nelle imprese della regione. Contribuiamo all’elaborazione dei piani di studio, mettiamo a disposizione i nostri tecnici per le docenze e ospitiamo i ragazzi con stage aziendali. Abbiamo confermato tutti i quindici giovani tirocinanti di ITS Maker. La formazione per il nostro Gruppo è da sempre un elemento imprescindibile”.  

Youth and Experience: guardare al futuro valorizzando l’esperienza

Un approccio che parte da lontano. Più di 27 anni fa Elettric80 e BEMA hanno infatti avviato una collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo Monti realizzando incontri in aula con gli studenti. Nel tempo hanno rafforzato e ampliato il rapporto con tutte le scuole del territorio attraverso tirocini, ma anche visite guidate all’interno degli stabilimenti. Collaborano inoltre con numerose università, dagli atenei di Modena e Reggio-Emilia, Bologna, Parma, al Politecnico di Torino, di Milano e di Bari, offrendo opportunità professionali a tanti laureati e dottori di ricerca specializzati in ambiti quali ICT, meccatronica, automazione e, più in generale, ingegneria. Fanno lo stesso anche a livello internazionale: le filiali a Cracovia, in Polonia, e a Monterrey, in Messico, hanno permesso di attuare sinergie importanti con le università del territorio favorendo l’occupazione qualificata.

Nelle nostre aziende crediamo fermamente nel concetto di Youth and Experience. Un mix tra giovinezza ed esperienza che ha come obiettivo quello di valorizzare il nostro patrimonio imparando ad ascoltare la voce delle nuove generazioni, facendo tesoro del loro entusiasmo e del loro dinamismo. Questo dialogo costante e la condivisione delle conoscenze hanno permesso al nostro Gruppo di crescere e di guardare avanti – commenta Grassi -. In Elettric80 e BEMA sappiamo che il più grande valore sono le persone, per questo motivo ci impegniamo ogni giorno ad essere ECCUS, ossia a sviluppare le qualità necessarie al miglioramento continuo: Entusiasmo, Competenza, Carisma, Umiltà e Saggezza”.

Elettric80 apre il capitale a Ruck

Con una partecipazione di minoranza del 25%. Ruck S.r.l. è diventato azionista di Elettric80 S.p.A. L’investimento punta a sostenere la crescita attraverso l’innovazione.

É con grande soddisfazione che abbiamo accolto nella nostra compagine societaria una realtà rappresentativa di esperienze imprenditoriali di successo, che condivide con noi la visione del futuro ed al contempo è in piena sintonia con i nostri valori aziendali ed il nostro agire per il territorio. Siamo convinti che ne trarremo nuovi stimoli per portare avanti la nostra idea di innovazione e per crescere nel mercato globale” precisano Enrico Grassi e Vittorio Cavirani.

Ruck S.r.l., veicolo di investimento guidato da H14 (il family office di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi , che detiene il 21,4% di Fininvest), riunisce famiglie imprenditoriali italiane e internazionali tra cui Barilla (tramite CO. FI. BA. S.r.l.), Marzotto (attraverso PFC S.r.l.), Rovati (con Fidim S.r.l.), Cagnoli (tramite Carisma Holding), manager come Antonio Belloni, General Manager di LVMH, Emidio Zorzella e Massimo Bonardi, fondatori di Antares Vision e Ivano Sessa.

Ci ha sempre animato l’idea che “tutto si può fermare tranne la forza di un sogno”: l’apertura del capitale sociale di Elettric80 a Ruck S.r.l. è un passaggio fondamentale in questo nostro percorso avviato 40 anni fa”, aggiungono presidente e direttore. 

Insieme a un gruppo di famiglie imprenditoriali abbiamo deciso di investire e sostenere lo sviluppo di un’eccellenza italiana leader nel mondo che da sempre punta sul territorio e sui giovani -spiega Luigi Berlusconi -: Enrico e Vittorio hanno saputo anticipare i mutamenti del mercato grazie ad una visione di industria 4.0 maturata con decenni di anticipo rispetto alla concorrenza. Oggi ci mettiamo al fianco di chi negli anni ha avuto il coraggio di rivoluzionare un settore, continuando a crescere attraverso l’innovazione

Orizzonte digital factory… guarda il video!

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