Molino Naldoni: il nuovo impianto e una forte crescita segnano il 2021

nuovo stabilimento Naldoni

Vocazione all’innovazione per Molino Naldoni: il nuovo impianto molitorio è tra i più moderni d’Europa. Fondamentale resta la tradizione fatta di materie prime made in Italy e un’attitudine alla produzione naturale. 

È una storia iniziata oltre trecento anni fa quella di Molino Naldoni alla quale si è aggiunto un altro importante capitolo con il nuovo impianto molitorio costruito a Faenza in via Pana, inaugurato ufficialmente alcune settimane fa. Il territorio faentino si arricchisce così di una struttura all’avanguardia tra le più moderne d’Europa dove è possibile macinare 280 tonnellate di grano tenero al giorno e dove si producono farine per il mercato nazionale e anche per molti altri Paesi nel mondo. “Siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare perché oltre a questo impianto completamente automatizzato, costruito ex novo abbiamo trasformato il nostro molino storico di Marzeno in un molino bio dedicato“, racconta Alberto Naldoni, amministratore delegato di Molino Naldoni (foto sotto).

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A questi, si aggiunge il Mulino Scodellino, un antico mulino a pietra, alimentato ad acqua, della fine del Trecento.

Immerso nelle campagne vicino a Castel Bolognese è stato salvato dall’abbandono ed è tornato al suo originario compito anche grazie al supporto della famiglia Naldoni, oltre all’intervento economico del Comune di Castel Bolognese, della Regione Emilia-Romagna e per volontà dell’associazione Amici del Molino Scodellino.

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ll Mulino Scodellino è uno spettacolo dell’ingegneria capace di funzionare in pianura sfruttando la forza delle acque del fiume Senio che ha ripreso orgogliosamente il suo lavoro. Con la sua concezione e struttura secolare ha fatto riscoprire i profumi perduti dei grani macinati a pietra nel rispetto della lunga storia del mulino e delle sue caratteristiche. È così nata la farina del Mulino Scodellino cento per cento naturale, senza enzimi e additivi chimici. Una edizione limitata, come sono spesso le cose ricercate e preziose.

Molino Naldoni: farine di qualità per ogni esigenza

Un trittico di mulini, una peculiarità che nessuno ha e che testimonia il rapporto tra la famiglia Naldoni e la sua terra. Tre realtà molitorie. A Faenza, c’è il molino altamente innovativo, tra i più all’avanguardia d’Europa, completamente automatizzato, dove è stata aperta “Fermentum” la nuova demo Room, una sala dimostrazione dove i tecnici testano le farine e invitano i clienti.

molino marzeno

A Marzeno, il bio dedicato – il solo in Italia a produrre esclusivamente farine bio – a cui è stato dedicato un marchio: Farinaria” linea 100% bio, ottenuta da grani nazionali e a km zero.

E lo storico che produce farina a edizione limitata, di grani romagnoli macinati a pietra. Insieme, condividono la lavorazione di un’accurata selezione dei grani e delle zone di coltivazione con una particolare attenzione ai raccolti della Romagna, terra ricchissima di tradizione culinaria, di verde naturale, di dolce clima. Nel nuovo molino di Faenza si macinano quasi esclusivamente grani italiani, provenienti da una distanza di non oltre cento chilometri dallo stabilimento stesso. “Una farina per ogni esigenza – spiega ancora Alberto Naldoni – sempre con una qualità imprescindibile. Nel 2020, sul totale di grano macinato, l’84,89% è stato grano italiano, di cui il 34,97% grano a chilometro zero, 100% romagnolo”. E la grande passione della famiglia Naldoni a fare bene si legge anche nei numeri con un fatturato che continua a crescere e una stima per la chiusura dell’anno in corso calcolata intorno a 31 milioni di euro. Nel 2020 il fatturato di Molino Naldoni è stato di oltre 26 milioni di euro. Anche la produzione è cresciuta con più di 64 milioni di chilogrammi di farina venduta nel 2020 rispetto agli oltre 49 milioni del 2019.

Conclude Alberto Naldoni: “Se guardiamo il 2020, a livello di volume abbiamo fatto +31,15% rispetto all’anno precedente. Il volume è il dato più importante a cui fare riferimento; essendo il grano una commodity non si guarda mai il valore, ma la quantità”.

inaugurazione stabilimento famiglia Naldoni con sindaco di Faenza

 

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