Orientamento per i giovani. “Sospesi tra il non più e il non ancora”

E’ ritornato on line l’evento di orientamento per le scuole a Reggio Emilia, Camera Orienta

di MaRu

Nonostante in Emilia Romagna le attività didattiche delle scuole medie superiori siano svolte esclusivamente a distanza a causa delle pandemia in atto, anche per questo inizio di anno scolastico si è tenuto l’abituale appuntamento di orientamento per gli studenti a Reggio Emilia.

locandina camera orienta 2020
Camera Orienta a Reggio Emilia

Oltre 400 studenti per l’incontro on line

Oltre 400 studenti delle scuole Scaruffi-Levi-Tricolore, Einaudi, D’Arzo, Motti e Cattaneo Dall’Aglio hanno affollato “l’auditoriun virtuale” per seguire il webinar “Sospesi tra il non più e il non ancora” realizzato nell’ambito del format Camera Orienta, iniziativa di orientamento realizzata dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia in collaborazione con Unioncamere Emilia Romagna..

Dopo gli interventi introduttivi di Paolo Bernardi dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna ambito territoriale Reggio Emilia e di Matteo Ruozzi della Camera di Commercio di Reggio Emilia, è seguita una innovativa relazione di Guido Caselli direttore del Centro Studi e vice segretario generale dell’Unioncamere Emilia-Romagna.

Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento

In questo titolo c’è la definizione di quello che è l’obiettivo fondamentale di un rapporto articolato ed istituzionalizzato tra scuola e mondo del lavoro:  il rapporto stretto col mondo dell’impresa, dell’economia  e della produzione può offrire gli strumenti affinché un giovane in formazione possa orientarsi, a partire dalle proprie competenze, nelle scelte future“.

Così il provveditore Bernardi ha salutato i ragazzi sottolineando l’importanza di una stretta collaborazione tra scuola, impresa e istituzioni; collaborazione  che spesso è venuta meno negli ultimi decenni.

Guido Caselli ha poi portato i ragazzi in un viaggio verso il domani.

Sospesi tra il non più e il non ancora

Siamo sempre stati abituati a navigare in mare aperto e sconfinato; poi senza accorgercene siamo andati a sbattere contro l’orizzonte. I vecchi paradigmi non funzionano più, ma i nuovi non si sono ancora manifestati in maniera chiara  e definitiva. Ci ritroviamo sospesi tra il non più e il non ancora” l’analisi preliminare di Guido Caselli.

Ma se il mondo come lo abbiamo sempre visto sta cambiando, non necessariamente sarà peggiore. 

Guido Caselli
Ci aspetta un mondo diverso. Diverso, non necessariamente peggiore.

E così, tra incertezze e cambiamenti, sono stati delineati i profili professionali più ricercati dalle imprese, i nuovi mestieri di oggi e di domani, gli andamenti sociali ed economici che condizioneranno il futuro, non solo professionale, dei ragazzi.

E l’intervento di Caselli, che ha coinvolto gli studenti con suggestioni,  immagini e video ha messo in evidenza anche l’importanza delle soft skills, competenze trasversali sempre più richiesta dalle imprese, soprattutto a giovani che si approcciano per la prima volta al mondo del lavoro.

Saper lavorare in gruppo e in autonomia, avere capacità di risolvere i problemi, essere flessibili e sapersi adattare: sono alcune competenze trasversali imprescindibili per entrare con profitto nel mondo del lavoro.

Le soft skill – Guido Caselli a Camera Orienta

I driver del futuro

La relazione si è poi soffermata sui driver del futuro con i quali le giovani generazioni si dovranno confrontare.

Green economy, sostenibilità, cura della persona e soprattutto digitale i fattori abilitanti discussi, che tanto interesse hanno suscitato negli studenti, che al termine dell’intervento hanno posto via chat numerose domande e considerazioni ai relatori.

Le nuove professioni digitali – Guido Caselli a Camera Orienta
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