Un anno di Metromare: il bilancio mentre si collaudano i primi filobus

Da Rimini a Riccione con il Metromare: bilancio del primo anno di attività, tra pandemia, allungamento del percorso e prossimo collaudo dei primi filobus.

di Riccardo Belotti

Continua a far parlare di sé il Metromare, il trasporto rapido costiero che oggi collega Riccione a Rimini. Dopo il debutto nell’autunno del 2019, il lungo stop a causa della pandemia, la ripresa estiva e i buoni risultati, a un anno esatto dalla prima ‘corsa’ Patrimonio Mobilità Rimini ha annunciato che il prossimo 23 novembre inizieranno i test sui primi tre filobus – al momento i veicoli in circolazione sono provvisori – di cui è prevista l’entrata in servizio per inizio 2021. Prodotti in Belgio, i veicoli saranno a impatto ambientale zero: oltre ad essere collegabili alla rete elettrificata, infatti, sono anche dotati di una alimentazione elettrica a batteria. Anche la traiettoria futura del Metromare sembra tracciata: lo scorso 11 novembre infatti la giunta del Comune di Rimini ha approvato lo schema di protocollo di intesa per il prolungamento del Metromare, un atto necessario alla presentazione di istanza per l’accesso alle risorse statali. Il protocollo fa seguito all’accordo di programma per la realizzazione del Metromare Cattolica-Rimini Fiera siglato nel 2008, con il quale si dava il via alla realizzazione dell’infrastruttura composta da tre tratte funzionali: Rimini Fs-Riccione Fs; Rimini Fs-Fiera; Riccione Fs-Cattolica. Lo stesso giorno, Riziero Santi, presidente della Provincia di Rimini, ha annunciato inoltre la convocazione della Conferenza degli enti coinvolti nel protocollo di intesa per il prolungamento del Metromare in modo da “dare corso al conferimento dell’incarico progettuale a Pmr come è stato indicato nel protocollo stesso, per condividere le linee progettuali, per decidere il Comune capofila nella partecipazione al bando per il finanziamento dell’opera“. In attesa dell’entrata a regime, quindi, ad inizio 2021 del Metromare, riavvolgiamo il nastro e ripercorriamo la storia ultraventennale di questa infrastruttura strategica.

Metromare vetrina del territorio

Dal TRC al Metromare: una storia lunga oltre venti anni

Dall’uovo del TRC, la cui schiusura è stata attesa per più di due decenni, è alla fine sbucato il Metromare. Progettato alla fine del secolo scorso, l’apertura del cantiere del TRC è stata condizionata dai ritardi nell’erogazione dei finanziamenti statali, arrivati soltanto nel 2011 ma già impegnati dal 2006. I lavori sono partiti nell’agosto 2012 e sono stati portati a termine nei tempi previsti. Un lasso di tempo importante, ma oggi per viaggiare da Rimini a Riccione bastano 23 minuti: senza traffico, interruzioni, ritardi. Sono stati 680 gli espropri sulla tratta (tutte le vertenze aperte contro PMR si sono concluse con il completo e totale riconoscimento della legittimità amministrativa del procedimento svolto dalla stazione appaltante) lungo la quale oggi si trovano le 17 stazioni realizzate, compresi i due capolinea: Rimini FS e Riccione FS. Ma qual è stato l’impatto sul traffico di questo nuovo mezzo di trasporto? Positivo, fino allo scoppio della pandemia da Covid-19. Infatti, l’esordio era stato salutato, complice la gratuità dei primi due giorni di servizio, 23 e 24 novembre 2019, da 17mila passeggeri. Che sono diventati 8mila nel corso della prima settimana di attività a pagamento. Dal 30 dicembre al 6 gennaio le convalide sono state 17632, con media di 2500 al giorno. Da fine novembre a inizio marzo 2020, le corse – ogni 20 minuti, dalle 6.30 alle 21 – hanno visto salire in carrozza in media, invece, 1060 passeggeri al giorno.

L’impatto della pandemia da Covid-19 sul Metromare

Con il Covid il quadro è cambiato e da metà marzo il Metromare si è dovuto fermare. La ripartenza è avvenuta il 25 luglio, anche con corse notturne, per favorire i movimenti turistici. In questo periodo – luglio/agosto – si è toccata la media di 1684 passeggeri al giorno; 2750 il picco del 19 agosto mentre 1534 sono stati il 30 agosto. La settimana più ‘calda’ è stata quella dal 17 al 23 agosto, con 15480 convalide, 2200 al giorno. A Ferragosto erano state poco meno di 14mila. Picchi anche di 3.800 convalide al giorno in agosto, invece, per i passeggeri della linea 11, ‘concorrente’ del Metromare, ad indicare una preferenza, o un’abitudine, da parte dell’utenza, per la storica linea che tradizionalmente collega Rimini con Riccione (aggiornamento dati Newsrimini.it).

Novembre 2019, le prime corse

Metromare: costi di progetto e biglietto

Il progetto – approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E.) con delibera n. 93 del 29.03.2006 – è costato complessivamente 92,053 milioni di Euro, finanziato per il 60% dallo Stato e per il restante 40% dagli enti locali sottoscrittori dell’Accordo di Programma (38 milioni di Euro tra Regione Emilia-Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Comune di Riccione e PMR-Patrimonio Mobilità Provincia di Rimini). Invece il costo di una corsa da capolinea a capolinea, definito dalle zone tariffarie è di 2,10 Euro. Il percorso completo Rimini-Riccione (in 23 minuti netti) attraversa due zone e 15 stazioni intermedie: se il viaggio avviene nell’area urbana di Rimini (Rimini Station-Miramare Airport), il biglietto costa 1,50 Euro (75 minuti); se il tragitto percorre la zona tariffaria di Riccione (Riccione Station-Miramare Station) il costo è 1,30 Euro (validità 60 minuti). La prima corsa mattutina parte dal capoluogo verso sud alle 6:36, da Riccione verso nord alle 6:30. Le ultime corse della giornata partono da Rimini alle 20:44 e da Riccione alle 21:10. Maggiori dettagli su costi, scontistica, modalità, acquisto biglietti, orari, fermate sono sul sito di Start Romagna

Metromare: il dettaglio dell’investimento

PMR è stata individuata come soggetto attuatore e stazione appaltante, mentre Start Romagna è incaricata della gestione del servizio di trasporto. Circa 81,5 milioni di Euro sono stati destinati alla realizzazione dell’infrastruttura; a questi si aggiungono circa 11,5 milioni per l’acquisto dei veicoli. La realizzazione delle opere infrastrutturali già terminate supera i 78 milioni. Di questi: 5,7 sono stati utilizzati per gli impianti, più di 8 alla risoluzione di interferenze ferroviarie e per lo spostamento delle reti dei sottoservizi urbani; 3 per l’acquisizione delle aree ferroviarie; 4,2 per le indennità espropriative. Infine, 4,3 milioni a spese tecniche, sicurezza e collaudi e 10,5 milioni all’acquisto dei mezzi. L’infrastruttura, al netto delle opere accessorie, ha avuto un costo di circa 53 milioni.

Novembre 2019, i primi passeggeri in attesa

La politica: in arrivo 49milioni di Euro per la seconda tratta del Metromare

All’inaugurazione dell’opera, un anno fa, erano presenti Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti e Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna, i sindaci del territorio e il presidente della Provincia Riziero Santi assieme ad altre autorità.
Due parole in particolare – responsabilità e condivisione – sottolineate dalla De Micheli: “il Metromare è figlio di questa propensione“, perché la Romagna “è una terra determinata e col Metromare non ha arretrato nelle difficoltà, anzi ha spinto con forza per arrivare ad inaugurarlo nei tempi e nei modi previsti“. Poi aveva promesso: “Ci vedremo subito dopo l’inaugurazione per individuare insieme la modalità giusta che sblocchi i progetti che sono pronti” e lo scorso 20 gennaio 2020 le agenzie di stampa hanno battuto la notizia che la ministra Paola De Micheli ha staccato “un assegno da 49 milioni di euro per la seconda tratta del Metromare, quella che collegherá la stazione dei treni di Rimini con la Fiera”. L’obiettivo, prima della pandemia, era quello di avviare i lavori entro il 2020 per terminarli entro due-tre anni. Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia- Romagna sottolineava come il Metromare fosse “un primo tassello all’interno di un progetto più ampio che ci porterà a realizzare una grande città metropolitana del mare. E stiamo al lavorando sia per estendere il Metromare verso la fiera e fino a Cattolica, sia per potenziare il servizio ferroviario verso Nord, con treni ad alta frequenza“. Da Riziero Santi, presidente della Provincia di Rimini, uno sguardo al passato: “Non è azzardato affermare che il nostro territorio si è sempre posto all’avanguardia nel sistema dei trasporti. Nel 1861 viene inaugurata la linea ferroviaria Forlì-Rimini, mentre nel 1877 l’omnibus, la carrozza a cavalli per tutti, collega il primo stabilimento balneare con il centro. Nel 1927 si inaugura la tranvia, che da Rimini arriva a Riccione. E nel 1939 apre la filovia Rimini–Riccione, il primo impianto di questo genere della Regione Emilia-Romagna“. Una storia di cui il Metromare è l’ultimo tassello. Il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, infine, aveva concluso concentrandosi sull’ambiente: “La città sta cambiando pelle verso un orizzonte sostenibile, aperto, ecologico, europeo. […]. Rilanciamo il nostro territorio, riqualificandolo radicalmente. In questo momento in Italia forse nessuno sta mettendo in atto un’opera di rigenerazione urbana di questa portata. Metromare è un pezzo strategico di questo straordinario puzzle e con oggi chiudiamo ufficialmente anche 20 anni di polemiche che sin qui avevano solo portato alla paralisi“.

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Il rituale taglio del nastro, novembre 2019
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