L’idea 100% Turf Recyclers: ridurre, riutilizzare, riciclare, rigenerare

Da Parma 100% Turf Recyclers ha ideato una tecnologia all’avanguardia, mobile, che ricicla i manti di erba sintetica dei campi sportivi, riducendo trasporti, inquinamento, sprechi e costi, a vantaggio del nostro sistema sociale, economico e ambientale

di Giorgia Chicarella

Dalla culla innovativa dell’Emilia-Romagna, precisamente da Polesine Parmense, in provincia di Parma, arriva un esempio mondiale di innovazione responsabile che guarda al nostro futuro. Parliamo di 100% Turf Recyclers, azienda nata con l’obiettivo di migliorare l’ecosistema in cui viviamo offrendo una soluzione a un problema ecologico poco o per nulla percepito dalla società, per lo meno fino a poco tempo fa, ma con impatti notevoli a livello di inquinamento ambientale, atmosferico ed energetico, costi di gestione elevati e innumerevoli sprechi.

ciuffo erba

Così, quello che fino a poco tempo fa era un rifiuto non riciclabile, che andava a riempire le discariche di tutto il mondo, oggi è prodotto riciclabile al 100%. Il riferimento è ai manti di erba sintetica dei campi sportivi che, tradotto in numeri, solo in Italia sono 130 per un totale di circa 910 mila metri quadrati! Per non parlare di Paesi come Germania, Norvegia, Stati Uniti…dove le cifre lievitano ancora e ancora.

Tra i primi a metterci mani e testa, quattro anni fa, è stato Luca Bacchi, fondatore e responsabile commerciale di 100% Turf Recyclers: un esempio eccellente di economia circolare che dall’idea allo sviluppo tecnologico, fino alla generazione di una materia prima seconda derivante dal rifiuto dei manti di erba sintetica, ha saputo trasformare un problema in un’opportunità, vincendo la sesta edizione del Premio Innovatori Responsabili 2020 della Regione Emilia-Romagna.

Nonostante il difficile momento storico causato della pandemia, oggi 100% Turf Recyclers ha avviato progetti sia con privati sia con realtà istituzionali, in differenti parti del mondo, dagli States all’Australia.

100% Turf Recyclers ha inventato e brevettato la soluzione a un problema ecologico enorme

materiale riciclato

L’idea mi è venuta nel 2017 – racconta Luca Bacchi -; all’inizio pensavo fosse un problema solo italiano, poi mi sono accorto che in tutto il mondo nessuno si era mai posto la domanda ‘ma questo materiale una volta rimosso dove va a finire? Quanto inquina? È possibile riciclarlo?’. Stiamo parlano di milioni e milioni di tonnellate di agglomerato di polietilene, gomma di pneumatici macinata, sabbia, fibre sintetiche, micro-plastiche e una moltitudine di macro-componenti potenzialmente pericolosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Tutti elementi necessari per realizzare i manti di erba sintetica di moltissimi campi sportivi presenti in ogni paese del mondo, che vengono completamente sostituiti ogni 12 anni senza nessuna operazione di recupero proprio perché non esisteva un sistema ad hoc per gestirli”.

Luca Bacchi, insieme a un team di collaboratori esperti, ha analizzato il problema, e compreso quanto questo impattasse negativamente sull’ambiente che ci circonda. “Così – prosegue – ci siamo messi a studiare una soluzione per riciclare in modo snello e veloce i manti erbosi dei campi sportivi. Grazie alla nostra tecnologia riportiamo i componenti di un campo sintetico alla sua matrice, in questo modo le applicazioni sono innumerevoli”.

logo 100%

L’impresa ha progettato, brevettato e ingegnerizzato un prototipo funzionante di impianto per il riciclo del materiale plastico di scarto che le discariche non riescono ad assorbire per mancanza di spazio adeguato.

Lo abbiamo realizzato a Parma – spiega Bacchi – un impianto fisso ad alto contenuto tecnologico, presso l’azienda Sabbie di Parma attiva nella trasformazione del manto sintetico in materie prime e seconde. La struttura è in grado di scomporre meccanicamente la miscela tra plastica-gomma-sabbia-lattice e altri materiali in singoli prodotti riutilizzabili. Da questa nuova tecnologia sono nate altre due richieste di brevetto”.

pannello

La soluzione che dà diversi vantaggi da 100% Turf Recyclers

Dopo i traguardi raggiunti – precisa Bacchi – siamo andati oltre, sempre mossi da uno solo e unico obiettivo, trovare una soluzione efficace, affidabile e sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale che permettesse di ridurre drasticamente anche tutti i costi e gli sprechi derivanti dalle attività di movimentazione e trasporto dei materiali

arriva da una intuizione ecologica vincente

Per rispondere a questa esigenza – conferma Bacchi – abbiamo sviluppato un impianto mobile per il riciclo del manto che ci permette di realizzare questa attività senza trasportare i prodotti su strada per raggiungere la struttura di riciclo fisso, riutilizzando gli stessi componenti per la costruzione del nuovo campo, laddove la legislazione lo permette. Stiamo parlando di 8 autotreni in meno di rifiuto da portare via, diretti all’impianto di riciclo fisso e di altri 10 autotreni in meno per trasportare nuovo materiale da utilizzare per la realizzazione del campo”.

e da una proiezione internazionale

logo All-Sport-Recycled

Abbiamo sviluppato una joint venture con l’azienda norvegese All-Sport-Recycled – conclude Luca Bacchi – alla quale abbiamo venduto un impianto mobile e avviato un network, che metterà in collegamento con le imprese, in qualsiasi parte del mondo, utilizzatrici delle materie prime/seconde provenienti dall’impianto. In questo modo se i prodotti riciclati non vengono riutilizzati dal proprietario della struttura sportiva, noi ce ne facciamo carico fornendolo alle aziende vicine che lo utilizzano. Abbiamo quindi creato un marketplace che valorizza questi materiali a km quasi zero”.

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