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Dall’Austria nuove partnership per il biomedicale modenese

Delegazione della Lower Austria in visita a Mirandola per conoscere come funziona il nostro brillante cluster

di Antonella Cardone

Dall’Austria a Mirandola nuove partnership per il Tecnopolo,  grazie al progetto europeo Inkrease, che ha l’obiettivo di condividere e trasferire buone pratiche per la creazione e lo sviluppo di eco-sistemi dell’innovazione.

Intitolato a Mario Veronesi, fondatore del distretto del biomedicale della Bassa Modenese, il Tecnopolo di Mirandola (Tpm), fa parte delle rete regionale dei 10 Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, infrastrutture create grazie al contributo dei Fondi europei Por Fesr per rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione, della ricerca e del trasferimento tecnologico nell’ambito della Rete regionale dell’alta tecnologia

Il Tecnopolo di Mirandola dal 2105 concentra le esperienze di ricerca del distretto e fa da volano allo sviluppo di un cluster che da solo ha un giro d’affari da un miliardo di euro l’anno, 5 mila addetti e percentuali di crescita in positivo.

Dopo il terremoto, che ha devastato queste terre nel 2012, nessuno è andato via e multinazionali possenti come Medtronic, Livanova, B.Braun convivono con piccole realtà industriali, corsi di studio all’istituto tecnico e all’Università.

Lower Austria ed Emilia-Romagna 

Per questo una delegazione dello stato federato della Lower Austria, guidata dal Ministro degli Affari Economici, Tecnologia, Turismo e Sport Petra Bohuslav, è stata ricevuta a Mirandola dall’assessore Palma Costi e dai dirigenti e ricercatori della struttura, appena arrivati dalla visita alla Lamborghini di Sant’Agata Bolognese.

L’incontro di Mirandola, quindi ha avuto una doppia valenza: da un lato la ricerca e dall’altro il sistema di relazioni con le imprese del territorio.

La visita della delegazione è nata grazie ad una serie di scambi internazionali attivati da ASTER per rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione e la valorizzazione economica dei risultati della ricerca.

Nell’occasione è stata perfezionata l’intesa che verrà a regolare un’ampia gamma di scambi internazionali volti a rafforzare l’ecosistema regionale dell’innovazione e a sviluppare la valorizzazione economica dei risultati della ricerca. L’accordo, che prevede iniziative per lo scambio di esperienze e buone pratiche, è stato siglato da Gian Carlo Cerchiari, presidente del Tecnopolo di Mirandola, dal ceo di Ecoplus, Helmut Miernicki, e da Marina Silverii direttore di Aster, la corrispondente agenzia della Regione Emilia-Romagna.

L’obiettivo è di creare occasioni di ulteriori scambi futuri tra le due regioni, in particolare rispetto ai temi della digitalizzazione, dell’automotive, delle scienze della vita e dell’agroalimentare.

relazione ad austriaciIl rapporto tra la Regione Emilia-Romagna e la Lower Austria è recente, risale a pochi mesi fa, ma ha già prodotto risultati interessanti ed in particolare un Protocollo d’Intesa tra l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Krems. Il documento prevede diverse forme di collaborazione sul piano della ricerca e della didattica, ma soprattutto scambi diretti di docenti, giovani ricercatori e anche studenti. Per quanto riguarda in particolare il Tpm, “con l’Università austriaca stiamo avviando – spiega Giuliana Gavioli, dal management del Tecnopolo di Mirandola –un piano di collaborazione su progetti comuni nel settore dei dispositivi medici Sarà previsto anche lo scambio di studenti, che ha già basi solidi e accordo firmato con l’Università di Modena. Per quanto riguarda il nostro Tecnopolo, si traduce in scambi di ricercatori, coi ricercatori del Tecnopolo di Mirandola che andranno al Tecnopolo di Krems e viceversa”.incontro delegazione austriaca

Intanto, aggiunge Maurizio Malavolta, direttore del Tpm, sono partiti i lavori di ampliamento della struttura, che porteranno all’apertura di due nuovi laboratori e spazi per le nuove imprese. Il Tecnopolo fornisce una porta di accesso privilegiata a tutte le competenze espresse dalla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, opera in connessione con la Sanità provinciale e regionale, ed è punto nodale di collegamento con network nazionali ed internazionali.

Rappresenta quindi un sistema unico in Emilia-Romagna, tra i pochi in Italia, organizzato su un modello integrato fatto di ricerca, formazione, incubazione e servizi avanzati.

Caratteristica unica e peculiare del TPM è garantire servizi di alto livello per la ricerca applicata, per lo sviluppo industriale e la convalida di prodotti, una consulenza per la formazione continua di tecnici e ricercatori, la consulenza e assistenza alla partecipazione a bandi di finanziamento di progetti di ricerca per le grandi, medie e piccole imprese appartenenti ai settori biomedicale, cosmetologico e agroalimentare.

Le start up che volessero trovare casa nell’incubatore del Tpm devono contattare Democenter, la società che lo gestisce, ed entrare in graduatoria dopo la verifica della presenza dei prerequisiti necessari.

Intervista a Giuliana Gavioli, Tecnopolo di Mirandola