Difensore Civico Digitale: novità per imprese e consumatori

 

Arriva il «difensore civico per il digitale», unico garante a livello nazionale istituito presso l’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, cui cittadini e imprese potranno fare riferimento per dirimere dissidi con le amministrazioni pubbliche in materia di digitale.

 Per la prima volta dal 2005 (data del varo del Codice dell’Amministrazione Digitale), esisterà un soggetto terzo, imparziale, competente e autonomo per legge, al quale gli utenti potranno rivolgersi in maniera agile, semplice e immediata, senza formalità e senza intermediari professionali, né carte da bollo, per segnalare Amministrazioni e concessionari di pubblici servizi che, a dispetto delle regole del Codice, resistono ostinatamente alla trasformazione digitale.

 Nello specifico, cittadini e imprese potranno, in pochi click, o, meglio ancora, con pochi tap sullo schermo di smartphone e tablet, segnalare all’ufficio del “difensore civico digitale” attraverso apposita area presente sul sito istituzionale di AgID (www.agid.gov.it), presunte violazioni del Codice dell’amministrazione digitale e di ogni altra norma in materia di digitalizzazione ed innovazione da parte delle Pubbliche Amministrazioni, dei gestori di servizi pubblici e delle società a controllo pubblico, chiedendo che il difensore civico verifichi, valuti e, qualora la contestazione risulti fondata, intervenga per convincere l’amministrazione o il concessionario del servizio pubblico a rispettare i suoi doveri digitali.

 Sempre nell’ottica della tutela degli utenti digitali anche un’iniziativa di AGCOM, l‘Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, finalizzata a regolamentare il mercato dei modem e dei router, in modo da porre i consumatori nelle condizioni di poter scegliere “liberamente e consapevolmente” secondo i principi della neutralità della rete.

 

L’Autorità ha infatti, con la delibera 35/18/CONS del 30 gennaio 2018, avviato a decorrere dal 6 febbraio 2018 una consultazione pubblica invitando le parti interessate a inviare commenti, osservazioni e proposte con riferimento al diritto degli utenti finali di utilizzare modem router di loro scelta e al divieto dei fornitori di servizi di accesso a Internet di stipulare accordi con gli utenti finali e/o adottare pratiche commerciali che limitino l’esercizio di tale diritto.

 Entro il termine ultimo di 30 giorni dalla data di pubblicazione della delibera, consumatori, operatori di telecomunicazioni, installatori, produttori di dispositivi per il networking, distributori e altri soggetti interessati hanno la facoltà di trasmettere ad AGCOM le loro osservazioni tramite posta elettronica certificata all’indirizzo agcom@cert.agcom.it indicando la denominazione del soggetto rispondente e la dicitura “Consultazione pubblica concernente possibili misure per la libera scelta di apparecchiature terminali”. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.agcom.it .

Matteo Ruozzi