Economia Romagna: dinamiche, scenari e strategie

Immagine da studio della presentazione del Rapporto sull'economia della Romagna, con la moderatrice Simona Branchetti

Annuale Rapporto sull’Economia, documento di analisi economica e sociale, elaborato dalla Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini.

di Eleonora Zaccheroni

La Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini ha di recente presentato il Rapporto sull’Economia Romagna – Forlì-Cesena e Rimini 2020 e scenari”, documento di analisi economica realizzato dall’ufficio Informazione economica dell’Ente.

L’evento si è svolto, per la prima volta, in diretta web e social, dal canale YouTube e dalla pagina Facebook della Camera, dove è peraltro possibile rivedere tutto l’evento.

La presentazione del Rapporto sull’economia Romagna è stata realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e in media partner con l’Associazione PA Social. La moderazione “da studio” (approntato nella sala Bonavita della sede camerale di Forlì) è stata a cura di Simona Branchetti, giornalista e conduttrice TG5.

Ministra Maria Cristina Messa L’evento è stato aperto dal saluto della ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, che ha parlato dell’importanza della collaborazione pubblico-privato, della ricerca scientifica, di riqualificazione urbana e di “co-petizione”, cooperare competendo, per migliorare facendo leva su tutti i saperi e sulla loro interazione. “In questi giorni grazie anche al dibattito aperto sulle diverse misure e opportunità nazionali e comunitarie dei piani della ripresa post pandemica è sempre più centrale il tema della persona artefice di cambiamento e promotrice di innovazione. Per questo è importante investire nel capitale umano, nella formazione, nella ricerca, nel sapere. Occorrono menti aperte al cambiamento e introdurre nuovi percorsi interdisciplinari per rafforzare le competenze urgentemente richieste dal particolare momento storico che stiamo vivendo, che sappiano guidare i processi di transizione digitale e di sostenibilità ambientale per restituire alle prossime generazioni nel nostro Paese un futuro migliore”.

Piero BassettiÈ seguito il contributo video di Piero Bassetti, presidente della Fondazione Bassetti, che si occupa di “responsabilità dell’innovazione” e Globus e Locus, associazione con l’obiettivo di promuovere l’analisi delle problematiche legate alla dialettica tra globale e locale. “Stiamo entrando in una nuova epoca che ci pone di fronte a una sfida particolarmente intensa in Romagna, ma occasioni come quella di oggi danno spazio a una riflessione basata sui dati concreti raccolti dalla Camera di Commercio. La base per discutere in modo concreto e creativo delle novità da affrontare”. Bassetti ha chiuso con una nota positiva: “nel nuovo mondo, al di là dello specchio di Alice, poche altre regioni sapranno entrare con la stessa creatività che la Romagna ha già dimostrato in passato, una caratteristica che l’ha portata a essere grande non sono in Italia ma in tutto il mondo

Il saluto del presidente Zambianchi

Alberto Zambianchi

Il Rapporto annuale è l’evento pubblico più importante dell’anno, un appuntamento che si può definire tradizionale, che rappresenta un importantissimo strumento di analisi economica e sociale per il territorio. È un’utile occasione di riflessione sulle dinamiche territoriali e di approfondimento degli scenari generali e sui temi strategici per lo sviluppo – ha commentato Alberto Zambianchi, presidente dell’Ente camerale -. Pienamente consapevoli dell’eccezionalità di ciò che stiamo vivendo, abbiamo cercato di dare alla nostra presentazione un’impostazione diversa, e realizzare un evento completamente on line è stata la scelta doverosa e dovuta. Nonostante questo, abbiamo cercato l’interazione massima con i nostri ospiti, personalità autorevoli in grado di interpretare al meglio i fenomeni in corso e di indicare possibili percorsi per la ripresa”.

Il Rapporto sull’economia Romagna completo, le sezioni relative ai territori di Forlì-Cesena e di Rimini e i materiali di sintesi sono pubblicati nel sito www.romagna.camcom.it, alla pagina dedicata all’evento e alla pagina del Rapporto sull’Economia

Roberto Albonetti: l’analisi dati del Rapporto Economia della Romagna

Roberto Albonetti durante la presentazione del rapporto economia romagna

Troppo spesso, oggigiorno, la grande assente dal dibattito pubblico, dai titoli dei giornali e anche da molte scelte politiche e istituzionali è la realtà. Dominano umori ed emozioni, e così viene meno quel confronto leale della ragione con i dati di realtà che fa dell’uomo, per dirla con Aristotele, un “animale razionale” – ha dichiarato Roberto Albonetti, segretario generale della Camera di commercio della Romagna -. Ripartire dai dati è quindi il più grande contributo che possiamo dare alla società. Non dobbiamo avere l’illusione di poter prevedere e controllare tutto, ma dobbiamo essere consapevoli che il continuo confronto con il grande patrimonio di informazioni e conoscenze oggi disponibili consente di orientare scelte e strategie. Più è incerto e imprevedibile il contesto, quindi, più è necessario disporre di dati affidabili e continuamente aggiornati. L’analisi dell’Osservatorio Economico della Camera di commercio e il Rapporto sull’Economia presentato oggi vogliono essere un contributo in questa direzione, messo a disposizione gratuitamente di tutto l’ecosistema economico e produttivo del nostro territorio”.

Il commento al quadro economico 

Immagine evento Rapporto economia Romagna 2020 e scenaariI dati tendenziali 2020 (confronto sullo stesso periodo 2019) restituiscono un quadro di complessiva difficoltà di tutta l’economia:

-Le imprese attive calano dello 0,5%, diminuiscono le sedi di impresa e le localizzazioni. Si confermano però livelli tuttora molto elevati di imprenditorialità (96 imprese attive ogni 1000 abitanti rispetto a 86 a livello nazionale);

-I livelli occupazionali sono in calo (-2.3%) e aumenta la disoccupazione (+0.7%), specialmente giovanile (+10,3%) e soprattutto nel Riminese, mentre sulle altre fasce il calo è nettamente minore e varia tra il 2 e il 5%.

-Nello specifico territorio di Forlì-Cesena è particolarmente evidente il divario occupazionale tra uomini e donne: infatti l’occupazione maschile è aumentata del 2% a discapito di quella femminile che risulta diminuita del 6%. Ovvero, 8 punti percentuali di differenza contro i soli 2 a livello regionale (la variazione nell’occupazione maschile e femminile a livello regionale è rispettivamente del -1% e del -3% ).

-Oltre all’età conta la carriera alle spalle, specialmente su alcuni comparti ad alta interazione personale. Tra i casi di rilievo, si può citare il settore dello spettacolo che in alcune zone di Italia ha fatto registrare un calo dei contratti relativi a un primo impiego quasi “doppio” rispetto al calo subito dai lavoratori con esperienza consolidata (52% contro 32%).

-C’è un incremento elevatissimo delle ore autorizzate di CIG (+1717,2%) (disposizioni straordinarie) e un ampio ricorso agli altri ammortizzatori (es. Covid Bonus 600 euro);

-E’ forte il calo della produzione industriale (-11%; positivo l’alimentare);

-Si registra una flessione netta delle esportazioni, -11% superiore alla media regionale (-8.2%) e nazionale (-9.7%) (in positivo solo il mobile imbottito; in negativo tutti i principali paesi di destinazione);

-Il trend economico negativo nel nostro territorio colpisce più fortemente le piccole imprese che vedono un calo di produzione, fatturato e ordinativi quasi doppio rispetto alle aziende più strutturate (sui primi 3 trimestri 2020 il calo dei tre indicatori sugli stessi 3 trimestri 2019 si aggira intorno al 16% per le imprese con meno di 10 dipendenti mentre per le imprese con oltre 50 dipendenti il calo è di 10%, 9% e 7,07% per produzione, fatturato e ordinativi rispettivamente).

-Ovviamente le presenze turistiche sono in forte calo (-43,5%) anche se in misura minore rispetto al dato regionale (-44,5%) e nazionale (-52,3%)

-Il rapporto tra posti vacanti e disoccupazione ha toccato il punto minimo dell’efficienza del mercato del lavoro in Italia: nel 2020 un’impresa su tre non riusciva a trovare le persone idonee a garantire 1,2 milioni di contratti di lavoro (tasso di posti vacanti circa 1%), specialmente per carenza di competenze digitali ormai richieste in sei assunzioni su dieci. Sul totale delle imprese, l’8,7% a Rimini e il 10,7% a Forlì Cesena dichiarano di dover assumere. In entrambe le province oltre il 30% delle professioni per cui vi sono posti vacanti sono considerate difficili da reperire.

In termini di previsioni, secondo lo Scenario Prometeia le prospettive di ripresa per il 2021 indicano un aumento del valore aggiunto stimato al 5% (rispetto al 5,4% regionale e a 4,9% Italia)

Le esportazioni sono in aumento del 7,4% rispetto all’incremento del 6,8% previsto per la regione e al 7,1% previsto per l’Italia. Tra i macrosettori che traineranno la ripresa vi sono le Costruzioni e il Manifatturiero.

Rapporto economia Romagna: quali considerazioni dedurre dai dati presentati?

La straordinaria gravità della crisi e il suo prolungarsi hanno messo in discussione tutte le dimensioni operative e strategiche delle imprese – ha proseguito Roberto Albonetti dopo l’esposizione dei dati – . Ci troviamo quindi ad affrontare un contesto profondamente mutato, probabilmente in maniera irreversibile. Come ha ricordato Draghi nel suo discorso di insediamento al Senato “uscire dalla pandemia non sarà come riaccendere la luce”. La crisi ha colpito in modo asimmetrico territori, settori, tipologie di imprese e di lavoratori penalizzando: i mix produttivi caratterizzati da comparti ad alta interazione personale (come il turismo e i servizi alla persona) e le imprese meno strutturate (a partire da quelle artigiane), i giovani, le donne e i soggetti meno qualificati.

Per questo sono urgenti investimenti in formazione, riqualificazione,  innovazione. Interventi che non sono favoriti dal calo del fatturato, dai problemi di liquidità e dall’incertezza delle prospettive, che hanno ovviamente messo in discussione molti progetti imprenditoriali, ma proprio per questo quanto mai necessari. Le misure “tampone” in termini di ammortizzatori sociali e il sostegno al credito, principalmente attraverso le operazioni con il Fondo di garanzia, sono ancora necessarie, ma non bastano più. Inoltre, la vera ripresa economica dipenderà anche dal successo del piano vaccinale. Il nostro territorio può contare, anche sulla forte reattività e la capacità di risposta del nostro sistema produttivo, che ha tempestivamente ripreso livelli produzione efficaci appena le misure di contenimento sono state allentate”.

La nuova economia “post pandemica”

Ci chiediamo tutti quale sarà la direzione verso cui si svilupperà la “nuova economia” post pandemica ha osservato Albonetti -. Senza dubbio una direzione è quella della competenza e dell’innovazione. Il ricorso allo smart working e al digitale ha comportato un upgrade forzato del nostro sistema economico e sociale, che rappresenta un punto di non ritorno. Altre due dimensioni cruciali sono tempo e velocità di risposta, che determinano in  la capacità di successo per tutti gli attori (imprese, istituzioni, persone). 

Allo stesso modo, l’emergenza è diventata una dimensione organizzativa sulla quale investire stabilmente, bisogna essere pronti al cambiamento e rapidi nell’implementarlo. Infine, occorre comprendere in che direzione e con che forme si svilupperà la relazione delle imprese con l’estero e con i mercati

Le esportazioni giocano un ruolo importante e più ancora le catene del valore internazionali, a differenza di quanto accaduto nel 2008, ma esportazioni e filiere devono cambiare direzione e trovare nuove strade. Siamo davanti a fenomeni di de-globalizzazione: è continuato il movimento delle merci, ma diminuito quello delle persone; si è confermata cruciale l’internazionalizzazione di alcuni settori ritenuti strategici ma con un accorciamento delle filiere e fenomeni di reshoring”.

Il ruolo del Sistema delle Camere di commercio 

Logo Camera della RomagnaSiamo immersi in un contesto ancora largamente imprevedibile. Per questo è urgente che tutte le nostre forze – economiche, sociali e politiche – si uniscano in uno sforzo comune, finalizzato, da un lato a valorizzare i nostri punti di forza, dall’altro, ad affrontare un mondo che è cambiato, e che quindi chiede idee e forme, anche di impresa, diverse dal passato – ha concluso Roberto Albonetti Tra i principali punti di forza che le Camere di commercio possono mettere a disposizione della crescita del  territorio ci sono i dati, un asset strategico che deve e può essere valorizzato sfruttando tecnologie innovative, quali l’intelligenza artificiale e la blockchain, nel costante rispetto delle normative vigenti in ambito privacy, e dalla collaborazione con tutti gli attori del territorio. È grazie a una forte sinergia tra dati, tecnologie e conoscenza del territorio che le Camere di commercio potranno supportare i policy maker nel basarsi su evidenze oggettive ottenute dall’elaborazione e analisi di dati per prendere decisioni aderenti ai bisogni e alle potenzialità del territorio. In parallelo, gli sforzi messi in piedi dal network nazionale delle Camere di commercio per creare un fascicolo elettronico d’impresa saranno di grande facilitazione alle imprese per l’accesso a ristori e ai sostegni del Next Generation EU in quanto potranno ottenere le certificazioni necessarie a dare evidenza della soddisfazione dei criteri di ammissibilità a una misura, senza dover farsi carico di recuperare la documentazione, minimizzando tempi, costi e rischi di possibili ricorsi”.

I relatori e gli interventi della presentazione del Rapporto sull’economia della Romagna 

All’evento, sono intervenuti relatori autorevoli. 

Carlo Cottarelli per Rapporto Economia RomagnaIl contributo di Carlo Cottarelli, direttore Osservatorio Conti Pubblici – Università Cattolica si è focalizzato su “NEXT generation EU: quali strumenti a favore dei giovani”. 

Massimiliano Valerii per Rapporto Economia RomagnaMassimiliano Valerii, direttore generale del CENSIS – Centro Studi Investimenti Sociali è intervenuto su “Società e pandemia: i giovani nel nuovo scenario”. 

Carlo Ratti per rapporto economia RomagnaCarlo Ratti, Founder del CRA – Carlo Ratti Associati e Director di MIT Senseable City Lab ha raccontato l’esperienza di “Senseable Start-Up – storia di un’invenzione diventata innovazione”

La parola agli imprenditori: Come è cambiato il modo di fare impresa, nella pandemia?

Tutti gli interventi si sono alternati ad altri contributi video di imprenditori di diversi settori che hanno illustrato come è cambiato il loro lavoro, il fare impresa nel 2020. Sono, perciò, state ascoltate le testimonianze di Alberto Galassi, a.d. Ferretti Group, Bruno Piraccini, presidente di Orogel e Mirko Casadei, cantante, musicista e leader dell’Orchestra Casadei, cha ha posto l’attenzione sulle difficoltà di tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Il tributo a Raoul Casadei, ambasciatore della Romagna nel mondo

Rapporto economia Romagna - tributo a Raoul CasadeiGrazie alla disponibilità del figlio, è stato trasmesso un video, tributo a Raoul Casadei, ambasciatore della Romagna in tutto il mondo, da poco scomparso. L’evento si è concluso, inoltre, con il live della canzone Romagna Capitale, scritta dallo stesso Raoul.

Il Rapporto completo, le sezioni relative ai territori di Forlì-Cesena e di Rimini e i materiali di sintesi sono pubblicati nel sito www.romagna.camcom.it, alla pagina dedicata all’evento e alla pagina del Rapporto sull’Economia

 

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