Pulsar Industry dove le macchine parlano tra loro

pulsar varie

L’azienda Pulsar Industry, modenese di Spilamberto con quasi 30 anni di presenza nel mercato dell’automazione e dell’informatica rivolte principalmente all’industria alimentare. L’industria 4.0 è qui

di Antonella Cardone

Macchine che parlano tra di loro, reparti e stabilimenti in connessione e nel flusso dei dati, sistemi dei fornitori coordinati con l’azienda e l’azienda connessa ai propri clienti. Benvenuti nelle industrie 4.0, le più lungimiranti realtà emiliano-romagnole, dove già si lavora con l’intelligenza artificiale, la robotica e i software di fabbrica più all’avanguardia.

Installate per prima cosa le grandi infrastrutture come la fibra ottica o le soluzioni Cloud ora è il momento di adottare tecnologie applicative più complesse, quelle che avvicinano alla maturità digitale. Che sia proprio il momento di farlo lo ha dimostrato in tutta la sua ineluttabilità quanto abbiamo vissuto con le restrizioni anti Covid, che hanno imposto smart working e digitalizzazione a tappe velocizzate.

Tutti i segreti dell’industria 4.0

E’ appassionante scoprire cosa accade in queste imprese con Marco Arienti, direttore commerciale di Pulsar Industry, azienda di Spilamberto (Modena) che digitalizza molte delle aziende italiane 4.0.

Marco Arienti, direttore commerciale di Pulsar Industry

Di recente c’è stato un grosso stimolo con il beneficio fiscale – esordisce Arienti – ma la digitalizzazione è un processo lungo che è iniziato tempo fa. Si digitalizzano processi amministrativi, il marketing, e soprattutto la produzione”. Per una industria 4.0 “Si parte dalla progettazione. Noi progettiamo interi sistemi di fabbrica, dal layout di stabilimento, di reparto e di linea, tutta l’ingegneria logistica”.
Obiettivo, valorizzare l’efficienza di tutta la filiera. Facciamo un esempio, quello di un colosso dei salumi che ha una bella storia di digitalizzazione da raccontare.


L’azienda ha tante fabbriche in Italia e negli Usa e lì dieci anni fa ci occupammo della informatizzazione delle linee di affettamento. Siamo partiti da uno stabilimento per arrivare poi a estendere software di fabbrica a tutte quelle del gruppo e alla realizzazione di automazione e di robotica anche nei reparti di  confezionamento, nella logistica e nella stagionatura”.

sede Pulsar
Pulsar Industry sede a Spilamberto

La digitalizzazione – prosegue Marco Arienti di Pulsar – Non è un processo nuovo, ma evolve e cresce , e non si esaurisce solo nella agevolazione fiscale e basta. Pensiamo al balzo in avanti offerto da un fattore scatenante come  la normativa sulla tracciabilità, che non è stata una rogna, ma una grossa opportunità per chi ha saputo coglierla. E che dire di quando sono stati messi a punto i cosiddetti “cruscotti”, la visualizzazione di grafici che mostrano l’evolversi della situazione in tempo reale agli operatori e che permettono di  modificare il loro comportamento in base agli obiettivi che si sono prefissi? Si è scoperto che è uno strumento molto efficace

industria4.0

Ora cosa va di moda? Cosa chiedono le imprese?

Ultimamente un grosso stimolo è stato quello del beneficio fiscale, chiedono di avere macchine che parlano tra di loro e tra i reparti e di mettere gli stabilimenti in connessione. Hanno bisogno di governare un flusso dei dati che coinvolga i sistemi dei fornitori”.

Essere digitalizzati un vantaggio competitivo?

Lo è. E non solo per chi aveva digitalizzato prima degli altri. Rende più competitivi anche solo per il fatto, ad esempio, di andare a monitorare attraverso un indice e valutare le perdite di produttività, studiare gli scarti e prevederli, perché si può scegliere il miglior semilavorato possibile per ottenere meno scarti possibili, e la qualità incrementa non esclusivamente per il fatto di aver digitalizzato il processo. Tornando all’esempio dell’industria di salumi, il software dell’affettamento conosce tutti i semilavorati disponibili, il set di lame montato in linea, e conosce tutti i parametri per diminuire gli scarti: si aumenta l’efficienza e i margini, produco di più nel tempo minore e produco prodotto buono, non da scartare”.

robotino e salumi

Simpatica immagine che mette in relazione l’automazione e il prodotto 

Dal suo osservatorio, data la sua esperienza, cosa vede nel futuro?

Si va oltre il cruscotto: grazie alla straordinaria quantità e qualità di dati di produzione raccolti (i cosiddetti “Big Data”) si andranno raffinando modelli di comportamento sempre più accurati. La nuova frontiera è rappresentata dalla capacità di distribuire nelle macchine l’esperienza delle migliori pratiche accumulate in anni da parte delle migliori squadre di operatori umani. La nostra ricerca va verso una sempre più ampia applicazione dell’intelligenza artificiale al mondo della produzione industriale”.

pulsar logo

Pulsar Industry, il suo cammino 

La nostra è la politica aziendale dei piccoli passi – afferma Marco Arienti  – prodotti qualità assoluta progettati e realizzati in un arco di tempo anche ampio e destinati a durare nel tempo. Scelta che ci permette di incrementare anno dopo anno in modo costante il fatturato oltre che sintomo di una crescita moderata, nell’ordine di 2-3 punti percentuali. In questo modo, riusciamo a pianificare nuovi ed importanti investimenti in termini di innovazione e qualità.”

Il mercato a cui si rivolge è principalmente quello italiano anche se non mancano referenze destinate all’export.

Il nostro prodotto oltre ad essere realizzato interamente in Italia è anche riconosciuto all’estero. Siamo comunque orientati, puntando su qualità, ricerca ed innovazione al raggiungimento di nuovi ed importanti traguardi. Con la ferma costante però dell’ascolto delle reali esigenze del cliente, al fine di una fornitura letteralmente su misura”.

Pulsar Industry è stata selezionata come “case history” tra le tre testimonianze di imprese nella presentazione dellindagine sulla maturità digitale delle imprese curata da Unimore con il supporto di Unioncamere Emilia-Romagna e Regione.

Guarda il video

Il “case history” di Pulsar Industry per la presentazione dell’indagine sulla maturità digitale delle imprese, curata da Unioncamere Emilia-RomagnaGuarda il video con la presentazione di Marco Arienti

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