In filiera è meglio

Maggiori opportunità per le aziende comprese in una filiera qualificata. Presentata l’indagine della Camera di Commercio di Modena e di Fondazione Democenter

La filiera produttiva, caratterizzata da un “capo-filiera” e dai suoi fornitori, costituisce una catena di valore importante, tale da favorire crescita a sviluppo di ciascuna impresa inserita, oltre che garantire capacità di adattamento e propensione all’innovazione.

E’ questa una delle conclusioni dell’indagine sulle filiere industriali, riferite in particolare al settore automotive, realizzata da Fondazione Democenter e presentata in un convegno tenuto alla Camera di Commercio di Modena, ente promotore dell’iniziativa.

Gli altri elementi emersi nel corso del lavoro di indagine, che ha coinvolto imprese e reti sul territorio, riguardano il ruolo del capofiliera, per stimolare la crescita delle imprese in qualità e in mentalità; la capacità delle aziende di convergere su obiettivi comuni, anche con i concorrenti; la conoscenza dei casi di successo e la promozione di un’imitazione positiva; l’accesso al credito, anche mediante le garanzie offerte dalla filiera.

La ricerca analizza i rapporti tra le aziende all’interno della filiera a partire da casi concreti sia di imprese capocommessa, sia in posizione intermedia nella catena di fornitura. L’analisi di questi diversi esempi aziendali serve per strutturare un modello da utilizzare come benchmark per tutto il comparto meccanico, rafforzando così il tessuto industriale per aspetti quali propensione all’innovazione, qualità, affidabilità, flessibilità. In parallelo, si è ragionato su quanto già disponibile in letteratura, a partire dall’analisi di una serie di studi pubblicati negli anni recenti sulla filiera meccanica emiliana, così come delle sfide che l’Industria 4.0 pone alla filiera stessa.

Parte fondamentale della ricerca è stata l’ascolto “diretto” delle imprese del territorio, tramite un questionario somministrato ad un campione di aziende selezionato sulla base della qualità dei prodotti, della predisposizione all’innovazione e dell’appartenenza a filiere chiaramente riconducibili alle specificità del contesto industriale dell’Emilia-Romagna. Il questionario è volto ad indagare i meccanismi interni delle diverse filiere e a mettere in evidenza i punti di forza e di debolezza delle stesse.

La ricerca ha evidenziato infine come le imprese debbano sfruttare meglio le opportunità oggi disponibili sul territorio come ad esempio i laboratori della Rete Regionale Alta Tecnologia; le imprese dovrebbero imparare a coinvolgerli in modo più continuativo e più sistematico. Analogamente andrebbero utilizzate meglio da parte delle aziende le opportunità offerte in ambito formativo. Occorrono tuttavia strumenti ad hoc per la filiera: gli enti preposti dovrebbero ideare e attivare strumenti di sostegno alle imprese in grado di incentivare la logica di filiera e di collaborazione sinergica tra le diverse aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni.  

 

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