OMC 2019: il mondo dell’Oil and Gas a Ravenna

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Edizione 2019 di OMC Offshore Mediterranean Conference al Pala De Andrè dal 27 al 29 marzo. Focus “Expanding Mediterranean Energy Sector: Fuelling Regional growth”. Si conferma Ravenna nella macrofiliera dell’energia

Le più importanti aziende del settore Oil and gas si danno appuntamento a Ravenna, dal 27 al 29 marzo, per la 14esima edizione di OMC, Offshore mediterranean Conference, evento internazionale dedicato all’energia.

Su oltre 30.000 metri quadrati di superficie espositiva, cercando nuove occasioni di business, 593 aziende, 363 italiane e 260 straniere, in rappresentanza di 35 Paesi.

OMC: attualità e prospettive

L’expo potrebbe essere anche l’occasione per l’annuncio di importanti novità in merito al blocco delle attività energetiche in Adriatico imposte con l’emendamento accolto nel dl Semplificazioni. Saranno infatti presenti al Pala De Andrè, sottolinea il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, tre “importanti esponenti” dell’esecutivo nazionale: i sottosegretari della Lega, Giancarlo Giorgetti e Davide Crippa, e del Movimento 5 Stelle Laura Castelli.

Il primo avrà un faccia a faccia con le aziende e, sottolinea De Pascale, “sarebbe la migliore occasione per annunciare la soluzione del problema”.

Innocenzo Titone, Natalino Gigante, FrancoNanni e Michele De Pascale

Pare trapelare, insomma, un certo ottimismo: con Giorgetti, conferma il presidente del Roca, l’associazione che tiene insieme le i prese ravennati offshore, Franco Nanni, è “iniziato un dialogo per fare ripartire l’attività in Adriatico. Abbiamo consegnato un documento per sbloccare la situazione e ci sono i presupposti per andare avanti, anche se è un discorso difficile”. Comunque, aggiunge, “le nostre osservazioni sono state prese in considerazione. E che Giorgetti voglia discuterne con gli imprenditori è un bel segnale”. Di più, non si sbilancia. Di certo, rimarca il sindaco De Pascale, OMC non può ridursi alla discussione solo di vicende italiane.

“L’approvvigionamento energetico è il grande tema geopolitico dei prossimi anni ed essere al centro della riflessione è per Ravenna una grande occasione”, dato che la città di si candida a essere “un polo di pensiero delle politiche energetiche del Mediterraneo”. La fiera, prosegue De Pascale, ha per la città “uno straordinario valore e abbiamo scongiurato che questo matrimonio possa sciogliersi”.

OMC: il programma

All’apertura della manifestazione, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. “La ricerca di una sempre maggiore indipendenza energetica – fa sapere Giorgetti – nel rispetto dell’ambiente e con il ricorso di tecnologie innovative, è un tema che questo Governo dovrà presto tornare ad affrontare con assoluta serietà e buonsenso. Ed è proprio il buonsenso che mi porta ad accettare l’invito all’apertura dei lavori dell’OMC, convinto come sempre che solo il confronto diretto con gli operatori del settore possa generare buone norme che tutelino le imprese, i posti di lavoro e l’ambiente”.

Il tema verrà introdotto da Simon Flowers, CEO Wood MacKenzie, che presenterà un esame prospettico del trend della domanda mondiale di energia, con un focus sulla Regione Mediterranea e con riferimento alle prospettive e alle sfide che la crescita della domanda pone. Pratima Rangarajan, CEO Oil and Gas Climate Initiative, illustrerà come l’industria energetica sia impegnata nell’innovazione tecnologica per rispondere alla sfida ambientale e raggiungere una carbon neutrality. Ne seguirà una panel discussion alla quale interverranno, Tarek El Molla, ministro del petrolio e risorse naturali dell’Egitto, Ali Abdulaziz Alissauia, ministro dell’economia della LibiaWissam Chbat, ministero dell’energia e dell’acqua del Libano (TBC), Claudio Descalzi ceo Eni, Marc Benayoun ceo Edison, Stefano Cao ceo Saipem.

Interverranno i sottosegretari Laura Castelli e Davide Crippa.

“Durante la sessione di apertura – spiega il chairman di Omc2019, Innocenzo Titone – si parlerà di energia vista come motore di crescita della regione mediterranea. Da un lato ai Paesi produttori viene offerta la possibilità di un progressivo sviluppo sostenibile e di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione utilizzando le scoperte di gas e la componente di energia da fonti rinnovabili di cui sono ricchi; dall’altro l’Europa che ha la possibilità di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento continuando, con un maggior utilizzo del metano, sul cammino della transizione energetica”.

Nel pomeriggio, invece, focus sul gas hub sorto in Egitto e sulle strade per portare il metano in Europa.

La delegazione del Kazakistan presente a Ravenna in occasione di OMC 2019 parteciperà nel pomeriggio del 27 marzo al workshop “Internationalization and Local Content 2.0” organizzato nella sede ravennate di Confindustria Romagna, in collaborazione con Assomineraria ed Eni. Sono attesi in via Barbiani un centinaio di operatori dell’oil&gas, tra imprenditori e associazioni nazionali e kazaki. Gli interventi si concentreranno sulle opportunità offerte dal comparto energetico in un Paese di riferimento, sulla scia di quanto già organizzato in passato.

Giovedì 28 marzo parola a geologi ed esploratori sul potenziale dell’area del Mediterraneo orientale, mentre venerdì 29 riflettori accesi sulle tecnologie che Ravenna è stata in grado di fare crescere.

I due grandi obiettivi dei prossimi anni – evidenzia il sindaco Michele de Pascalesono quelli di ottenere energia con il minor impatto possibile sull’ambiente e a un costo il più basso possibile. Il combinato disposto di questi due obiettivi ci porta a dover investire con forza sul mix di energie rinnovabili e gas naturale, la fonte fossile più pulita che esiste, abbandonando progressivamente tutte le fonti maggiormente inquinanti. Dunque, in termini di politiche energetiche, il mondo dell’offshore è la grande risposta e il mare la grande opportunità. Ravenna è presente con tutta l’esperienza e la professionalità delle sue imprese e dei lavoratori”.

Gigante, Nanni, De Pascale

Per Natalino Gigante, presidente della Camera di commercio di Ravenna, “OMC, che si contraddistingue per il carattere internazionale delle tematiche affrontate, si innesta in un momento molto significativo per il futuro del settore energetico e oil&gas nazionale, dal quale non si potrà prescindere nell’affrontare il tema principale della manifestazione, quello della sfida energetica dei prossimi vent’anni alla luce delle variabili geopolitiche, delle nuove scoperte che hanno cambiato il mercato del gas e dell’incidenza delle nuove tecnologie”.

A OMC 2019 sono attesi 24.000 visitatori

espositori OMC
espositori OMC

“Speriamo sia l’occasione per gettare le basi di un ripensamento del Governo verso il blocco– sostiene Franco Nanni, presidente del Roca (Ravenna Offshore Contractors Association) –.Nel Mediterraneo c’è grande fermento nella ricerca di idrocarburi e quindi l’industria del settore si aspetta una nuova ondata di attività. Il tema di OMC2019 va anche oltre. Vuole approfondire due grandi aspetti. Il primo riguarda la possibilità di aiutare i Paesi produttori nella loro fase di crescita, favorendo l’impiego delle fonti alternative di cui sono ricchi. Poi c’è il ruolo dell’Italia, Paese ‘ponte’ tra i produttori mediterranei e l’Europa energivora. Roca sostiene da tempo il gas come fonte energetica di transizione verso le rinnovabili. Da questo punto di vista Ravenna e il Paese possono dare molto”.

A corollario una serie di workshop e sessioni tematiche, il programma pGer, l’incontro dei giovani con le società del settore, lo Youth Programme con la partecipazione di oltre 500 studenti provenienti da 12 università italiane. Sarà un confronto sulle tematiche energetiche del momento e per meglio comprendere le opportunità professionali offerte dal settore.

Da segnalare l’evento b2b organizzato da Eurosportello-Camera di commercio di Ravenna (ora Promos Italia) in collaborazione con l’Unioncamere regionale e gli altri partner della rete Enterprise Europe Network. Due giornate di incontri bilaterali finalizzati a creare opportunità di cooperazione commerciale o tecnologica a livello internazionale, per espositori e visitatori.

Infine, tradizionali eventi sociali, tra torneo di golf, gran galà, concerto e mostra-mercato in centro storico.

“Non è stato facile organizzare una manifestazione come questa, viste le difficoltà che vive il settore a livello mondiale, in Italia ancor di più – conclude Renzo Righini, presidente OMC srl- Sarà dunque un evento molto centrato sui problemi attuali, ma anche sulle opportunità legate ai grossi giacimenti trovati nel Mediterraneo, che rendono la manifestazione ravennate ancor più centrale. E questo ci fa pensare che si possano ripetere i numeri da record dell’edizione 2017”.

Il futuro di OMC nel nuovo palasport di Ravenna

Pala De Andrè

Conclusa questa quattordicesima edizione di OMc, aprirà il cantiere per la costruzione del secondo palazzo delle arti e dello sport, sempre nell’area del Pala De Andrè. La nuova struttura costerà 15,5 milioni di euro (1 milione è stato già finanziato dalla Regione) e potrà ospitare fino a 6mila spettatori nelle manifestazioni sportive. Sarà utilizzato anche per le prossime edizioni di Omc, al posto delle attuali strutture mobili con un doppio risultato: meno costi e una sistemazione logistica più in linea con un evento internazionale. La Camera di commercio di Ravenna è impegnata nella ricerca di un partner imprenditoriale che potrebbe poi dare il nome al palazzo.