Tenax, l’ultima matricola del 2020 “pulisce il mondo”

mezzo della Tenax

Il finale di anno borsistico ha visto una new entry dall’Emilia-Romagna Tenax International, seconda per il 2020 dalla regione sul mercato Aim Italia.  L’azienda di Rio Saliceto produce spazzatrici green e lavastrade. Programmi di investimento sui mercati esteri e in ricerca e sviluppo 

Solo tre le quotazioni 2020. Due su Aim Italia: Tenax International di Rio Saliceto (Re) che produce spazzatrici green e lavastrade e Fabilia Group di Milano Marittima (Ra), network di hotel per famiglie con bambini, e solo una, la bolognese GVS che produce dispositivi di sicurezza individuale compresi quelli anti Covid 19, su MTA, ma l’amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi è ottimista: “Il 2021 inizierà con tante nuove Ipo e tante aspiranti matricole da Elite senza dimenticare le startup dove investire”.

Vincenzo Simonazzi (presidente) e Alessandro Simonazzi (amministratore Delegato) Tenax International

Debutto in Borsa ok per due parmigiani Vincenzo Guareschi (che però è nato in Messico) e Alessandro Simonazzi, presidente e amministratore delegato della Tenax International di Rio Saliceto nel reggiano.

Il debutto di Tenax International 

La prima giornata di quotazione, la classica prima campana che ormai è virtuale causa Covid, era iniziata a 2 euro per azione, la parte bassa della forchetta che aveva come massimo 2,5 euro, ma l’ultima matricola 2020 dalla Via Emilia alla Borsa, nel segmento AIM Italia, ha subito dimostrato le sue potenzialità chiudendo la prima settimana di contrattazioni a quasi 4 euro quindi con un aumento stimato introno al 100% rispetto al primo giorno (18 dicembre). Secondo gli analisti le possibilità di sviluppo sono concrete visti i programmi di investimento sui mercati esteri e in ricerca e sviluppo dell’azienda reggiana.

** Guarda il video della prima giornata in Borsa di Tenax International

La crescita era nell’aria visto che in fase di IPO la Tenax International ha raccolto 2,25 milioni di euro e che nell’ambito del collocamento sono pervenute richieste da primari investitori istituzionali e professionali per oltre 6,29 milioni di euro, un risultato che supera di 2,8 volte la raccolta che risulta pari a 2,25 milioni di euro.

Andamento che ha fatto scattare l’ottimismo di Luca Tavano (Head of Product Development Mid & Small Caps, Equity Primary Markets) di Borsa Italiana che ha accolto la nuova matricola emiliana: “Siamo felici di dare il benvenuto su AIM Italia ad una realtà innovativa, altamente tecnologia e sostenibile. Riteniamo che grazie ai capitali raccolti, Tenax International possa ampliare ulteriormente il proprio business, finanziandone lo sviluppo e la crescita su scala globale”.

Luca Tavano (Head of Product Development Mid & Small Caps, Equity Primary Markets) di Borsa Italiana

Più che soddisfatto il presidente Vincenzo Guareschi: “Tenax International si è posta da subito un grande obiettivo: diventare la prima azienda a livello internazionale con una gamma di prodotti dedicati all’igiene urbana esclusivamente 100% elettrici. Accedere al mercato AIM Italia a meno di 5 anni dalla nostra fondazione costituisce per noi un traguardo e al tempo stesso un punto di partenza per accelerare il consolidamento della nostra leadership nel settore dei veicoli elettrici per la pulizia stradale attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti e di nuovi mercati. Questo con un occhio attento alle opportunità che si presenteranno per diventare aggregatori di realtà con prodotti complementari ai nostri, mantenendo la nostra forte identità di azienda totalmente green”.

Acquisizioni in vista quindi per accelerare lo sviluppo e potenziare la capacità produttiva.

Vincenzo Guareschi che rimane azionista di maggioranza anche dopo la quotazione, snocciola i numeri: “Puliscono il mondo 720 spazzatrici e lavastrade consegnate in 510 città, sono circa 18.000 km spazzati al giorno in 42 Paesi in 5 continenti e valgono 150.000 tonnellate di Co2 risparmiata”.

E’ una crescita che continua dal 2016, da quando è entrato nell’azienda con Simonazzi (l’operazione di acquisizione totale di quella che era dalla U.C.M. – Unieco Costruzioni Meccaniche da Unieco Holding di Reggio Emilia è stata completata nel 2019).

logo e mezzi Tenax

Tenax International ha registrato tra il 2016 e il 2020, una crescita dei ricavi del 113% con un CAGR del 20,9%. Tenax International prevede una chiusura 2020 a circa 7,7 milioni di euro di ricavi con l’export intorno all’80% e quasi 1 milione di euro di EBITDA (EBITDA margin del 12,7%) rispetto a  8,3 milioni di ricavi e circa  1 milione di EBITDA nel 2019. La PFN si prevede a fine 2020 pari a 3,17 milioni di euro.

Vincenzo Guareschi fondatore Tenax International

I dipendenti nella green factory di Rio Saliceto sono 41. Nel processo di ammissione alla quotazione Tenax International è affiancata da Envent Capital Markets in qualità Nomad e Global Coordinator e da La Compagnia Holding in qualità di Advisor Finanziario. MITSIM e Directa SIM agiscono in qualità di co-collocatori. BDO agisce come società di revisione, mentre Nctm è deal legal e tax counsel nell’operazione di quotazione. Advisor per i dati extracontabili è PTSCLAS. L’offerta in IPO prevede l’assegnazione gratuita di warrant quotati in Borsa denominati “Warrant Tenax 2020-2023” per un importo tra 2 e 3 milioni di euro.

Alessandro Simonazzi amministratore delegato Tenax International
Alessandro Simonazzi amministratore delegato e co-founder Tenax International

Le previsioni 2021 di Borsa Italiana sono orientate alla positività: Jerusalmi ha anche rassicurato su Piazza Affari, che per il 2021 ha “La pipeline di quotazioni 2021 in arrivo a Milano è più che solida”. Attese alla quotazione ci sono anche diverse società emiliano romagnole, ma molto dipenderà dall’andamento dei mercati perché il Listino di Milano è passato da “circa 290 imprese quotate a fine 2009 alle 270 di oggi”. L’uscita della bolognese IMA riporta a 54 il numero delle società emiliano romagnole quotate nei vari segmenti di Borsa Italiana.

Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato Borsa Italiana

Secondo Raffaele Jerusalmi: “Le aziende se la sentono di quotarsi, perché devono raccogliere sul mercato i capitali per la loro crescita e per cogliere le opportunità di sviluppo”. Borsa spa è in attesa del pronunciamento dell’Antitrust per il passaggio sotto il gruppo Euronext dopo l’operazione annunciata ad ottobre con la quale Lse ha venduto per 4,32 miliardi il gestore del mercato italiano alla cordata Euronext con Cdp e Intesa Sanpaolo. “Siamo in una fase preliminare nella quale siamo tutti impegnati nel definire i criteri di separazione dal Lse group – ha sottolineato -. C’è tempo davanti per capire le prospettive di questo ambizioso progetto al quale speriamo di poter partecipare da protagonisti”.

 

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