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Sfida al Covid-19 dai Laboratori della Rete regionale Alta Tecnologia

In campo i Laboratori della Rete regionale Alta Tecnologia. La Regione destina 1,9 milioni per 12 progetti che si aggiungono ai 30 finanziati con 3,1 milioni. Impegnati i centri dipartimentali di Unibo (Forlì, Cesena, Ravenna e Bologna) e Unimore, Cnr – Imamoter di Ferrara, Redox Reggio Emilia e TPM – Fondazione Democenter-Sipe di Mirandola

Sistemi di intelligenza artificiale per il distanziamento sociale in spazi aperti a supporto della Polizia municipale, per il trasporto pubblico ma anche per il calcolo in tempo reale delle distanze interpersonali e del livello dinamico del rischio di contagio in luoghi pubblici e di lavoro. Trattamenti al plasma freddo atmosferico per la decontaminazione di superfici di alimenti e materiali e oggetti a contatto con gli alimenti, una tecnologia innovativa per la produzione flessibile di mascherine classe FFP3 con potenziata attività antivirale e antibatterica.

I Laboratori della Rete Alta Tecnologia in campo 

Sono, in sintesi, alcune delle soluzioni su cui lavoreranno i 12 laboratori della Rete regionale Alta Tecnologia, finanziati dalla Regione con quasi 1,9 milioni di euro per la realizzazione di progetti di ricerca e innovazione per lo sviluppo di soluzioni di contrasto all’epidemia da  Covid-19. I progetti ammessi a contributo, per un valore totale di 2 milioni e 358 mila euro, dovranno concludersi entro 6 mesi dall’approvazione del finanziamento.

Queste iniziative progettuali si vanno ad aggiungere alle 30 già ammesse a finanziamento la scorsa settimana, con un contributo di 3,1 milioni di euro. Delle dodici iniziative, 9 sono state presentate da centri dipartimentali dell’Università di Bologna e 4 dall’Università di Modena e Reggio Emilia, da CNR – IMAMOTER di Ferrara, da REDOX di Reggio nell’Emilia e dal TPM – Fondazione Democenter-Sipe di Mirandola (Mo).

Un nuovo incentivo regionale per la ripartenza della nostra economia che promuove nuove tecnologie e nuove soluzioni. Dopo le imprese e le start up, questa seconda call ha coinvolto– dichiarano gli assessori regionali Vincenzo Colla (Sviluppo economico) e Paola Salomoni (Università e ricerca)- i laboratori di ricerca della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. I punteggi molto alti ottenuti dai progetti dimostrano l’alta qualità del nostro sistema dell’innovazione, di cui il pubblico rappresenta una parte importante. Prosegue dunque l’impegno della Regione per sostenere la ripresa economica, puntando in particolare sullo sviluppo sperimentale e la ricerca di nuove soluzioni tecnologiche, creando lavoro di qualità attraverso lo sviluppo dell’ecosistema regionale dell’innovazione. Le soluzioni proposte saranno peraltro mostrate nel corso di R2B, la fiera della ricerca e dell’innovazione ”.

Complessivamente sono stati presentati 198 progetti nelle tre call del bando regionale: 153 da imprese e 45 da laboratori della Rete regionale Alta Tecnologia. /gia.bos.

I progetti
Università di Bologna. – Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale ICT – CIRI ICT di Cesena (SWAPS: supporto per Workflow Automatico di gestione Personale Sanitario).
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Aerospaziale – CIRI AERO di Forlì (C-Voice Mask: evoluzione da prototipo funzionale a prodotto certificato di un DPI pieno facciale).
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Agroalimentare – CIRI AGRO di Bologna (LIVESTOCK-STOP-COVI: applicazioni di genomica ambientale e analitica avanzata per una strategia “One Health” di contrasto alla diffusione del contagio da coronavirus mediante monitoraggio negli allevamenti e sugli animali di interesso zootecnico).
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Agroalimentare – CIRI AGRO di Cesena (applicazione di trattamenti al plasma freddo atmosferico per la decontaminazione di superfici di alimenti e materiali e oggetti a contatto con gli alimenti).
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare ed Energia CIRI FRAME di Ravenna (SANIFI-COV: sanificazione dell’aria e delle superfici dal virus SARS-CoV-2 con metodi a basso impatto ambientale)-
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali – CIRI MAM di Bologna (Progetto VIKI, VIrus KIller: dispositivo di sanificazione a contrasto del trasporto indoor di bioaerosol).
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Meccanica Avanzata e Materiali – CIRI MAM di Bologna (Tecnologia innovativa per la produzione flessibile di mascherine classe FFP3 con potenziata attività antivirale e antibatterica – Tech4Mask).
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Science della Vita e Tecnologie per la Salute CIRI SDV di Bologna (MySIGN – Multiparametric physiological Safe monitorinG of patieNts with Covid).
– Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Science della Vita e Tecnologie per la Salute CIRI SDV di Ozzano dell’Emilia (Bo): Valutazione sistematica della efficacia delle mascherine chirurgiche per la protezione degli operatori sanitari e della popolazione (Safety Mask).
– CNR – IMAMOTER di Ferrara (Fascia toracica sensorizzata iot per monitoraggio remoto pazienti Covid-19).
– REDOX Srl di Reggio nell’Emilia (DiCo Sound-ER: Diagnosi Covid Sound Emilia-Romagna).
– Tpm – Fondazione Democenter-Sipe di Mirandola (Mo): un test di efficacia più rapido nella produzione di mascherine facciali può renderci più efficienti nella risposta ad una pandemia.
Università di Modena-Reggio Emilia. – AIRI – Artificial Intelligence Research and Innovation center di Modena: Progetto Inter-Homines, servizi di Intelligenza artificiale e di computer vision per il calcolo in tempo reale delle distanze interpersonali e del livello dinamico del rischio di contagio in luoghi pubblici e di lavoro-
-OpenAir: sistema di rilevazione automatica del requisito di distanziamento sociale in spazi aperti a supporto della Polizia Municipale.
– COVID SKUNK. Sistema di Identificazione real-time di assembramenti di persone tramite rete cellulare per prevenire la diffusione del Covid-19.
– INTERMECH–MO.RE Centro Interdipartimentale per la Ricerca Applicata e i Servizi nel Settore della Meccanica Avanzata e della Motoristica: IoMiMuovo, sistema di rilevazione automatica del requisito di distanziamento sociale per trasporto pubblico urbano ed extraurbano.

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