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Emilia-Romagna protagonista del Giro d’Italia numero 104

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Sport e territorio si combinano per l’Emilia-Romagna protagonista del 104^ Giro d’Italia. Quattro tappe dalla montagna al mare, tra cultura e turismo nel segno di Dante 700 in maggio: Piacenza-Sestola (11), Modena-Cattolica (12), Siena-Bagno di Romagna (il 20, Tappa Bartali) e  Ravenna-Verona (21) 

Filippo Ganna
Filippo Ganna

E’ scattato da Torino, prima capitale d’Italia nel 160 esimo, con la vittoria nella crono dello specialista Filippo Ganna, prima maglia rosa, la 104^ edizione del Giro d’Italia che quest’anno, da Piacenza a Rimini, dall’Appennino al mare. Percorrerà tutta l’Emilia-Romagna. Sono le  21 tappe che attraversano il territorio nazionale.

Torna quindi la carovana rosa, la gara di ciclismo più amata dagli italiani e seguita in tutto il mondo, con quattro tappe che toccheranno tutte le città capoluogo e le province della regione. 

Un viaggio a 360 gradi per una manifestazione che, quest’anno in particolare, intreccia sport, cultura, storia e turismo.

La prima tappa emiliano-romagnola, la quarta del Giro, sarà la Piacenza-Sestola. Partenza martedì 11 maggio dal capoluogo emiliano e primo suggestivo arrivo in montagna dopo aver attraversato il parmense, il reggiano e il modenese.  Il giorno dopo, mercoledì 12 maggio, si prosegue con la Modena-Cattolica, dove protagonisti diventeranno i velocisti che sfileranno a Bologna, Imola, Faenza, Forlì, Cesena, Rimini e Riccione.

E ancora, giovedì 20 maggio, si torna in Emilia-Romagna con la Siena-Bagno di Romagna nel ricordo dell’indimenticato Alfredo Martini, nei 100 anni della nascita, e con la prestigiosa ‘Tappa Bartali’, omaggio a un altro mito della storia del ciclismo italiano e mondiale. Infine, venerdì 21 maggio, la Ravenna-Verona, con partenza dalla città dei mosaici, quest’anno al centro delle manifestazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, e poi via verso il ferrarese e la città Estense per poi lasciare l’Emilia-Romagna verso il Veneto.

corsini e bonaccini al Giro Italia 2017
Nel 2021 torna la corsa rosa a Bagno di Romagna (FC) sede di tappa anche nel 2017: qui l’assessore al turismo e commercio e il presidente della Regione Emilia-Romagna al Giro d’Italia numero 100.

L’Emilia-Romagna è la terra delle due ruote, con oltre 8mila chilometri di piste e percorsi ciclabili naturali e cittadini, ed è la terra d’origine di grandi campioni. Quello col Giro d’Italia è quindi per noi un appuntamento irrinunciabile– afferma Bonaccinied è motivo di orgoglio e speranza ospitarlo anche quest’anno con quattro tappe che porteranno la carovana rosa in tutte le nostre città e i nostri splendidi territori. Orgoglio perché ancora una volta l’Emilia-Romagna si conferma terra di sport e grandi eventi grazie alla capacità ricettiva e alla rodata macchina organizzativa che sostiene sempre con professionalità e grande spirito di collaborazione tutte le manifestazioni. E di speranza perché mentre continuiamo a gestire l’emergenza sanitaria, grazie anche alla campagna vaccinale, che ci vede fra le regioni che vaccinano di più, iniziamo a guardare con maggiore fiducia i prossimi mesi. Anche se dobbiamo continuare a rispettare tutte le misure di sicurezza, per continuare a fare passi avanti e non dover tornare indietro”.

magliarosa

Il Giro d’Italia qui è di casa– prosegue il presidente-, siamo certi che le tappe sul nostro territorio saranno una festa e un grande spettacolo agonistico, così come saranno sicure dal punto di vista della prevenzione sanitaria. Puntiamo ancora una volta e con forza sullo sport per valorizzare il territorio, come volano di crescita e di sviluppo non solo dal punto di vista turistico ed economico ma anche per promuovere l’interesse per la pratica sportiva a tutti i livelli. Senza contare che quest’anno coincide con un appuntamento straordinario come Dante 700 e due ricorrenze sportive di grande valore come il ricordo di Alfredo Martini e Gino Bartali”.

volata

Il Giro è uno dei tantissimi eventi previsti al momento in Emilia-Romagna nel nostro calendario di eventi sportivi 2021-chiude Bonacciniche vogliamo arricchire: appuntamenti nazionali e internazionali in tutte le discipline. E anche questo è un segnale che vogliamo dare nel segno della ripartenza, che saremo pronti a cogliere a pieno”.

E’ sempre un onore per la nostra regione ospitare il Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più importanti del nostro Paese– commenta Davide Cassani, c.t. della nazionale di ciclismo e presidente di Apt Servizi-. Una manifestazione straordinaria che quest’anno percorrerà il nostro territorio in lungo e in largo con una cavalcata sulla via Emilia e tappe impegnative come quella prestigiosa a Bagno di Romagna nel segno di Martini e Bartali. Un vero e proprio abbraccio dell’Emilia-Romagna al Giro”.

Il Giro d’Italia in Emilia-Romagna: cultura, storia e turismo

A Ravenna, in particolare, i temi sportivi si incrociano e valorizzano quelli culturali promossi dal territorio, con il grande omaggio a Dante Alighieri nei settecento anni dalla morte, uno dei temi centrali del Giro di quest’anno.

Un passaggio che è sottolineato in regione da numerose iniziative, fra cui due grandi mostre: la prima a Ravenna, città dove il sommo poeta è sepolto (“Le Arti al tempo dell’esilio” nella Chiesa di San Romualdo), e la seconda nella vicina Forlì, dove fu ospite della famiglia Ordelaffi (“Dante. La visione dell’arte” nei Musei San Domenico), arricchite da una serie di eventi collaterali.

Ma non solo la cultura accompagna le tappe emiliano-romagnole. L’approdo della 12^ tappa a Bagno di Romagna sarà l’occasione per ricordare Alfredo Martini, “padre-partigiano del ciclismo italiano” nei 100 anni della nascita. Ma anche un indelebile protagonista di questa gara storica, Gino Bartali, a cui la tappa è dedicata. 

partenza tappa

Le tappe in regione

Sono quattro, ma protagonista un solo territorio e la sua ricchezza di paesaggi, ambienti, naturali, bellezze artistiche, tradizioni storiche.  Con quest’anno un appuntamento da non mancare: le celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri, che proprio a Ravenna è sepolto.

L’Emilia-Romagna entrerà in corsa da martedì 11 maggio, con la quarta tappa, Piacenza-Sestola, di 186 Km, dove i ciclisti dovranno affrontare un dislivello di 1.800 metri (difficoltà 3) per raggiungere il primo arrivo in salita, momento delicato per gli atleti in gara.

Mercoledì 12 maggio si svolgerà la quinta tappa del giroModena-Cattolica, di 171 Km, con 300 metri di dislivello (un percorso che metterà alla prova i velocisti).

giro italia spiaggia

Giovedì 20 maggio i ciclisti affronteranno la dodicesima tappaSiena-Bagno di Romagna, la famosa “Tappa Bartali”, 209 km di percorso con 3 Gran premi della montagna e 3.700 metri di dislivello (difficoltà livello 3) per una tappa appenninica molto impegnativa. È l’occasione per ricordare non solo uno dei più grandi protagonisti di sempre del Giro, ma anche Alfredo Martini, uno dei padri del ciclismo italiano a 100 anni della nascita.

Da Siena, dunque, attraverso il Chianti fino a Firenze. E poi da qui un percorso che si inerpica attraverso una serie di salite: Monte Morello (pendenze oltre il 15%), il Passo della Consuma (media attorno al 6%), il Passo della Calla (media attorno al 5%) e infine in provincia di Forlì-Cesena il Passo del Carnaio con pendenze fino al 14%.  Segue quindi la discesa anch’essa impegnativa fino ai 5 km all’arrivo. Tra le località toccate nel forlivese-cesenate, oltre al Passo del Carnaio, diverse frazioni del Comune di Santa Sofia come Corniolo, Berleta, Isola e poi il comune capoluogo Santa Sofia. E ancora Raggio, Montriolo, fino a San Piero in Bagno e Bagno di Romagna, borgo millenario, centro termale, porta di accesso al Parco delle Foreste Casentinesi.

bagno di romagna giro

Da Ravenna a Verona, nell’anno di Dante

Nel settecentesimo anno dalla morte di Dante Alighieri, Ravenna, città di partenza della tredicesima tappa e dove il grande poeta è sepolto, diventa due volte protagonista.Una centralità sottolineata in regione da numerose iniziative, fra cui due grandi mostre: la prima proprio a Ravenna, (“Le Arti al tempo dell’esilio” nella Chiesa di San Romualdo), la seconda nella vicina Forlì, dove fu ospite della famiglia Ordelaffi (“Dante. La visione dell’arte” nei Musei San Domenico), arricchite da una serie di eventi collaterali.

Venerdì 21 maggio, la tredicesima tappa partirà da Ravenna per arrivare a Verona dopo 198 km di percorso, in gran parte in pianura, senza grandi difficoltà (livello 1), almeno sulla carta. Ravenna, Glorie (Comune di Bagnacavallo), Alfonsine, Lavezzola (Comune di Conselice) le località lungo il percorso. E poi – nel Ferrarese – Argenta, la Statale 16 (svincoli di Portomaggiore e Monestirolo), fino a Ferrara e la frazione di Pontelagoscuro.  Da qui il passaggio in provincia di Rovigo, verso Mantova e Verona. 

tomba di Dante illuminata di rosa
Ravenna, la tomba di Dante illuminata di rosa

 

 

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