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Giro d’Italia 2019, si parte: Emilia-Romagna al centro

Una grande festa popolare e dello sport che per il Giro d’Italia coinvolgerà buona parte del territorio. A Bologna, la presentazione show delle 22 squadre e dei 176 atleti. Ricadute economiche e turistiche: nelle città tappa, con la sola “Carovana Rosa”, indotto da 1,5 milioni di euro e 16.400 presenze turistiche

Al via il Giro d’Italia 2019, un’edizione, la numero 102, che vedrà l’Emilia-Romagna protagonista come mai prima.  Con Bologna, città della grande partenza l’11 maggio, e Riccione, Ravenna, Modena, Carpi, tutte località di arrivo o partenza di una tappa, passando per San Marino.

Già 25 anni fa, nel 1994, la Corsa Rosa era partita dal capoluogo felsineo, ma è la prima volta che una porzione così estesa del territorio lungo la via Emilia sarà attraversata dai campioni in gara.

Una grande festa popolare e dello sport, che ha avuto il suo avvio ufficiale giovedì 9 maggio in Piazza Maggiore a Bologna con la cerimonia di presentazione delle 22 squadre e dei 176 atleti in gara

Giro d’Italia 2019: grande vetrina internazionale di promozione turistica per l’Emilia Romagna

L’indotto totale, sui territori emiliano-romagnoli interessati dalla competizione, stimato in 1.580.000 euro, con 16.400 presenze turistiche complessive, considerando la sola Carovana del Giro nelle cinque città tappa: circa 2mila persone tra atleti, giornalisti, fornitori, organizzatori che dall’11 al 22 maggio pernotteranno e rimarranno in Emilia-Romagna. Dati elaborati da Trademark Italia per l’Osservatorio turistico regionale di Unioncamere Emilia-Romagna.

Un impatto economico destinato a crescere significativamente se si considerano le ricadute sul piano turistico, grazie alla visibilità assicurata a livello internazionale dalla Corsa Rosa. A partire da una copertura televisiva in 198 Paesi nei cinque continenti per un’audience potenziale superiore agli 800 milioni di persone.

Il punto sulle ricadute economiche della Corsa Rosa è stato fatto a Fico Eataly World a Bologna, sede del Quartiere Generale della tappa del Giro d’Italia 2019, da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport, Davide Cassani, presidente di Apt Servizi Emilia-Romagna, e Massimo Gaudina, capo della rappresentanza italiana della Commissione europea a Milano.

Bonaccini: faremo un grande lavoro

Il ‘rosa fa belle e ricche Bologna e l’Emilia-Romagna. Che oltre a incassare in futuro i benefici in termini di immagine e di visibilità garantiti dalla vetrina offerta dal Giro d’Italia, già godono della presenza della carovana rosa: 2.500 persone tra atleti, giornalisti, fornitori, organizzatori che dall’11 al 22 maggio pernotteranno e rimarranno in Emilia-Romagna, generando un indotto collegato alla corsa stimato da Unioncamere in un milione e mezzo di euro. “Ci hanno fatto un grande regalo. Ci è stata data l’opportunità di ospitare la più grande festa popolare la più grande festa popolare che si fa in questo Paese. Possiamo fare un grande lavoro”, festeggia il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla vigilia della partenza del giro che alla prima tappa costringerà gli atleti a misurarsi con la temibile salita di San Luca in una cronometro, che, come prevede una leggenda del ciclismo, Francesco Moser, già potrebbe determinare distacchi significativi. Insomma, per la regione e il suo capoluogo la partenza del Giro d’Italia è un’occasione ghiotta in termini di promozione da cogliere al volo, già in questi giorni grazie alle 16.400 presenze turistiche complessive previste. L’impatto economico è destinato a crescere significativamente se si considerano le ricadute sul piano turistico, grazie alla visibilità assicurata a livello internazionale dalla competizione ciclistica. A partire da una copertura televisiva in 198 Paesi nei cinque continenti per un’audience potenziale superiore agli 800 milioni di persone.

Giro d’Italia: vetrina per il territorio

Sessantacinque milioni di pagine web visualizzate sul portale del Giro, dove l’Emilia-Romagna, le sue bellezze e le sue eccellenze sono in primo piano in una sezione dedicata alle regioni, della Corsa Rosa (http://www.giroditalia.it/it/regioni/);48 milioni di visualizzazioni video sui social; 2.054 tra giornalisti e fotografi nazionali ed esteri, una social community da 2,8 milioni di utenti.  Questi in estrema sintesi i numeri della copertura mediatica del Giro d’Italia 2018.

Giro d’Italia: azioni per la visibilità

Proprio per cogliere al meglio queste opportunità, la Regione ha messo in campo diverse azioni di promozione in occasione del Giro 2019 in collaborazione con Rcs. A partire dalle tante informazioni sul territorio emiliano-romagnolo – dalle testimonianze artistiche e architettoniche, ai prodotti tipici – presenti sulla Guida Tecnica del Giro, il cosiddetto “Garibaldi“, che giornalisti e appassionati possono scaricare da giroditalia.it.

Anche lo speciale di Bell’Italia “Sulle Strade del Giro” distribuito in 100.000 copie, dedica un ampio approfondimento alle eccellenze dell’Emilia-Romagna. Mentre proposte di soggiorno legate all’evento sono sul sito  www.emiliaromagnawelcome.com Nei villaggi partenza (aperti a tutto il pubblico) della tappa di Bologna, così come in quelle di Riccione e Ravenna, uno stand di Apt Servizi distribuirà materiale promozionale sulle vacanze attive e il cicloturismo in Emilia-Romagna.

Il logo della Regione Emilia-Romagna sarà presente lungo il percorso, nei punti di partenza e di arrivo, sul podio delle premiazioni, nonché negli spazi dedicati alle interviste. “I grandi eventi sono un tutt’uno. Il Giro è un evento sportivo incredibile, ma anche un evento culturale e turistico. Facciamo vedere tutto ciò che c’è di bello in Italia”, assicura Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport, presentando le ricadute economiche della corsa assieme a Bonaccini e al presidente di Apt, Davide Cassani che conferma:“Il Giro d’Italia è una grande opportunità per l’Emilia-Romagna di promuovere le proprie eccellenze turistiche”.

Imponente in particolare la copertura televisiva del Giro 2018, che ha dunque interessato 198 Paesi collegati in tutto il mondo per un’audience potenziale di 818 milioni di persone.  Sulla Rai – che produce e distribuisce le immagini del Giro d’Italia – la media giornaliera è stata di 2.020.000 utenti, nell’ultima ora di ogni tappa: dirette quotidiane che vedranno nelle parole dei telecronisti e degli inviati il racconto dei territori, dei borghi e delle città, delle località attraversate dalla corsa in Emilia-Romagna.

Una visibilità che quest’anno permetterà di accendere i riflettori sui tanti punti di forza dell’Emilia-Romagna: dalla Food Valley con i 44 prodotti Dop e Igp, record europeo; la Motor Valley e i suoi marchi famosi nel mondo, Ferrari, Lamborghini, Ducati, Maserati, in testa; la Wellness Valley e il circuito di stazioni termali. E ancora: la Riviera Romagnola, le città d’arte lungo la via Emilia, lAppennino e la rete di parchi

Un’opportunità unica per una regione che nel 2018 ha segnato il record di quasi 60 milioni di presenze e che è stata incoronata destinazione Best in Europe 2018 dalla Guida Lonely Planet. Tra i settori in crescita anche quello del cicloturismo: l’Emilia-Romagna è infatti seconda in Italia dopo il Trentino Alto Adige in questa speciale classifica, con 300mila arrivi all’anno di tourist bike, in prevalenza stranieri (85%).

Testo redatto in collaborazione con Agenzia Dire

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