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Dipendenze, disagio giovanile e orientamento: oltre 1500 studenti per l’evento “Vite in gioco”

Grande partecipazione degli studenti reggiani, al Teatro Ariosto, per l’evento “Vite in gioco” organizzato dalla Camera di Commercio con la Comunità di San Patrignano e Unioncamere Emilia-Romagna per parlare di prevenzione delle tossicodipendenze, disagio giovanile e orientamento.

di Matteo Ruozzi

Teatro pieno, centinaia di giovani in streaming, molta attenzione e autentico entusiasmo per le modalità attraverso le quali è stato messo in campo il progetto “WeFree” realizzato dalla Comunità di San Patrignano come strumento di prevenzione realizzato per i giovani e giovanissimi.

Ad aprire Vite in Gioco,  condotto magistralmente dalle giornaliste Susanna Ferrari e Angela Iantosca e proposto non solo al Teatro Ariosto di Reggio Emilia, ma anche in diretta streaming sul canale YouTube della Camera di Commercio e in diretta TV con uno speciale della trasmissione “Buongiorno Reggio” di Telereggio, il commissario straordinario della Camera di Commercio di Reggio Emilia, Stefano Landi, padrone di casa. 

Landi: “Siamo davvero molto lieti di poter concorrere a definire e a mettere in
atto iniziative che non vanno soltanto ad orientare i percorsi di studi in funzione della evoluzione del mercato del lavoro, ma orientano più complessivamente alla vita, ad una vita responsabile”

“Credo venga spontaneo il chiedersi il perché un’iniziativa di questo genere veda un ruolo
attivo della Camera di Commercio di Reggio Emilia e di Unioncamere Emilia-Romagna.”

“La Camera di Commercio è certamente riconosciuta come la casa comune delle oltre 54.000 imprese
presenti nel nostro territorio; siamo una realtà che eroga servizi essenziali per questo vasto
mondo imprenditoriale e, al tempo stesso, siamo impegnati con investimenti diretti a
sostegno del loro sviluppo sui mercati internazionali, sull’innovazione tecnologica, sulla
valorizzazione delle risorse del territorio.”

“In sostanza, siamo uno dei motori di sviluppo sui quali le nostre comunità possono contare,
ed è proprio per questo che guardiamo a tutto ciò che può concorrere ad un obiettivo che
non si riferisce soltanto alla crescita dei valori economici, ma a tutti i fattori che possono
concorrere a rendere più competitivo, più attrattivo, più sicuro, più vivibile e più ricco di
servizi e di opportunità per tutti il nostro territorio.”

“E’ per questo che da anni dedichiamo molta attenzione e molto lavoro al tema della
regolarità della competizione, alla legalità, alla tutela del consumatore e al rapporto tra
scuola e mondo del lavoro, allargando il nostro campo d’azione a iniziative di orientamento
e formazione che in modo diretto coinvolgono studenti e docenti.”

“In questo percorso siamo davvero molto lieti di poter concorrere a definire e a mettere in
atto iniziative che non vanno soltanto ad orientare i percorsi di studi in funzione
dell’evoluzione del mercato del lavoro, ma orientano più complessivamente alla vita, ad
una vita responsabile, in cui la ricerca di pienezza incomincia dallo svuotamento di tutti i
fattori che la possono rendere difficile, insicura, segnata da sofferenze evitabili grazie a
precise scelte.”

“La nostra è una comunità grande, dove non si scelgono le persone che la compongono, ma
si sceglie senza dubbio come stare insieme, come collaborare, come costruire quel bene
comune che – come ci ricordava Giovanni Paolo II – è più grande della somma dei beni
individuali.”

#chiaroscuro : un reportage sulla fatica di crescere

Dopo l’intervento del commissario Landi e il saluto che il prefetto di Reggio Emilia ha fatto avere ai ragazzi con il vice capo di Gabinetto Gabriele Gavazzi, la mattinata è proseguita con la  proiezione del video “Chiaroscuro” realizzato dalla Comunità di San Patrignano, nell’ambito del progetto WeFree, come nuovo strumento di prevenzione pensato in primis per i giovani e giovanissimi. 

Attraverso i racconti intrecciati di tre ragazzi di San Patrignano che hanno terminato il loro percorso di recupero tornando alle loro vite da persone libere, il video, della durata di un’ora, ha offerto spunti di riflessione e confronto anche agli adulti, docenti, famiglie e addetti ai lavori, parlando non solo di droga e di dipendenza, ma anche delle tante sfaccettature che caratterizzano quella fase delicatissima della vita che è l’adolescenza.

Parliamo di noi

Dopo la proiezione del reportage, che ha coinvolto emotivamente i ragazzi che hanno assistito alla proiezione, è stata la volta di parliamo di noi, di Vite in Gioco.

Testimonianze a confronto, attraverso interviste agli ospiti e relatori, le cui esperienze sono esempio a cui ispirarsi per realizzare i propri sogni e diventare protagonisti della propria vita e di quella degli altri.

E così i racconti di Carolina e Marco si sono intrecciati con le testimonianze e le esperienze offerte da alcune star dello sport reggiano: Leonardo Candi e Mouhamet Diouf della Pallacanestro Reggiana, Paolo Rozzio della AC Reggiana 1919  e Davide Farolini di Valorugby Emilia. 

Proprio da loro, tante sottolineature riguardo la costanza dell’impegno necessario in un’attività che ha un alto valore educativo, la priorità da assegnare al lavoro di squadra con i compagni, ma anche all’importanza della famiglia e alla sua disponibilità ad accompagnare attivamente il percorso dei figli che intraprendono la carriera sportiva.

Indicazioni e testimonianze molto importanti – ha concluso il Commissario straordinario della Camera di Commercio, Stefano Landi – che sottolineano il valore della responsabilità individuale ma anche quello di una comunità attiva e responsabile, nell’ambito della quale non si scelgono i componenti, ma si sceglie senza dubbio come stare insieme, come collaborare e come costruire bene comune.

Non sono mancate le numerose domande dei ragazzi in sala e in live chat sia per gli sportivi che per i giovani che, non senza fatica e sofferenza, sono usciti dalle loro dipendenze, riappropriandosi della loro vita.

Qui il servizio televisivo su TG di TeleReggio.

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