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Dal Laboratorio per lo Sviluppo Sostenibile la guida per un turismo inclusivo

Nell’ambito del Laboratorio territoriale per lo Sviluppo Sostenibile del triennio 2017-2019, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, coordinato dalla Camera di commercio di Ravenna con la collaborazione del Comune e delle Associazioni di categoria del territorio, è stato individuato nel turismo inclusivo e accessibile un ambito di lavoro 

di Barbara Naldini

Se pensiamo che le persone con disabilità sono oltre 80 milioni in Europa e che gli anziani saranno il 34% della popolazione europea entro il 2050, risulta evidente come il turismo accessibile e inclusivo, cioè quello che incontra le esigenze delle persone anziane, delle famiglie con bambini piccoli, di chi ha intolleranze alimentari e più in generale delle persone con disabilità, rappresenti da una parte il soddisfacimento di un diritto fondamentale di tutte le persone ad una buona qualità della vita e all’inclusione sociale, e dall’altra un mercato che può valere fino al 20% del fatturato turistico di una destinazione.

Il turismo inclusivo e accessibile, un percorso

Nell’ambito del Laboratorio territoriale per lo Sviluppo Sostenibile del triennio 2017-2019, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, coordinato dalla Camera di commercio di Ravenna con la collaborazione del Comune e di tutte le Associazioni di categoria del territorio, infatti, è stato individuato nel turismo inclusivo e accessibile un ambito di lavoro su cui realizzare un percorso con l’intenzione di attivare progettualità innovative, anche attraverso l’azione in rete tra imprese. Al termine del percorso laboratoriale, alcune imprese, Associazioni ed enti del territorio, hanno condiviso l’intenzione di costruire un “sistema di offerta integrato” tra servizi turistici (ospitalità, ristorazione, balneazione, animazione, mobilità, ecc..) e servizi socio-assistenziali e sanitari, in grado di offrire servizi progettati per tutti e senza barriere e favorendo la qualificazione del territorio ravennate relativamente al turismo inclusivo.

L’accordo di partnership ha espresso quindi la comune volontà tra i soggetti firmatari di sviluppare sul territorio ravennate un’offerta adeguata ai diversi fabbisogni derivanti dalle condizioni psico-fisiche dei clienti e di garantire la piena fruizione dell’esperienza turistica al maggior numero di persone. Da questa partnership, in particolare dal raggruppamento di imprese che ha scelto il marchio “Ravenna per tutti” quale denominazione distintiva, in collaborazione con l’Associazione Village for all – V4A® è nata l’omonima guida, presentata nelle scorse settimane. Una guida culturale e turistica ai Monumenti UNESCO della destinazione Ravenna, pensata con l’obiettivo di garantire un’esperienza culturale senza barriere, e allo stesso tempo un’opportunità di business per le imprese turistiche della nostra città d’arte. Un primo passo operativo e concreto per diventare, come comunità, più inclusivi e, come destinazione turistica, più competitivi.

La guida “Ravenna per tutti” è visibile e scaricabile cliccando qui.

 

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