E’ il giorno di FICO

ingresso Fico

Dopo otto mesi di chiusura  arriva la riapertura di Fico. Rimodellato con un restyling da 5 milioni di euro per vincere la sfida del nuovo corso. Obiettivo 1 milioni di visitatori all’anno

Alla festa del ritorno, il 7.7. ore 7 (di sera) hanno partecipato 4000 persone. Un dato che vuole essere di buon auspicio per la riapertura ufficiale, il 22 luglio, di Fico, la Fabbrica Italiana Contadina, il parco del cibo – che si vanta del titolo di unico food park di questo genere a livello mondiale- erede del concetto di Expo Milano 2015.

In difficoltà per il numero di visitatori e di ingressi non pari alle aspettative iniziali, poi spossato dalla pandemia, il “parco del cibo” si era fermato dal 9 marzo a inizio giugno 2020, per poi riprendere nei weekend fino a ottobre prima di esser costretto a lungo stop.

Più di otto mesi che sono serviti per trasformarlo, con un investimento di Eataly e Coop Alleanza 3.0 di 5 milioni di euro e dello sforzo riorganizzativo messo in campo dall’a.d. Stefano Cigarini e dall’intero staff.

Il nuovo futuro di  Fico 

Si estenderà su circa 15 ettari, più o meno la grandezza di 10 campi da calcio, divisi in sette aree tematiche, dedicate alle eccellenze italiane. Ci sarà uno spazio per i salumi e i formaggi, e altri per la pasta, per il vino, olio e dolci, e zone adibite per lo sport e per attività ricreative. Obiettivo? Almeno un milione di visitatori. A completare il parco, oltre a 30 nuove attrazioni, 26 tra ristoranti e street food, 13 fabbriche con show multimediali e una fattoria per gli animali, il luna farm. Tutto incluso, compreso un tour guidato, con l’acquisto di un unico biglietto da 10 euro (ticket di ingresso escluso luna park a otto euro). Abbonamento annuale 29 euro (35 alla cassa) che include anche sconti del 10% ai ristoranti e per acquisti al market.

I giorni di apertura vanno da giovedì a domenica, dalle 11 alle 22, eccetto il sabato che si prolunga fino alle 24.

Nello scorso triennio Fico ha mosso l’11% di tutto il turismo di Bologna, accogliendo fino a circa cinque milioni di visitatori. Poi a marzo 2020, con il Covid, si è spenta la luce. Gli azionisti a quel punto hanno pensato di riprogettare Fico, trasformandolo in un experience park, un parco tematico che stimoli tutti i cinque sensi, coniugando passione per il cibo e per il divertimento. Un piano di rilancio “che mette a fuoco l’esperienza del visitatore”, commenta il nuovo amministratore delegato di Fico Eataly World Stefano Cigarini.

L’investimento sul layout è stato corposo: cinque milioni di euro

Ma cosa significa un parco tematico a misura dei cinque i sensi? Che si potrà mettere mano agli impasti e produrre in autonomia la pasta o la pizza, annusare aromi e fragranze diverse, ma anche guardare le grandi scenografie che saranno organizzate, e ascoltare visto che ogni area avrà un suo mood sonoro definito e soprattutto mangiare e bere. I visitatori già al casello dell’autostrada troveranno degli animali ad accoglierli, e una volta dentro al parco potranno visitare direttamente una fattoria. E poi all’interno giostre per i più piccoli, minigolf, scivoli e frutteti, ma anche campi da beach volley e basket, e soprattutto tanto vino e cibo. Gli operatori coinvolgeranno il cliente spiegando loro la natura dei prodotti, con i visitatori che potranno anche osservare direttamente i processi di produzione attraverso le 13 fabbriche presenti. Fico avrà inoltre un’attenzione particolare all’ambiente, con i 55.000 metri di impianto fotovoltaico su tetto, e combatterà in prima linea gli sprechi di cibo, recuperando gli scarti del Caab (Centro agroalimentare di Bologna) lì vicino. ‘Brutti ma buoni’, con questa iniziativa chiunque potrà riportare a casa del cibo che non è stato selezionato per finire sugli scaffali del supermercato solamente per una discrimante estetica. E tutto poi deve concorrere a rilanciare il turismo a Bologna ma anche in regone. Dalle ricerche presentate oggi in conferenza stampa infatti, emerge che l’11% di tutti i visitatori in arrivo nel capoluogo emiliano-romagnolo, approdano appositamente per Fico. Il pubblico è perlopiù femminile (59% donne, 41% uomini) e ha un’età compresa tra i 30 e i 45 anni.

Il nuovo FICO secondo il professor Andrea Segrè  VIDEO (fonte Agenzia DIRE)

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