Cambio per Confapi Industria Piacenza

Pongibibbi e Camisa

Giacomo Ponginibbi subentra come presidente di Confapi Industria Piacenza a Cristian Camisa che lascia dopo otto anni al timone e un doppio mandato con importanti risultati

Giacomo Ponginibbi è il nuovo presidente di Confapi Industria Piacenza. Succede, dopo otto anni, a Cristian Camisa, attualmente vicepresidente nazionale di Confapi. Ad eleggerlo, nel corso dell’Assemblea generale svoltasi nel Salone Monumentale di Palazzo Gotico, è stato il nuovo consiglio direttivo dell’associazione. Ponginibbi, amministratore delegato di Ponginibbi Group Spa (65 milioni di fatturato, una sessantina di dipendenti) in cui lavora dal 1998 e dal 2018 presidente dei Giovani Industriali di Confapi, ha così commentato nel suo discorso di insediamento: “con emozione che accetto il ruolo di presidente di Confapi Industria Piacenza che sarà nel segno della continuità, ma anche di darci nuovi obiettivi di crescita ed una sempre maggior vicinanza alle nostre imprese“.

In quest’ottica il nuovo presidente ha ribadito che “oltre a continuare ad erogare tutti i servizi, l’assistenza e consulenza alle aziende che da sempre diamo con velocità ed efficienza, potenzieremo fin da subito un servizio legato ai finanziamenti: una cosa concreta che siamo certi servirà; sono le aziende infatti che creano ricchezza ed occupazione e che possono continuare a produrre valore. Per questo chiediamo alle istituzioni governative di ogni livello di ascoltare prima di decidere, assumersi la responsabilità di prendere decisioni e verificare le attuazioni e risultati delle stesse decisioni. Proprio come noi facciamo in azienda“.

Ponginibbi: l’esperienza in azienda

Giacomo Ponginibbi nato a Piacenza il 15 giugno 1978, titolare di Ponginibbi Luigi S.p.A. Dopo gli studi Scientifici, nel 1998, inizia il lavoro presso l’azienda di famiglia, Ponginibbi Luigi S.p.A., specializzata nel commercio e riparazione di vetture e autocarri. Storici Concessionari per il Brand Peugeot, nell’ultimo decennio l’azienda ha avuto una importante crescita grazie all’acquisizione dei Brand Citroen, DS Automobiles, Hyundai e Volvo. Ad oggi conta su un organico di 60 persone e un fatturato consolidato di 65.000.000 €. Dal 2016 ricopre anche l’incarico di presidente ACP, Associazione Concessionari Peugeot Italia, per il quale è stato recentemente confermato anche per il triennio 2020-2023.

Piacenza: le difficoltà 

Basti ricordare la stima sulla perdita di valore aggiunto del territorio piacentino, in confronto al 2019: oltre 800 milioni di euro di valore aggiunto perso a cui aggiungere le 7,5 milioni di euro ore di cassa integrazione tra aprile e maggio, contro le 50mila del 2019 – va avanti – per questo è indispensabile uno “scatto verso l’alto” per il rilancio del nostro territorio. Lo diciamo a tutte le forze politiche ed economiche: è venuto il momento di giocare davvero tutti assieme questa partita, con sincera disponibilità, senza pre tattiche o eccessivi protagonismi. Superiamo la logica del “chi ha detto qualcosa” privilegiando quella del “cosa ha detto”. Collaboriamo davvero, ne gioveremo tutti ed in caso contrario sarà peggio per tutti. L’opportunità presentata dai fondi europei di cui tanto si parla richiede progettualità e visione a tutto il Paese ma non solo: anche i singoli territori non possono essere esentati da questo sforzo. Decidiamo una volta per tutte chi vogliamo essere, dove vogliamo stare e dove vogliamo guardare“.

Il futuro Confapi Industria Piacenza

Due gli obiettivi a cui il neopresidente mira: il primo è”consolidare e sviluppare le relazioni fra i corpi intermedi, fra associazioni d’impresa e organizzazioni sindacali, anche e soprattutto a livello territoriale“. Il secondo è puntare su una maggiore tecnologizzazione dei settori: «In primis la manifattura, in special modo quella avanzata, ma soprattutto la rivoluzione digitale che abbraccia l’Internet delle cose, i Big data e l’Intelligenza Artificiale: è qui che dobbiamo innanzitutto investire, formando le giovani generazioni. È solo cosi che potremo stimolare e attrarre investimenti privati di cui abbiamo bisogno per creare nuove realtà imprenditoriali locali, alle quali poi si agganciano tutti i servizi necessari di supporto”.

Il saluto del presidente uscente

Camisa ha affermato nel suo intervento che “in questi anni ho sempre trovato interlocutori disponibili; siamo partiti con poche risorse ed in quel momento mi sono accorto subito della coesione di tutti per creare qualcosa di nuovo. Due gli obiettivi: quello interno di migliorare i servizi e quello esterno per imprese e sviluppo economico“. Ha citato alcuni risultati: dal Gruppo di acquisto a Pomorete, al Consorzio fidi, all’internazionalizzazione. “Abbiamo puntato sui prodotti del territorio e sull’export, sulla formazione del personale per dare risposte sollecite alle imprese. Ma siamo stati anche critici – ha ricordato – come sulla logistica e sul raddoppio abbiamo detto no, perché non c’erano più aree disponibili. Ed anche sulla Camera di commercio non abbiamo accettato la fusione perché non si può perdere il centro decisionale del territorio. Agli imprenditori: non rassegniamoci al declino. La sfida è mantenere le competenze sul territorio per dare ai nostri figli continuità con quello che abbiamo ricevuto dai nostri genitori e migliorarlo“.

Il nuovo consiglio direttivo di Confapi Industria Piacenza

E’ composto da: Gianluigi Adami, Graziano Balduzzi, Barbara Boselli, Elena Bozzarelli, Paolo Bruschi, Antonio Campagnoli, Giovanni Cantù, Bruno Capocaccia, Gabriele Fermi, Roberto Gatti, Andrea Gregori, Lino Lazzari, Giovanni Maini, Corrado Marchetti, Mauro Mazzocchi, Ivana Molinari, Armando Schiavi, Denise Venturati, Lorenza Zanardi. Il comitato di presidenza è formato da: Anna Cavanna, Elisabetta Curti, Vincenzo Cercello, Giuseppe Ballotta, Pietro Ercini, Giovanni Rabaiotti e Dario Squeri. Il direttore è Andrea Paparo.

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