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Beeing, arnie 4.0 per la salvaguardia mondiale delle api

La mission di Beeing è di sviluppare strumenti innovativi per salvare le api e sostenere gli apicoltori il tutto declinato in Industria 4.0.

di Davide Lega *

La vaniglia, una spezia molto preziosa

La vaniglia è la seconda spezia più costosa del pianeta, subito dopo lo zafferano, e un’ape davvero unica che è quasi estinta è dietro la proliferazione dell’orchidea di vaniglia.

Quasi tutti i baccelli di vaniglia nel mondo sono, più o meno, un baccello di vaniglia messicano. Ecco perché i Totonac di Veracruz in Messico sono le prime persone al mondo conosciute per aver coltivato baccelli di vaniglia.

Nel 1400, gli Aztechi avevano iniziato a utilizzare i baccelli di vaniglia per migliorare il gusto del cioccolato.

Quando l’esploratore spagnolo Hernan Cortez scoprì la spezia, portò con sé una grande scorta in Spagna e la presentò al re e alla corte reale. La sua popolarità crebbe e le piantagioni di baccelli di vaniglia iniziarono rapidamente a diffondersi in tutta Europa, in Africa e in Asia.

Ma ecco il problema: le viti di vaniglia crescevano e i fiori sbocciavano, ma da loro non cresceva nessun frutto (niente baccelli di vaniglia).

Perché? Si erano dimenticati di portare le api. Nessuna ape avrebbe funzionato: doveva essere solo l’ape Melipona.

I baccelli di vaniglia sono sopravvissuti nei secoli per merito dell’ape Melipona. È (forse era) l’unica ape sulla terra in grado di impollinare un’orchidea di vaniglia.

Di conseguenza, anche le orchidee vanigliate che crescono in natura erano e sono in pericolo di estinzione.

I fiori dell’ Orchidea della Vaniglia sono ermafroditi, nel senso che contengono sia parti maschili che femminili. A causa di un tessuto vegetale in ogni fiore chiamato Rostello che copre lo stelo, il fiore non può autoimpollinarsi.

Inoltre, il polline di un’orchidea vanigliata è altamente inaccessibile alla maggior parte degli insetti impollinatori, quindi una tipica ape da miele non può accedere al polline dell’orchidea vanigliata.

L’ape Melipona si è evoluta in un modo che le ha permesso di trovare il polline di vaniglia e portarlo ad altri fiori di vaniglia per la fecondazione.

Le api Melipona sono una specie particolare di api perchè senza pungiglione e sono essenziali per la perpetuazione delle foreste selvagge e responsabili dell’80% dell’impollinazione di questi ecosistemi.

Oggi le api Melipona stanno scomparendo a causa dell’azione umana, specialmente per la distruzione delle foreste, l’uso di pesticidi e l’introduzione di piante non autoctone.

Le api Melipona sono il tassello essenziale per salvare la biodiversità, se si considera che in tutto il Brasile sono solo 400 le specie che garantiscono la conservazione di alcuni fra gli ecosistemi più importanti per la sopravvivenza del pianeta.

Beeing, il futuro delle arnie 4.0

Prendo questa piccola storia come spunto per presentare BEEING, una azienda romagnola molto nota, a livello mondiale, nel settore dell’apicoltura, e cioè ACME21 S.R.L. di Faenza meglio conosciuta nel mondo grazie al suo marchio.

BEEING  è una startup nata dalla passione per l’apicoltura di Roberto Pasi e Gabriele Garavini.

Come spiegano, “le api sono un elemento fondamentale della natura: non solo producono il miele (dolcificante sano e buonissimo), ma soprattutto impollinano i fiori permettendo il generarsi dei frutti”.

Oggi le api e l’esistenza stessa dell’umanità sono a rischio a causa dell’industrializzazione dell’agricoltura.

La mission di Beeing è di sviluppare strumenti innovativi per salvare le api e sostenere gli apicoltori in ottica Industria 4.0.

I loro prodotti, come ad esempio B-Hive, consentono di ospitare in giardino o nel balcone di casa un’arnia evoluta per avere miele fresco ogni giorno, contribuendo così al ripopolamento delle api.

La tecnologia brevettata di B-Hive permette di estrarre il miele nel favo in tutta sicurezza, senza entrare in contatto con le api, così come anche il loro secondo prodotto e cioè B-BOX, realizzato con legno naturale e con un design nordico e dalle linee squadrate.

Queste arnie super tecnologiche sfruttano tutti i principi della industria 4.0. Infatti tramite B-Secure che è il cuore digitale, si può monitorare lo sciame dallo smartphone, attraverso un app dedicata, installabile sia su sistemi iOS che Android: così si hanno in tempo reale informazioni sullo stato di salute dello sciame, sulla temperatura ed umidità interne all’arnia, sulla posizione gps, e sulla presenza o meno dell’ape regina.

Non solo. BeeSecure è anche il primo antifurto Gps pensato specificatamente per l’apicoltura (informazioni su AntifurtoArnia

Come funziona BeeSecure?

È semplicissimo: ogni volta che BeeSecure rileva una vibrazione dell’arnia, si attiva in automatico e ti avverte immediatamente. Dall’app puoi verificare dove si trovano le arnie in ogni istante e inseguire facilmente il ladro controllando in tempo reale la sua posizione tramite un GPS militare ad altissima precisione e SIM integrata che si connette in automatico al migliore operatore in zona.

Con BeeSecure, finora 10 milioni di api rubate sono state restituite ai legittimi proprietari di tutto il mondo, riprendendo i servizi di impollinazione e la produzione di miele. Non solo.

La salute e l’impollinazione delle api hanno contribuito a migliorare i servizi di apicoltura e hanno consentito agli apicoltori di risparmiare molto tempo per la manutenzione con un aumento delle prestazioni complessive delle api di circa il 18%.

Ancora più interessante è il servizio che BEEing ha studiato per gli agricoltori di tutto il mondo e cioè la possibilità di fornire un’analisi dei dati in tempo reale sulle prestazioni delle api nell’impollinazione delle colture. Un servizio di impollinazione ad alte prestazioni può fare la differenza. Monitorando i servizi di impollinazione, si aiutano gli agricoltori a capire come si comportano le api che affittano.

Con l’intelligenza artificiale e i big data si può lavorare con gli agricoltori per migliorare l’efficienza dell’impollinazione e aumentare la resa delle colture. Questo ha permesso di raggiungere risultanti importanti come un +45% di fiori impollinati e un 24% di aumento della resa del raccolto.

Grazie agli strumenti tecnologici creati da BEEing è possibile salvaguardare le api e avviare una nuova era di collaborazione tra gli uomini e questi magici insetti.

Questo ha consentito all’azienda di ricevere numerosi premi e riconoscimenti a livello mondiale.

L’ultimo in ordine di arrivo è quello consegnato alla Beeing, dall’European American Enterprise Council (EAEC) come vincitori dell’ “ENRICH in the USA Ecosystem Showcase pitch competition” come migliore startup europea nella sezione AgTech and FoodTech.

Complimenti quindi a BEEing per il suo saper innovare, perseguendo uno scopo nobile, sulla strada di un affascinante nuovo percorso tecnologico il cui orizzonte appare appena abbozzato.

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(*) Consulente e formatore aziendale nel campo della Logistica e Lean Manufacturing, Lega è autore di libri e manuali tecnici. Collabora con scuole, agenzie interinali, agenzie di intermediazione nella formazione, aziende, privati.       www.davidelega.com

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