A sette anni dal sisma

opera prototipo scultura Medolla

Il 20 maggio, l’anniversario della prima scossa, a sette anni dal sisma. A Medolla, alla presenza delle famiglie delle vittime, la presentazione del prototipo della scultura “Riconciliazione”, monumento ai caduti del terremoto. Progetto realizzato dagli studenti del liceo Venturi di Modena

Sette anni fa, il 20 maggio 2012, alle 4.03, l’Emilia tremò lasciando un segno indelebile nel cuore della comunità regionale e nel Paese. Era la prima scossa di un terremoto che vide un bilancio finale pesantissimo in termini di perdite umane: morirono 28 persone, cui si aggiunse un volontario deceduto nella fase della ricostruzione. I feriti furono oltre 300.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, ricordando le vittime, sottolinea come “a loro, e alle loro famiglie, continua ad andare il pensiero dell’Emilia-Romagna e di tutti noi. È anche per questo che ogni giorno proseguiamo a mettere tutto il nostro impegno per completare la ricostruzione. E lo faremo fino all’ultima pietra, insieme alle comunità locali. Resta tanto da fare, ma siamo allo sforzo finale. Perché la nostra forza, dai primi giorni dell’emergenza a oggi, sono stati il coraggio e la volontà di questa terra e delle persone che qui vivono e lavorano, per un impegno condiviso che è stato ed è di tutti”.

A sette anni dal sisma: il ricordo

Proprio col pensiero rivolto alle vittime, a Medolla c’è stata una cerimonia di commemorazione a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla Ricostruzione post sisma, Palma Costi, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna.

Durante l’iniziativa, alla presenza anche dei famigliari delle vittime, è stato presentato il work in progress “Riconciliazione”, un monumento ai caduti del terremoto realizzato dagli studenti del liceo artistico Venturi di Modena su un progetto di Lisa Buffagni, che oggi studia all’Accademia di Carrara. Dal prototipo si passerà ad una scultura in bronzo, dal peso complessivo di 600 chilogrammi, che sarà realizzata con tecnica a cera persa. Alta 2,7 metri e profonda 2, sarà posta su un basamento in cemento armato già realizzato nel giardino pubblico a fianco del teatro ‘Facchini’ di Medolla, in pieno centro storico. Sarà illuminato da un gruppo di fari posti circolarmente intorno alla scultura.

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