CFT in Borsa: “la tech food valley” su AIM Italia

cft sede

Acquisizioni e rafforzamento sul mercato per la parmense CFT, leader tecnologie food&beverage

Nella storia imprenditoriale della famiglia Catelli di Parma iniziata nel 1945,  rimarrà una data importante il 30 luglio 2018: è infatti il giorno del debutto in Borsa a Milano, sul Listino Aim Italia.

Camillo Catelli

Da Camillo Catelli il testimone è passato a Roberto Catelli che insieme all’amministratore delegato Alessandro Merusi ha portato a termine un piano di posizionamento ambizioso e sfidante che diventa realtà grazie alla business combination con la Spac Glenalta che con questo investimento entra nel settore delle tecnologie più avanzate dedicate al Food&Beverage dopo aver rilevato con Glenalta Food la ligure Orsero (ortofrutta).

Gino Lugli, dopo vent’anni in Ferrero, di cui è stato amministratore delegato fino al gennaio 2015, e Luca Giacometti si sono associati, assieme a Stefano Malagoli e Silvio Marenco, per fondare Glenalta Food S.p.A. il 15 luglio 2015, una SPAC (Special Purpose Acquisition Company) destinata ad investire nel settore alimentare italiano.

CFT: l’ingresso nel listino milanese è stato preceduto da due importanti operazioni.

In maggio, le acquisizioni del 51% del capitale sociale in Packaging del Sur (PSK), società spagnola attiva nel settore del “packaging secondario”, e di una partecipazione pari al 75% del capitale sociale in ADR s.r.l. di Sala Baganza nel parmense, attiva nel settore delle costruzioni meccaniche e della carpenteria in genere (attività funzionale al core business CFT), per arrivare a metà luglio all’acquisto di una quota di maggioranza (pari al 61,72% del capitale sociale) in Co.Mac., società lombarda con sede a Bergamo, specializzata nella progettazione, costruzione, manutenzione, assistenza tecnica e commercio di macchine per la confezione, l’imballaggio e la distribuzione di prodotti alimentari, con particolare focus sul settore degli impianti di infustamento birra.  ADR ha registrato nel 2017 ricavi per circa 6 milioni, un ebitda “adjusted” di circa 0,8 milioni e ha una pfn “adjusted” di circa -1,7 milioni di euro. Il socio venditore è titolare dell’intero capitale sociale di Adr e ne riveste la carica di amministratore unico.

impianti CFT

L’espansione all’estero sarà uno dei driver di sviluppo e la prima mossa, nella penisola iberica, è stata l’acquisizione della Packaging del Sur che ha sede a Cordoba, attiva nel settore del “secondary packaging”, ha realizzato 6 milioni di euro di ricavi, con 1,25 milioni di ebitda adjusted e una pfn di 0,5 milioni. Uno dei driver strategici di CFT riguarda infatti l’ampliamento del portafoglio prodotti nel “packaging secondario”.

CFT ha chiuso il 2017 con ricavi consolidati pro-forma di 200 milioni di euro, il 90% dall’estero, un ebitda di circa 19,7 milioni e un debito finanziario netto di circa 30 milioni. Il gruppo opera in Italia, Germania, Francia, Russia, Ucraina, Usa, Brasile, India, Cina e Malesia.

Con l’acquisizione di Co.Mac, il gruppo CFT rafforza ulteriormente il proprio posizionamento competitivo nel settore del beverage e in particolare nel riempimento della birra – ha spiegato Roberto Catelli, fondatore e presidente – completando l’attuale offerta commerciale, costituita dagli impianti di produzione birra, attualmente forniti attraverso la controllata tedesca Rolec Prozess und Brautechnik GmbH, e da quelli di riempimento in vetro e in lattina, con gli im

Roberto Catelli

pianti automatici e semi-automatici per il confezionamento di bevande in fusti, nella produzione e commercializzazione dei quali Co.Mac è leader di mercato”.

Venditori sono stati Giuseppe e Marco Scudeletti e Giorgio e Fabio Donadoni, soci al 25%, di Co.Mac, che hanno ceduto ciascuno il 15,43% del capitale.
Nel 2017, Co.Mac ha registrato ricavi per 33,1 milioni di euro, un ebitda adjusted di 6,1 milioni, un utile netto adjusted pari a circa 3,9 milioni con una cassa per 4,7 milioni.

Dopo la quotazione gli azionisti di CFT (la famiglia Catelli e Alessandro Merusi) detengono, complessivamente, una partecipazione pari al 37,29% circa e una percentuale dei diritti di voto pari al 62,40% circa.

Alessandro Catelli e Alessandro Merusi

I dati del primo semestre 2018 saranno esaminati dal consiglio di amministrazione guidato da Roberto Catelli e da Alessandro Merusi alla fine di settembre.

Il passaggio successivo sarà l’inaugurazione del nuovo headquarter alle porte di Parma che è in avanzata fase di realizzazione. Occuperà una superficie di 1.200 metri quadrati. E’ stata progettato dall’architetto Maria Angela Valesi e dagli ingegneri Davide Cattani, Filippo Borrini e Mauro Adorni. Costruttore è l’impresa Pizzarotti di Parma.

Sarà quella la “casa comune” di grandi marchi della Food Valley tecnologica: Sima, Manzini, Comaco, Rossi & Catelli, SBC, Comac, LAbs, Raytec Vision, Levati Food tech, Rolec, PSK, Mecparma plants: oltre 600 addetti, una dozzina di marchi, un centinaio di agenti nel mondo per un fatturato che viaggia veloce verso i 250 milioni di euro dove la quota di export rimane attestata intorno al 90% del giro d’affari totale.

Il gruppo CFT ha registrato 125 brevetti e negli ultimi tre anni ha investito oltre 5 milioni di euro in ricerca e sviluppo mettendo a punto quasi 200 progetti, vendendo circa 650 macchine, offrendo un mix di prodotti molto vasto che spazia dai grandi impianti per la lavorazione del pomodoro alle soluzioni in piena era Industry 4.0 per la selezione digitalizzata di frutta e ortaggi.

Stefano Catellani