A Elisabetta Franchi il premio EY Imprenditore dell’anno 2021

elisabetta franchi

La vincitrice Elisabetta Franchi, amministratore unico dell’azienda bolognese Betty Blue s.p.a., riceve il riconoscimento più importante. Premiati anche altri due realtà dell’Emilia-Romagna. Per la categoria Manufacturing&Automotive, Massimo Galassini, fondatore e ceo di Usco s.p.a., mentre a Fabio Porcellini, ceo di Natlive s.r.l, il premio speciale EY Start up

L’imprenditoria italiana brilla ancora: Elisabetta Franchi,amministratore unico di Betty Blue S.p.A., è la vincitrice nazionale della XXIV edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno® per il proprio coraggio, tenacia e costante impegno per un brand all’insegna della qualità, artigianalità e di fama internazionale.

Il prestigioso riconoscimento è riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia, dimostrando coraggio, innovazione e trasformazione in un momento senza precedenti. Il settore delle micro, piccole e medie imprese contribuisce infatti al 76% dell’occupazione e al 64% del valore aggiunto del Paese. L’impatto del Covid-19 è stato in parte attutito dal supporto delle misure di policy adottate (oltre il 50% delle piccole medie imprese (PMI) ha potuto accedere a sostegni governativi a disposizione), ma le PMI devono essere pronte ad affrontare le sfide del futuro cogliendo le opportunità di crescita.

Massimo Antonelli, ceo di EY in Italia e coo di EY Europe West, ha dichiarato: “In un momento di grande trasformazione come quello che stiamo vivendo, siamo orgogliosi di premiare e sostenere l’imprenditoria italiana che, con coraggio, resilienza e innovazione, è riuscita ad anticipare i grandi cambiamenti, influire sulla velocità dei processi di trasformazione mettendo al centro nuovi valori. È un momento unico per il nostro Paese in cui anche le stime di crescita sono riviste al rialzo e stimiamo una crescita del PIL del +6,4% per il 2021, confermando una forte dinamica della domanda interna. Abbiamo ora l’opportunità unica di accelerare questa trasformazione e di disegnare un nuovo futuro per il Paese, le aziende e le persone grazie ad una crescita strutturale e sostenibile”.

Elisabetta Franchi: “Sartorialità, Made in Italy e sostenibilità, i nostri valori”

La vincitrice Elisabetta Franchi, amministratore unico di Betty Blue s.p.a., ha mostrato tutta la sua soddisfazione dichiarando: “Sono onorata di questo importante riconoscimento che premia il percorso di crescita, impegno e coraggio che il nostro brand ha affrontato. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo che conferma che la qualità, artigianalità, sartorialità della moda Made in Italy, combinata ad una visione internazionale in ottica etica e sostenibile, rappresentano valori chiave del nostro brand”.

La giuria ha motivato la decisione del Premio Nazionale a Elisabetta Franchi “per aver dato vita ad un brand all’insegna della qualità, artigianalità e sartorialità della moda Made in Italy ed averlo portato alla fama internazionale, affrontando il percorso di crescita con coraggio, tenacia e un costante impegno nell’innovazione in chiave etica e sostenibile.

Gli altri imprenditori della regione premiati: Galassini e Porcellini

Sotto i riflettori anche altri due nomi di realtà dell’Emilia-Romagna. Per la categoria Manufacturing&Automotive è stato premiato Massimo Galassini, fondatore e ceo di USCO spa  “per lo spirito imprenditoriale e la visione strategica che lo hanno guidato nella trasformazione di una realtà locale del modenese in un gruppo leader a livello mondiale nella produzione e distribuzione di componenti per macchine movimento terra”.

Massimo Galassini ha ringraziato EY e la giuria per l’importante riconoscimento, nonché i propri soci, partner, collaboratrici, collaboratori e consulenti, in Italia e all’estero, oltre ai propri familiari che hanno condiviso con lui un percorso trentennale di progressiva crescita. Ha dedicato il Premio alla memoria dei propri genitori per la loro lungimiranza nel considerare già negli anni Settanta la conoscenza delle lingue come uno strumento professionale imprescindibile per il lavoro e dandogli perciò l’opportunità di studiare all’estero in giovanissima età.

I numeri del Gruppo USCO ITR: previsione fatturato 2021 euro 735 mil; dipendenti; nel mondo 178, in Italia: 420; 17 centri produttivi; 55 centri distributivi.

Il Premio Speciale EY Start up è stato consegnato a Fabio Porcellini, ceo di Natlive srl “per l’impegno nello sviluppo di iniziative imprenditoriali a sostegno dell’innovazione e del progresso tecnologico in un segmento in grande trasformazione come quello dei media e per la grande attenzione all’inserimento di giovani nel mondo del lavoro”.

porcellini natlive

Natlive è una scaleup innovativa fondata nel 2017 con sede in Italia, Stati Uniti e UK che opera nel settore dei nuovi media offrendo Media Solutions sviluppate internamente che permettono la gestione diretta di contenuti Multimediali attraverso l’utilizzo di un Player Video proprietario creando “Piattaforme” in grado di poter gestire utenti e di agevolare funzioni tecnologiche per semplificare processi per l’utente stesso e per chi gestisce il servizio

Ricevere il Premio Speciale EY Start up è certamente la dimostrazione che il lavoro intrapreso con Natlive dal 2017 fino ad oggi risponde ad esigenze reali di un mercato in evoluzione giorno dopo giorno. – ha dichiarato Porcellini – Questo splendido traguardo è frutto infatti di un quotidiano lavoro di squadra che ha permesso di farci trovare pronti ad offrire soluzioni estremamente innovative di “business continuity” che durante l’emergenza sanitaria hanno trovato un grande riscontro nei bisogni di persone, aziende e pubbliche amministrazioni. – Conclude – Il mercato a mio avviso sempre più premierà chi saprà sfruttare gli strumenti digitali per creare ecosistemi scalabili, agili, performanti, di facile utilizzo e soprattutto proprietari”.

Gli altri protagonisti del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno 2021

Massimiliano Vercellotti, partner EY, responsabile italiano del Premio L’Imprenditore dell’Anno, ha commentato: “Da oltre 20 anni grazie al Premio EY L’Imprenditore dell’Anno siamo orgogliosi di raccontare le storie che testimoniano l’eccellenza dell’imprenditoria italiana dei nostri territori e di premiare imprenditori e imprenditrici che hanno saputo guidarne la crescita e lo sviluppo. Ovunque guardiamo infatti vediamo un percorso di trasformazione accelerato, incentivato da un momento storico eccezionalmente complesso, ma ricco di opportunità”. 

Nicola Drago di De Agostini Publishing S.p.A.

Il Premio Family Business è assegnato a Nicola Drago, ceo di De Agostini Publishing S.p.A., “per il coraggio, l’intraprendenza e la visione strategica dimostrate nella conduzione di un business di lunga tradizione familiare, invertendone la rotta all’interno di un mercato in difficoltà attraverso innovazione di prodotto e processo”.

Salvatore Casillo di Pastificio Liguori S.p.A.

Il PremioFood&Beverage è andato a Salvatore Casillo, proprietario di Pastificio Liguori S.p.A., “per l’impegno nel portare l’eccellenza italiana in tutto il mondo, tramandando una tradizione secolare, accompagnata da una forte spinta innovativa nel rispetto e la salvaguardia dell’ambiente”.

Francesco Pizzocaro di P&R Group per Health&Pharma

Il Premio Health&Pharma, è stato attribuito a Francesco Pizzocaro, presidente e fondatore di P&R Group, “per aver affrontato, dopo una lunga carriera manageriale, un’avventura imprenditoriale che ha portato alla nascita di un gruppo competitivo a livello internazionale, attraverso la salvaguardia, lo sviluppo ed il rilancio dell’industria chimica italiana”.

Lorenzo Delladio di La Sportiva S.p.A.

Ha ricevuto il Premio Consumer&Retail Lorenzo Delladio, ceo e presidente di La Sportiva S.p.A., “per la lungimiranza che lo ha portato a trasformare un piccolo laboratorio artigianale in un marchio globale, che coniuga altissime performance e prestazioni con il design e lo stile italiano”.

Giovanni Fiengo di Kineton S.r.l.

Il Premio Start up è andato a Giovanni Fiengo, CEO di Kineton S.r.l., per la passione profusa nell’avvio di un’impresa che in soli quattro anni è riuscita ad emergere e competere con affermate realtà internazionali nello sviluppo e ingegneria software, grazie ad importanti investimenti in innovazione e sviluppo di competenze e talenti, dimostrando una costante attenzione al welfare aziendale e all’impatto sociale sul proprio territorio”.

Roberto Panfili di Portobello S.p.A.

Il tema sostenibilità vede protagonista il Premio Sustainability che è stato consegnato a Roberto Panfili, co-founder e coo di Portobello s.p.a..per l’intuizione di un modello di business innovativo e circolare, che integra il media advertising e il retail con effetti sull’ottimizzazione del magazzino dei propri clienti, e che ha consentito all’azienda di affermarsi, dopo solo 18 mesi dalla fondazione nel 2016, come la più giovane azienda quotata presso Borsa Italiana”.

Giorgio Marsiaj di Sabelt spa

A ricevere il Premio Speciale EY è Giorgio Marsiaj, presidente e amministratore delegato di Sabelt s.p.a.,per la resilienza che ha caratterizzato il suo stile imprenditoriale e che ha saputo mettere a servizio della comunità nella guida dell’Unione Industriali di Torino, promuovendo lo sviluppo ed il rafforzamento sistemico delle filiere sostenibili, digitali e innovative, sempre con uno sguardo attento alla conservazione del patrimonio artistico e culturale della città attraverso la Presidenza della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino”.

Paolo Barletta di Arsenale spa

Il Premio progetto innovativo di promozione del Made in Italy è andato a Paolo Barletta, ceo di Arsenale S.p.A. per il suo impegno nella promozione del Made in Italy a livello nazionale e internazionale, anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi che fanno leva sulle nostre eccellenze territoriali e la creatività che contraddistingue il nostro Paese”.

A concorrere come Finalisti Start up sono stati anche Matteo Pichi e Vittoria Zanetti, co-founder e ceo e co-founder&executive director di Poke House srl e Martina Capriotti e Ciro Di Lanno, entrambi co-founders, di Mirta.

La giuria

Ad assegnare i premi la giuria, presieduta da Guido Corbetta, professore all’Università Bocconi di Milano, e composta da Alberto Baban, imprenditore; Paolo Boccardelli, direttore di LUISS Business School; Laura Colnaghi Calissoni, presidente e amministratore delegato del Gruppo Carvico, Monica Mandelli, managing director in KKR & Co. a New York; Marco Nocivelli, presidente e amministratore delegato Gruppo Epta; Cristina Scocchia, amministratore delegato di KIKO; Paolo Scudieri, amministratore delegato di Adler Plastic S.p.A. e Nunzio Tartaglia, responsabile CDP Imprese.

La ventiquattresima edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno® si è svolta con il supporto di Banca Akros (Gruppo Banco BPM), Board International e P101 Venture Capital. Per scoprire l’edizione precedente, clicca qui

EY: chi è 

EY è leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza. La nostra conoscenza e la qualità dei nostri servizi contribuiscono a costruire la fiducia nei mercati finanziari e nelle economie di tutto il mondo. I nostri professionisti si distinguono per la loro capacità di lavorare insieme per assistere i nostri stakeholder al raggiungimento dei loro obiettivi. Così facendo, svolgiamo un ruolo fondamentale nel costruire un mondo professionale migliore per le nostre persone, i nostri clienti e la comunità in cui operiamo.

“EY” indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited, ciascuna delle quali è un’entità legale autonoma. Ernst & Young Global Limited, una “Private Company Limited by Guarantee” di diritto inglese, non presta servizi ai clienti. Per maggiori informazioni, visitare il sito ey.com/it

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