Benedetti e Maggioli imprenditori dell’anno EY

Alla XXIII edizione premio imprenditori dell’anno EY, riconoscimenti a due romagnoli. In finale per la sezione Start Up la felsinea Cubbit. La cerimonia di premiazione a Palazzo Mezzanotte sede di Borsa Italiana

Lo scorso anno il vincitore assoluto era stata la bolognese Sonia Bonfiglioli ma anche nel 2019 l’eccellenza emiliano-romagnola viene riconosciuta perché ben due dei premi “Imprenditore dell’anno EY “, riconoscimento giunto alla XXIII edizione, sono arrivati in Romagna.
Nella categoria Industrial & Diversified Products il premio EY e’ stato assegnato ad Angelo Benedetti, presidente e ad di Unitec di Lugo in provincia di Ravenna. Il premio speciale della giuria è andato invece a Paolo Maggioli, amministratore delegato del gruppo riminese Maggioli.

Premio Imprenditori dell’anno

Un importante e prestigioso riconoscimento riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia.

Angelo Benedetti, presidente e ad di Unitec, grazie alle sue intuizioni, ha fatto crescere l’azienda puntando sull’innovazione.
Paolo Maggioli è invece titolare di un’impresa che ha contribuito parecchio alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione.

A Benedetti, è stata conferita la medaglia nella categoria Industrial
& diversified products
per essere riuscito — recita
la motivazione — a creare un gruppo diventato leader nel proprio settore attraverso una lungimirante direzione strategica che ha sempre posto al
centro innovazione e affidabilità
“. L’imprenditore, nato a Faenza (Ra) ha messo a punto, prima con la Tnt, poi con la Unitec acronimo di “Unione di tecnologie” (nata dalla fusione con l’impresa meccanica Dalle Vacche), tecniche avanzate per la lavorazione e la classificazione della qualità di oltre 35 tipologie di frutta e ortaggi freschi.

La premiazione di Angelo Benedetti

Dal 1993 alla guida dell’azienda, le cui radici risalgono al 1924, Angelo Benedetti ha realizzato una crescita continua: partita con 30 dipendenti e un fatturato equivalente a circa 650mila euro, oggi Unitec può contare su oltre 600 dipendenti, mentre il fatturato del 2018 è arrivato a 112 milioni. Fusioni e idee imprenditoriali vincenti hanno infatti dato vita a un gruppo internazionale con una rete di 13 filiali operative nei Paesi ad alta produzione ortofrutticola. L’impennata è arrivata negli ultimi dieci anni e, rispetto al 2017, l’aumento è stato del 30%. Unitec è partita con le prime calibratrici meccaniche per la lavorazione e la selezione dell’ortofrutta, oggi propone in tutto il mondo le tecnologie più avanzate e vende all’estero il 95% della produzione in 65 Paesi. Il fatturato continua a crescere a doppia cifra anno su anno e il presidente Benedetti ripete spesso: “Cresciamo perché crescono i nostri clienti, anche grazie alle nostre tecnologie”

La giuria 2019 del Premio EY ha altresì assegnato il Premio Speciale della Giuria a Paolo Maggioli, presidente e ad del gruppo Maggioli, come si legge nella motivazione della giuria “per l’importante contribuito alla trasformazione digitale, all’innovazione e alla semplificazione delle attività della Pubblica Amministrazione, delle aziende e dei liberi professionisti”

Premiazione di Paolo Maggioli

La lunga storia dell’azienda Maggioli inizia a Santarcangelo di Romagna
nei primi del Novecento con la produzione di banchi per le scuole a cui si aggiunge (negli anni 40) l’offerta di modulistica ed editoria per amministratori pubblici. Con lo sviluppo tecnologico, Maggioli oggi è uno dei maggiori player Italiani nell’offerta di Information Technology
per la trasformazione digitale. La family company è giunta
alla quarta generazione, con oltre 1.900 collaboratori, 43 sedi (tra Italia e estero), 8 centri di ricerca – sviluppo e 300 venditori specializzati.
Con tre acquisizioni societarie in Spagna avvenute negli ultimi anni e l’apertura di una New Company in Colombia, per coprire il mercato sudamericano, sta sempre più prendendo forma – parallelamente – anche il piano di Internazionalizzazione del Gruppo.

Paolo Maggioli è amministratore delegato del Gruppo Maggioli (Maggioli Spa), leader italiano nell’offerta di prodotti e servizi integrati per la Pubblica Amministrazione Locale e Centrale, Liberi Professionisti e Aziende. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, e l’esperienza professionale a Londra presso BNL, nel 1991 inizia l’attività nell’azienda di famiglia. Nel 2001 diventa amministratore delegato di Maggioli Spa, nata dall’unione delle singole aziende nonché unità di business. Parallelamente agli impegni aziendali dal 2011 partecipa attivamente all’attività Confindustriale: nel 2013 viene nominato presidente di Unindustria Rimini mentre, nel 2015, diviene presidente dell’Unione Federativa Confindustria Romagna e, dall’ottobre 2016, presidente di Confindustria Romagna, frutto dell’unione delle Associazioni Industriali territoriali di Rimini e Ravenna in rappresentanza di 900 imprese. Dall’aprile del 2019 è entrato a far parte del CdA di Crédit Agricole Italia. Oggi Paolo Maggioli è a capo di un Gruppo Internazionale con un fatturato di 148 milioni di euro.

paolo maggioli
Paolo Maggioli

Sono onorato di ricevere questo importante riconoscimento – ha dichiarato Paolo MaggioliUn successo frutto di una storia centenaria di impresa di famiglia che nel tempo ha saputo diversificarsi senza avere il timore di sperimentare e investire in nuovi campi come l’innovazione tecnologica. Se oggi siamo uno dei maggiori player Italiani nell’offerta di Information Technology per la trasformazione digitale della P.A. lo dobbiamo a spirito di intraprendenza, visione globale, attenzione alle esigenze del mercato e in particolare, in piena condivisione dei valori del fare impresa, a un grande lavoro di squadra di chi fa parte del Gruppo e con cui condivido il premio”.

Oltre ad Angelo Benedetti e Paolo Maggioli, questi i riconoscimenti:

Vincitore Nazionale è Massimo Perotti, executive chairman di Sanlorenzo S.p.A.

Per la categoria Food & Beverage viene premiato Michele Andriani, presidente e amministratore delegato di Adriani S.p.A.

Giancarlo e Alberto Zanatta, rispettivamente fondatore e presidente di Tecnica Group S.p.A., ricevono il Premio Fashion Design & Luxury.

Il Premio Innovation è assegnato a Emidio Zorzella e Massimo Bonardi, CEO e Founder e Managing Director e Founder di Antares Vision S.p.A.

Il Premio Globalization, quest’anno è consegnato a Laura Colnaghi Calissoni, presidente e amministratore delegato di Gruppo Carvico.

I fratelli Attilio Zanetti, vice presidente e consigliere delegato, Matteo Zanetti, vice presidente e consigliere delegato, e Paolo Zanetti, consigliere delegato, rappresentano la quarta generazione alla guida dell’azienda di famiglia Zanetti S.p.A. e vincono il premio Family Business.

Premio EY Start Up: finalista la bolognese Cubbit

Tre i finalisti del Premio EY Start Up: Mattia Capulli, co-fondatore, e Andrea Riposati, co-fondatore e CEO di Dante Labs; Alberto Cartasegna, Founder e CEO di Miscusi; Alessandro Cillario, Marco Moschettini, Stefano Onofri e Lorenzo Posani, creatori di Cubbit, start up bolognese nata collegata all’Alma Mater, che sfida i giganti del web con un sistema cloud
green e super sicuro. A vincere il premio Ey della categoria è stata Dante Labs, nata nel 2016 a L’Aquila, che studia il genoma umano.

Premio EY: i commenti

“L’Italia, nel corso della sua storia – ha sottolineato Donato Iacovone, amministratore delegato di EY in Italia e Managing Partner dell’area Mediterranea – ha continuato a creare imprese straordinarie, realtà imprenditoriali eccellenti e uniche che hanno saputo superare le difficoltà, crescere e spesso affermarsi anche su scala internazionale. EY le ha sostenute e, con questo Premio, celebrate. Oggi l’accresciuta competitività a livello globale impone nuove sfide. Per vincerle, le imprese italiane devono investire e fare sistema con l’obiettivo di recuperare produttività, puntando soprattutto sulle aree in cui siamo più distintivi, come la meccanica, il design, il manifatturiero e l’automazione. E devono agire da stimolo per il rinnovamento della Pubblica Amministrazione, fattore determinante per la progressione del sistema paese.

Luca Pellizzoni, partner EY, responsabile italiano del Premio L’Imprenditore dell’Anno, ha dichiarato: “Da ventitré anni premiamo le eccellenze italiane. Le storie di questa edizione includono Family Business longeve e imprenditori di prima generazione che in poco più di un decennio hanno saputo conquistare una leadership internazionale. Sono storie che testimoniano come l’imprenditoria italiana sia rinomata a livello mondiale per l’eccellenza delle proprie aziende capaci, creative e all’avanguardia”.

Premio E&Y: la giuria

Ad assegnare i premi la Giuria, guidata da Gianni Mion, presidente di Edizione, e composta da Alberto Baban, imprenditore; Paolo Boccardelli, direttore di LUISS Business School; Guido Corbetta, professore ordinario di Corporate Strategy all’Università Bocconi di Milano; Monica Mandelli, managing director in KKR &  Co. a New York; Marco Nocivelli, presidente e amministratore delegato Gruppo Epta; Cristina Scocchia, amministratore delegato di KIKO S.p.A.; Paolo Scudieri, amministratore delegato di Adler Plastic S.p.A. e Nunzio Tartaglia, responsabile CDP Imprese.

La ventitreesima edizione del Premio L’Imprenditore dell’Anno EY (leader mondiale nei servizi professionali di revisione e organizzazione contabile, assistenza fiscale e legale, transaction e consulenza) si è svolta con il supporto di Banca Akros (Gruppo Banco BPM) e Board International. Il Premio EY Start Up è stato sostenuto da P101.


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