Strategie anticrisi: l’Emilia-Romagna è “una regione controvento”

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Al centro dell’Innovation Days 2020 il viaggio che attraversa i distretti industriali e i territori andando alla ricerca delle imprese che non si sono fermate sono state le strategie anticrisi. Ricerca biomedica, università, immobiliare e start-up tra i settori protagonisti della tappa

di Stefano Catellani

Le strategie anticrisi per combattere anche sul fronte economico e finanziario gli effetti della pandemia da Covid 19 sono state al centro dell’Innovation Days 2020 voluto dal Sole 24Ore e dedicato all’Emilia-Romagna che ha messo a confronto, naturalmente on line, molte voci del mondo imprenditoriale e dei più accreditati analisti, partendo da Lucio Poma direttore scientifico di Nomisma: “L’Emilia-Romagna – ha detto Poma – rimane “una regione controvento”. L’economia della via Emilia andava meglio di quella italiana prima della pandemia Covid 19 e sarà così anche nella fase (non breve secondo molti analisti) way out dalla crisi che inevitabilmente si sente. La regione con la densità maggiore di imprese controvento è l’Emilia-Romagna e l’industria del packaging è tra quelle con la più alta concentrazione”.

Alla base della tenuta del “sistema Emilia-Romagna” c’è il costante dialogo costante tra istituzioni, imprese, sindacati, scuole, atenei, riassunto dal 2015 nel “Patto per il lavoro”: “che sarà rinnovato in ottobre e abbinato per la prima volta a un Patto per il clima, per gettare le basi di un futuro sostenibile che guarda al 2030” ha confermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

§§ guarda il VIDEO sintesi degli interventi

Strategie anticrisi: il confronto

Il sondaggio in diretta durante il webinar on line sull’effetto Covid 19 sul fatturato ha segnalato una forbice tra le aziende che crescono e quelle che calano fino al 30%: il 13% prevede cali, ma il 38% ipotizza un anno stabile oppure in crescita. Trend sintetizzati dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che ha lanciato tre richieste al Governo: “agile accesso al credito e liquidità, un gigantesco piano per gli investimenti e semplificazione di tutte le burocrazie”.

Tanti saranno i cambiamenti nel modo di fare impresa, anche lungo la via Emilia da Rimini a Piacenza che rimane un territorio virtuoso capace di competere con le sue eccellenze imprenditoriali in tutto il mondo.

Viviamo una trasformazione che cambierà in modo sensibile l’idea che abbiamo della globalizzazione– ha detto Maurizio Marchesini, imprenditore del settore packaging e vice presidente nazionale di Confindustria con delega alle filiere industriali che sono il punto di forza del sistema Emilia Romagna – è necessaria una nuova visione dei mercati e l’Europa dovrà essere sempre di più il nostro mercato domestico”.

Nerio Alessandri, il fondatore della Technogym di Cesena, ha ribadito la necessità di un forte rinnovamento del modo di fare impresa: “serve una forte discontinuità rispetto al passato e la pausa del lockdown ha accelerato questo processo”.

Francesco Mutti del gruppo alimentare parmense specializzato nel pomodoro ha fatto il punto sull’effetto Covid 2019 ribadendo con forza che: “questo è il momento per investire”.

Marco Hannappel di Philip Morris ha confermato grandi investimenti in Italia e in Emilia-Romagna con un focus speciale su Bologna, continuando a scommettere sulla rete di relazioni con il territorio testato in ER.

Il modenese Emanuele Orsini, vice presidente nazionale di Confindustria, ha messo l’accento sui temi più nazionali e vede “segnali di crisi pesante da contrastare con forza”, mentre il reggiano Marco Pedroni, presidente di Coop Italia ha rimesso al centro il tema del servizio ai consumatori ribadendo che: “i cambiamenti saranno stabili, ad esempio verso la spesa on line e i prodotti a marca della catena che li vende come accade da tempo in casa Coop”.

Giovanni Savorani, presidente di Confindustria ceramica ha chiesto una forte accelerazione a 360° per dare gli strumenti per competere a un distretto, quello reggiano modenese: “che rimane chiave per il made in Italy”.

Alberto Vacchi della bolognese Ima ha fatto il punto su un settore strategico per l’Emilia-Romagna, quello del packaging, e rilancia la sfida della packaging-digital valley: “l’unica strada è continuare a investire nel futuro delle imprese: devono farlo i leader e deve farlo tutta la filiera dei fornitori”.

Il bolognese Paolo Castelli ha fotografato l’andamento del settore mobile arredo e design puntando tutto sulla necessità di creare innovativi “cataloghi digitali” per invitare i clienti… per compensare la mancanza di fiere straordinariamente importanti come il salone del mobile di Milano con buoni risultati: “anche in Cina dove tutto è iniziato e dove la ripresa appare più vivace”. Ma c’è di più: finalmente Paolo Castelli ha trovato un accordo con il gruppo Iris di Sassuolo: arredi & piastrelle uniscono le forze, ma dice Castelli “c’è ancora troppo individualismo tra gli imprenditori mentre in questa fase serve “fare squadra”.

Mariangela Grosoli, presidente del consorzio dell’aceto balsamico di Modena ha messo l’accento sul calo delle vendite legato allo stop alla ristorazione solo in parte compensato dai chi ha cucinato di più in casa e auspica più sostegno per una filiera di grande rilevanza e per tutti i prodotti tipici del food.

Livia Cevolini, numero uno della modenese Energica, quella delle supermoto elettriche ad alte prestazioni, ha ribadito il valore di essere green, ma anche la straordinaria valenza strategica di “fare impresa” nel cuore della Motor Valley emiliana.

Alessandro Curti

Il vice presidente di Confindustria Emilia Romagna, Alessandro Curti ha ribadito “la necessità di avviare rapidamente una fase di rilancio basata su concreti aiuti alle imprese, specialmente quelle piccole e medie”.

Dell’Emilia-Romagna che sta giocando la partita della ripresa in attacco anche grazie agli investimenti sui big data ha parlato David Vannozzi, direttore Generale di Cineca.

Grande attenzione per il focus sui temi dell’etica d’impresa di Paolo Braguzzi, amministratore delegato della società cosmetica parmigiana Davines, che ha sottolineato il valore di essere B Corp: una impresa etica (sono 17 le B Corp tra Riminie Piacenza su 100 in Italia).

La quarta tappa del roadshow Innovation Days del Sole 24 Ore he raggiunto oltre 1.300 utenti in diretta streaming è stata realizzata in collaborazione con CDP.

Main Partner dell’iniziativa è TIM Business, Official Partner sono LeasePlan, e Philip Morris Italia. Sponsor dell’appuntamento dedicato all’Emilia-Romagna erano Commerfin, IMA e Gruppo Unipol.

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