Imprese femminili e conoscenza finanziaria

Educazione finanziaria per le imprese femminili

Consapevolezza finanziaria e finanziamenti per le imprese femminili il tema della tappa del “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, alla Camera di commercio della Romagna

di Eleonora Zaccheroni

A fine 2021 le imprese femminili hanno registrato una crescita annua, in Emilia-Romagna del +1,2%, superiore a quella nazionale, del +0,6%. Nel territorio Romagna relativo alle province di Forlì-Cesena e Rimini, l’incremento è stato del 1,4%. Questa è la variazione più alta registrata negli ultimi 10 anni, periodo nel quale hanno avuto cali o fasi di stabilità.

Le imprese femminili, però, come il lavoro femminile in genere, ha subito in modo più accentuato gli effetti negativi della pandemia. Inoltre, sono ancora molte le barriere che le donne imprenditrici devono superare per “fare impresa”, tra cui la carenza di politiche dedicate, prima fra tutte quella per l’accesso al credito. 

Credit crunch e gender gap delle imprese femminili

Dal IV Rapporto Nazionale sull’imprenditoria femminile, realizzato da Unioncamere, il 46% delle imprese femminili finanzia la propria attività con capitale proprio/familiare. Di contro, solo il 20% delle imprese femminili dichiara di ricorrere molto al credito bancario.

Ciò si verifica, un po’ per scoraggiamento: le imprenditrici dichiarano maggiormente di non fare ricorso al credito
bancario aspettandosi un rifiuto (8% vs 4%). Ma si verifica anche per il cosiddetto credit crunch: tra le imprese che hanno richiesto credito, nel caso delle imprese femminili è maggiore la percentuale in cui il credito erogato non è stato adeguato oppure la richiesta non è stata accolta (8% vs 4%). 

Un vero e proprio gender gap, un’ulteriore barriera alla crescita di queste imprese, che deriva da una forte leva culturale e da scarsa educazione finanziaria del genere femminile.

Conoscenze in materia finanziaria sono un diritto, ma anche un dovere per una donna che decida di iniziare un’attività imprenditoriale, per fare scelte più consapevoli nella definizione delle strategie finanziarie delle proprie imprese.

Per questo la tappa romagnola del ‘Giro d’Italia delle donne che fanno impresa’, passata dalla Camera di commercio della Romagna, ha affrontato il tema “Finanziamenti e consapevolezza finanziaria nelle imprese femminili“.

Giro d’Italia delle donne che fanno impresa

Giro d'italia delle imprese femminili

Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa è un roadshow organizzato da Unioncamere italiana insieme alle Camere di commercio e ai Comitati per l’imprenditoria femminile italiani. Lo scopo principale è di informare le imprenditrici e offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo, dare visibilità alle dinamiche che riguardano l’occupazione femminile e creare consenso sul tema delle pari opportunità.

L’incontro è stata per le imprenditrici un’importante occasione di conoscenza e di accrescimento della consapevolezza delle proprie capacità finanziarie e degli strumenti a disposizione.

Come ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel suo discorso di insediamento “ancora tante donne sono escluse dal lavoro, e la marginalità femminile costituisce uno dei fattori di rallentamento del nostro sviluppo, oltre che un segno di ritardo civile, culturale, umano“.

Per questo la finanza d’impresa è stato filo conduttore scelto dalla Camera della Romagna per la tappa del roadshow dedicato alle donne italiane che fanno impresa.

La finanza d’impresa, da sempre, e ora più che mai, è un asset strategico spesso sottovalutato, ed è quindi importante rimarcare il fatto che avere il giusto mix finanziario e patrimoniale e conoscere i diversi strumenti finanziari disponibili significa costruire e sviluppare imprese solide con una prospettiva di medio-lungo termine” ha osservato Roberto Albonetti, segretario generale della Camera di commercio della Romagna.

Gli spunti

In Romagna le imprese femminili, che nelle province di Forlì-Cesena e di Rimini pesano per oltre il 20% del totale delle imprese attive,. Oggi stanno registrando un trend di crescita positivo, ma sono quelle che hanno sofferto di più a causa della crisi innescata dalla pandemia. Nonostante ciò, sono anche le imprese che stanno dimostrando una straordinaria resilienza, spesso facendo leva sulla loro maggiore propensione all’adozione di modelli di business improntati alla sostenibilità. – ha ricordato Maria Giovanna Briganti, vice segretario Generale Camera di commercio della Romagna –. I segnali sono, pertanto, incoraggianti ed è indubitabile che innovazione e crescita economica passino anche attraverso il rilancio e la valorizzazione del ruolo delle donne nel mondo del lavoro“.
Per questo –  ha aggiunto Briganti – La finanza d’impresa è filo conduttore scelto dalla Camera della Romagna per la tappa del roadshow dedicato alle donne italiane che fanno impresa. La finanza d’impresa, da sempre, e ora più che mai, è un asset strategico spesso sottovalutato, ed è quindi importante rimarcare il fatto che avere il giusto mix finanziario e patrimoniale e conoscere i diversi strumenti finanziari disponibili significa costruire e sviluppare imprese solide con una prospettiva di medio-lungo termine”.

La Camera della Romagna è sempre stata molto attenta e molto presente per quanto riguarda i temi dell’accesso al credito e lo è ancor di più in questi anni difficili, per la pandemia e per gli effetti che essa ha scatenato – ha affermato Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Diversi sono gli interventi per sostenere queste imprese, dallo stanziare somme importanti in bilancio, sia per agevolare la liquidità delle imprese del territorio, sia per supportare gli investimenti in “ricerca e sviluppo”, all’organizzazione di eventi e seminari per far crescere la cultura della finanza d’impresa. Siamo, infatti, pienamente consapevoli che per fare impresa è necessario conoscere al meglio i meccanismi della finanza e del rapporto con le banche. Le donne imprenditrici ancora oggi devono superare molte più barriere rispetto agli imprenditori, prima fra tutte la maggiore difficoltà nell’accesso al credito. Per farsi spazio, quindi, sono necessarie iniziative come questa, per conoscere tutte le opportunità che la finanza può mettere a disposizione per i loro progetti di crescita”.

In proposito, Tiziana Pompei, vice segretario generale Unioncamere ha sottolineato che “Il tema dell’educazione finanziaria costituisce una leva fondamentale di empowerment femminile, al centro della Strategia nazionale per la parità di genere. Bisogna porre l’accento sull’importanza di conoscenze finanziarie sempre più adeguate soprattutto nell’attuale contesto di ripresa post pandemia che impone alle imprenditrici nuove sfide di mercato. In questa direzione si è concentrata la riflessione in molte tappe del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”.

Luca Dal Prato, commercialista, ha parlato dell’importanza della consapevolezza finanziaria, per chi vuole fare impresa in generale e, nel contesto per le imprenditrici. “La complessità dell’attuale situazione economica induce le imprese ad adottare scelte aziendali più consapevoli e meditate. L’analisi di semplici documenti come il trend del portafoglio ordini e il trend del fatturato, il budget economico e il budget di tesoreria, nonché indici come PFN e CCN possono supportare l’imprenditore nel presidiare l’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario delle società e il conseguente presupposto della continuità aziendale”.

Importante il ruolo dell’Ente Nazionale per il Microcredito che, come illustrato Roberto Marta, responsabile dell’Area Sportelli e Territorio “è capace di offrire una pronta risposta alle esigenze di inclusione finanziaria e sociale, fornendo un’ ampia offerta ampia di servizi non solo finanziari ai singoli cittadini”.

Giulia Zanotti di Invitalia ha approfondito il tema dei finanziamenti per l’imprenditoria femminile e del Fondo impresa femminile che disciplina il sostegno finanziario, a valere sulle risorse del PNRR, alle imprese femminili. Attraverso il fondo sono concessi incentivi, sia per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, sia per il loro sviluppo e consolidamento. “Diversi sono gli incentivi disponibili per le donne che vogliono fare impresa, tuttavia i dati ci dicono che sono poco utilizzati. Obiettivo del nuovo fondo per l’impresa femminile è proprio quello di massimizzare il contributo, quantitativo e qualitativo, delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese. Il Ministero dello sviluppo economico ha recentemente rifinanziato il fondo con 400 milioni di euro all’interno del PNRR. Tale fondo prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per i nuovi investimenti realizzati dalle imprese femminili. Prevede anche azioni di accompagnamento e formazione, necessarie per innescare processi virtuosi che stimolino sempre più le ragazze e le donne a sviluppare competenze, creatività e a intraprendere percorsi di tipo imprenditoriale”.

Si può rivedere il video del webinar sul canale YouTube della Camera di commercio della Romagna 

 

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