Camera della Romagna: il saluto di Antonio Nannini

Antonio Nannini al leggio in un convegno

Il 30 novembre il segretario generale della Camera di commercio della Romagna, Antonio Nannini ha lasciato l’incarico dopo 14 anni di direzione e con oltre 40 di servizio.

di Eleonora Zaccheroni

 Da qualche giorno, Antonio Nannini si è congedato dalla Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini. Dopo 14 anni come Segretario Generale e con una carriera di oltre 40 anni.

Quaranta anni contraddistinti da grandi cambiamenti, sia all’interno del sistema camerale, sia nella vita sociale ed economica del Paese. Il mondo economico è stato segnato dalla lunga crisi iniziata nel 2008 e dall’attuale pandemia, con le gravi conseguenze in atto. L’ultima riforma del sistema camerale ha portato all’accorpamento tra le due ex Camere di commercio di Forlì-Cesena e di Rimini e la nascita dell’attuale Camera della Romagna.

La carriera di Antonio Nannini

Antonio Nannini, seduto alla scrivania dell'ufficio della Camera di commercio della Romagna

La carriera del dottorNannini è iniziata negli anni ottanta alla Camera di commercio di Ravenna, dopo la laurea in giurisprudenza. In breve tempo è diventato direttore di S.I.D.I. Eurosportello, Azienda Speciale della stessa Camera.

Nel 2000 è stato nominato vice segretario Generale della Camera di commercio di Rimini e l’anno successivo di quella di Forlì-Cesena, dove nel 2006 ha assunto l’incarico di Segretario Generale.

Nel 2016 ha guidato l’accorpamento delle due Camere di commercio come Commissario ad acta. Nella Camera di commercio della Romagna ha ricoperto i ruoli di segretario generale, di conservatore del Registro delle Imprese e di direttore dell’Azienda Speciale CISE – Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo Economico.

Diversi sono stati gli incarichi di Antonio Nannini, nei suoi anni di carriera. Incarichi svolti, prevalentemente in ambito camerale, con una significativa esperienza anche nel campo dell’internazionalizzazione delle imprese e dei mercati esteri. È stato segretario generale della Camera di Commercio Italo-bosniaca e dell’ACCOA, l’Associazione delle Camere di Commercio per l’Europa Centrale che ha come finalità l’assistenza alle imprese italiane intenzionate a operare in quel Paese. Inoltre, è stato componente della Commissione Nazionale Ambiente dell’Unione Italiana delle Camere di Commercio e del Centro Estero delle Camere di Commercio dell’Emilia-Romagna.

Non sono mancati incarichi in ambito territoriale: la vice presidenza dell’Agenzia Polo Ceramico di Faenza, componente del Cda di STEPRA (Società per lo Sviluppo Territoriale della Provincia di Ravenna) e sindaco revisore del Centro Ricerche Marine di Cesenatico.

Antonio Nannini: l’intervista finale

Antonio Nannini fotografato nel corso di un'intervista

Come è cambiato il mondo del lavoro nel corso dei suoi quaranta anni di carriera?

“L’arco temporale del mio impegno lavorativo è stato caratterizzato da mutamenti radicali e accelerati nel modo di lavorare. Quando, nel 1982, sono entrato alla Camera di commercio di Ravenna, si usavano le macchine da scrivere con i tasti meccanici e negli uffici risuonava il loro caratteristico rumore. Ormai, situazioni così si vedono solo in vecchi film. Nel 2006, quando sono diventato Segretario Generale della Camera di commercio di Forlì-Cesena, le macchine da scrivere ormai erano state soppiantate dai computer. Nonostante ciò, ogni mattina sulla mia scrivania mi aspettava una cartella rigonfia di documenti da siglare o firmare. Documenti che, una volta protocollati venivano distribuiti, fisicamente, fra i vari uffici. Oggi la cartella non esiste più, firmo solo documenti digitali. Questo per dire che il mondo del lavoro si è rivoluzionato, soprattutto grazie alle tecnologie digitali e nel sistema camerale in modo ancora più accelerato che in altre realtà. L’attività lavorativa, nella Camera di commercio della Romagna oggi è completamente informatizzata: con il 100% dei documenti digitali in uscita. Questi cambiamenti, per i “non nativi digitali”, sono stati una sfida importante e i risultati raggiunti sono la dimostrazione che anche nella Pubblica Amministrazione si può lavorare in maniera efficiente e moderna, la differenza la fanno le persone”.

Anche il mondo camerale è cambiato molto: un bilancio dell’accorpamento delle Camere di Forlì-Cesena e Rimini?

Logo Camera della Romagna“È stata una sfida molto impegnativa, ma vinta. Devo dire che la classe dirigente delle due province ha dimostrato lungimiranza, superando i campanili e le divisioni territoriali. Dopo quattro anni, lascio una Camera perfettamente funzionante e, cosa ancora più importante nelle contingenze attuali, che ha realizzato importanti economie nei costi fissi, per destinare più risorse allo sviluppo dell’economia locale”.

Qual è la parola che meglio rappresenta la sua guida della struttura camerale?

“Direi senz’altro “collaborazione”, sia nei confronti dei dipendenti camerali, sia nel rapporto con gli altri attori del territorio. Con le altre Amministrazioni pubbliche, con le Associazioni di categoria, i professionisti, ho sempre lavorato con spirito di collaborazione e disponibilità, dando la massima priorità agli interessi dello sviluppo del territorio. Anche nei confronti dei collaboratori, ho sempre cercato di riporre in loro la massima fiducia per valorizzarli e responsabilizzarli. Negli anni hanno acquisito autonomia e hanno incrementato la loro professionalità, tanto da essermi di vero supporto in situazioni delicate.

Con l’accorpamento delle due Camere, l’integrazione di modi di lavorare, procedure, eccetera, non è sempre stata sempre facile, ma oggi la Camera di commercio della Romagna e il territorio possono contare su una squadra formata da persone che hanno un forte senso di appartenenza, ottima professionalità, pro attività volta alla soluzione dei problemi, nonché determinazione”.

Cosa vuole dire agli Organi camerali con cui ha lavorato?

“Senza dubbio: grazie. Desidero ringraziare i presidenti con cui ho collaborato come segretario generale, Sergio Mazzi, Tiziano Alessandrini, Fabrizio Moretti e, ultimo, ma non per ultimo, Alberto Zambianchi e anche tutti gli amministratori che si sono succeduti nei Consigli e nelle Giunte, fino agli attuali Organi della Camera di commercio della Romagna. Ho sempre percepito la loro fiducia e, da parte mia, ho sempre messo impegno, dedizione, trasparenza, progettualità, insieme alla mia formidabile squadra, per far sì che il loro impegno e il lavoro mio e della struttura producessero risultati concreti, fossero di reale ausilio per le imprese del territorio, mettessero a loro disposizione le migliori informazioni e i più efficaci strumenti per svilupparsi e competere al meglio”.

Cosa le ha dato maggiore gratificazione in questi anni?

“Per quanto mi riguarda, la soddisfazione più grande sono stati, senza dubbio, gli innumerevoli commenti di imprenditori di ringraziamento per i servizi ricevuti e le iniziative realizzate dalla Camera: l’obiettivo è stato raggiunto”.

Vuole dire qualcosa sul futuro?

“Al futuro Segretario Generale della Camera di commercio della Romagna auguro buon lavoro e dico che è fortunato a lavorare in questa struttura e nei nostri territori. Al futuro dei nostri territori e del Paese, come tutti, penso con preoccupazione. La lunga crisi iniziata nel 2008 e l’attuale pandemia, con le gravi conseguenze in atto, ci preannunciano anni difficili, con forti criticità economiche e sociali. Io penso che oggi sia necessario puntare sulla “discontinuità”. Il Paese ha bisogno di nuova linfa, bisogna puntare sui giovani, alzare lo sguardo e darsi obiettivi di sviluppo sostenibili. Ho fiducia nei giovani”.

Immagine della Pan americana, meta di viaggio di Antonio Nannini

Nel mio futuro, invece, vedo un cambio di “paradigma”, cercherò di trasformare il “dover fare” nel “voler fare”. Voglio dare la priorità alle persone che mi sono vicine e alle mie passioni. Prima fra tutte, i viaggi, anche impegnativi, come percorre la Panamericana, viaggiare sulla Transiberiana; le grandi strade che fanno sognare grandi avventure. E poi ripenso alla Maratona di New York. Vedremo, ora ho tempo”.


Per maggiori info sulla Segreteria Generale della Camera di commercio della Romagna: www.romagna.camcom.it

 

 

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