Bilancio record di Ifoa

I numeri del bilancio record di Ifoa: 33.000 persone formate, fatturato a 19,4 milioni, 3.145 iniziative tra corsi e seminari. 2.000 aziende coinvolte. Placement occupazionale

Bilancio record, nel 2019, per Ifoa, con un fatturato salito da 18 a 19,4 milioni di euro (cui si aggiunge oltre un milione di ricavi della controllata Ifoa Management, per un volume complessivo che si è portato a 21 milioni) e un patrimonio, pure in deciso rialzo, pari a 4,5 milioni. “Cifre rilevanti e senza precedenti” – sottolinea il presidente Lorenzo Giberti – “in cui si riassume un’attività il cui valore va letto in base ad altri parametri, legati al contributo assicurato alla formazione, alla riqualificazione professionale e all’inserimento occupazionale di migliaia di persone”.

Tra i numeri del bilancio record Ifoa

Proprio su questo versante, Ifoa (che conta oggi 10 sedi in Italia ed è punto di riferimento del sistema camerale emiliano-romagnolo, così come di altre realtà pubbliche e consistente parte del mondo imprenditoriale) ha formato 33.000 persone, e, tra queste, 2.000 giovani diplomati e laureati (cifra raddoppiata rispetto al 2018) che hanno frequentato corsi mirati proprio ad agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro.

Tra le ragioni di maggiore soddisfazione” – prosegue Lorenzo Giberti – “c’è sicuramente il risultato prodotto dalle nostre iniziative di formazione, cioè quel placement occupazionale che nel 2019 si è attestato all’89%; in altri termini, i corsi a mercato a marchio Ifoa hanno assicurato l’inserimento nel mondo del lavoro, in sei mesi, a poco meno del 90% delle persone formate”.

La filosofia di Ifoa nella formazione

Lonardoni direttore Ifoa

Questi” – afferma Umberto Lonardoni, direttore generale di Ifoa – “sono risultati che evidenziano con chiarezza la finalizzazione del nostro lavoro, tanto più importante e impegnativo se guardiamo a ciò che sta accadendo e si paventa sul fronte della disoccupazione, soprattutto giovanile”. “La forte battuta d’arresto e i segnali di arretramento generati dalla pandemia sul mercato del lavoro” – prosegue Lonardoni – “ci spingono fortemente a nuovi investimenti sulla formazione e sulla riqualificazione professionale, sostenendo sia le persone che le imprese in una fase che richiederà anche un ripensamento di strategie aziendali per mitigare gli effetti del Covid sul virtuoso legame tra produzione di ricchezza e generazione di lavoro che è caratteristica dei nostri territori”.

Nel 2019, tra l’altro, Ifoa ha attivato ben 5000 tirocini in Italia e all’estero, assicurando così una prima esperienza di orientamento lavorativo post-formazione; con la sua attività di Agenzia per il Lavoro, sempre nel 2019, L’Istituto ha selezionato altre 5000 potenziali candidati per aziende in cerca di personale, preparando, anche in questo caso, il terreno per nuovi contratti di lavoro (in particolare di apprendistato) e nuove opportunità di crescita professionale e personale.

La nostra attività 2019 – spiega il numero uno Lorenzo Giberti – si è concretizzata in 3.145 iniziative tra corsi e seminari, e per quasi 2.000 aziende abbiamo formato 13.000 lavoratori. Nonostante la pandemia abbia imposto una revisione delle modalità di lavoro, anche nella prima metà del 2020 il lavoro è stato intenso, con la realizzazione, ad esempio, di 1.700 webinar e corsi svolti a distanza. Ciò ci ha consentito di non interrompere e addirittura di implementare la formazione e la diffusione del Sapere Utile e di continuare a essere quel ponte tra imprese e persone ora più che necessario”.

landi a Ifoa assemblea

È proprio di questi ponti” – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi“che abbiamo bisogno, per saldare sempre più strettamente il rapporto tra scuola, sistema della formazione e mondo imprenditoriale, oggi alla ricerca di nuove competenze in grado di imprimere un’accelerazione all’innovazione che riguarda tanto i prodotti quanto i processi, sempre più decisamente da orientare verso criteri in cui si uniscano competitività e sostenibilità. Il lavoro di Ifoa – aggiunge Landi – “è in questo senso fondamentale, e si associa ai diversi e rilevanti investimenti messi in campo dalla Camera di Commercio non solo per far fronte all’emergenza Covid (e in tal senso vanno gli interventi sulla liquidità, pari a 800.000 euro), ma anche sul versante della digitalizzazione, della valorizzazione delle risorse locali e sull’orientamento dei giovani verso una formazione che corrisponda alle attese delle imprese e offra nuovi sbocchi occupazionali”.

L’Assemblea dei soci di Ifoa ha proceduto al rinnovo degli organi, confermando Lorenzo Giberti alla presidenza e Claudio Pasini (segretario generale Unioncamere Emilia-Romagna), alla vicepresidenza, e gli altri tre componenti il Consiglio di amministrazione: Francesco Antonelli (Unioncamere nazionale), Mara Biguzzi (Camera di Commercio Romagna) e Massimiliano Mazzini (Camera di Commercio di Modena).

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